La Fiom ha raccolto 19.058 firme nelle fabbriche Fiat per chiedere un referendum abrogativo del contratto di lavoro del 13 dicembre. Le firme necessarie per raggiungere il quorum erano 17.240 su 86.200 lavoratori coinvolti. Il quorum, quindi, è stato superato.
“In alcune aziende del gruppo – ha sottolineato Giorgio Airaudo, responsabile Auto della Fiom – ha firmato oltre il 30% degli occupati”.
Le firme sono state raccolte, in pochi giorni, in 67 siti Fiat, tra i quali non c’è la newco di Pomigliano. “Sono tutte certificate e sono quasi il doppio – ha sottolineato Airaudo – rispetto al numero degli iscritti Fiom negli stabilimenti Fiat, pari a 11.300. Hanno firmato anche iscritti e delegati di altre organizzazioni sindacali”.
“Ora tocca a Fim e Uilm – ha affermato il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini – dire se vogliono accettare la richiesta dei lavoratori. Anche l’azienda deve dire se vuole ascoltare i suoi dipendenti”. “Se dovessimo perdere il referendum ci assumeremo le nostre responsabilità e il gruppo dirigente Fiom andrebbe a casa”, ha aggiunto Airaudo.
A prevedere il referendum abrogativo è l’accordo unitario del 14 dicembre 1993, lo stesso in base al quale Fim, Uilm, Ugl e Fismic hanno chiesto alle Rsu di votare sul contratto Fiat. (FRN)
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