“Un gruppo dirigente inadeguato e inaffidabile sta distruggendo la più grande azienda italiana delle installazioni telefoniche: la Sirti”. Lo denuncia la Fim Cisl in una nota in cui si legge che la “dirigenza inadeguata e sconsiderata che ha pensato bene di trovare la soluzione alla propria inadeguatezza, scaricando i costi dei propri fallimenti e della propria incapacità dirigenziale sui circa venti giovani apprendisti licenziati lo scorso dicembre 2011. Un dispendio incredibile di capitale umano e professionalità, che oggi dopo 42 mesi di apprendistato, per colpa di questa dirigenza, si ritrova senza lavoro, dopo che l’azienda aveva investito capitali e risorse per la loro formazione”.
“A ciò si aggiunge – prosegue – in questi giorni, il mancato pagamento, sulla busta paga di gennaio, dell’ultima tranche ( 42 euro per un 5° livello) prevista dal vigente CCNL. Tutto ciò è intollerabile, sono soldi dei lavoratori. Ci aspettiamo il rispetto del CCNL e l’immediata erogazione della trance prevista dal contratto; se ciò non dovesse avvenire in tempi stretti, reagiremo pesantemente con gli strumenti a nostra disposizione”.
“Se questi – conclude – sono i risultati delle lungimiranti soluzioni di rilancio industriale elaborati dalla dirigenza Sirti, c’è da preoccuparsi seriamente, è ora che questa dirigenza faccia una riflessione su quanto sta accadendo, e ne tragga le ovvie conclusioni: le dimissioni”. (LF)
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