“Subito la legge contro le dimissioni in bianco”. E’ la richiesta rivolta oggi al ministro del Lavoro e delle Pari opportunità, Elsa Fornero, da una delegazione delle 14 donne promotrici dell’appello “188 donne per la legge 188”.
Stamattina infatti si è svolto l’incontro con il ministro richiesto dalle promotrici (Roberta Agostini, Ritanna Armeni, Giovanna Casadio, Titti Di Salvo, Mariella Gramaglia, Raffaella Lamberti, Maria Pia Mannino, Marisa Nicchi, Liliana Ocmin, Anna Rea, Serena Sorrentino, Soana Tortora, Laura Trezza, Sara Ventroni) dell’iniziativa per il ripristino della legge contro le dimissioni in bianco: “Donne diverse – spiegano – per cultura politica e collocazione lavorativa, unite dalla convinzione del grande valore dello spirito di quella legge”.
La delegazione ha ribadito l’urgenza del ripristino di una procedura semplice e priva di costi per impedire che alle donne al momento dell’assunzione venga fatta firmare una lettera di finte dimissioni volontarie da utilizzare in caso di infortunio, incidente o gravidanza. Infatti, osservano le donne, “le dimissioni in bianco sono una pratica medievale, non degna di un paese civile, utilizzata non solo ma anche nei confronti delle giovani madri-native e migranti”.
Il ministro Fornero, nel corso dell’incontro, fanno sapere, “ha espresso la consapevolezza del problema e la volontà di affrontarlo con una soluzione adeguata”. Per sostenere questa urgenza il 23 febbraio ci saranno iniziative in tutta Italia e una conferenza stampa a Roma.























