“Per rendere possibile la conciliazione tra lavoro e famiglia, è necessario che si realizzino politiche di welfare aziendale con modelli, per esempio, di governance bilaterale, mirati al sostegno del reddito e del potere di acquisto dei dipendenti delle rispettive famiglie”.
Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, intervenendo questa mattina ad un convegno della Fondazione della Scuola forense di Taranto dedicato a “Gli stereotipi di genere che nascondono il futuro”.
Il leader dei metalmeccanici della Uil ha, poi, aspramente criticato il “tristissimo fenomeno” delle dimissioni in bianco “che colpisce due milioni di dipendenti, in gran parte donne, perché prima arriva il contratto a tempo indeterminato e, poco dopo, la lettera di licenziamento”. “Si può essere dimissionati – ha detto – per decine di pretesti, ma fra i motivi più frequenti c’è la nascita di un figlio, nel caso specifico delle donne, ed è una prassi illegale che coinvolge ben il 60% delle lavoratrici; nell’ 80% dei casi resta un reato impunito e taciuto”.
Palombella si è appellato all’impegno preso dal ministro Elsa Fornero. “La responsabile del dicastero del Lavoro – ha sottolineato – ha presentato nei giorni scorsi un apposito provvedimento nel disegno di legge sul mercato del lavoro in discussione nelle commissioni parlamentari competenti che dovrebbe annullare questa prassi offensiva. Ci auguriamo che l’esponente dell’esecutivo in carica riesca nell’intento utile a restituire dignità e giustizia, valori tanto frequentemente violati, a chi lavora e a chi il lavoro, purtroppo, lo ha perso”. (LF)
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