“Se c’è gente inquisita la mandi via, e ci dica qual è il piano industriale sul quale deve muoversi”. Lo ha detto, in relazione alla situazione di Finmeccanica, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, intervenuta oggi all’assemblea dei lavoratori Selex Galileo (gruppo Finmeccanica) di Campi Bisenzio (Firenze). Camusso ha ricordato le notizie emerse da inchieste giudiziarie, riguardanti alcuni manager del gruppo, e ha criticato lo spostamento di alcune attività nelle regioni del Nord, ventilato dall’amministratore delegato Giuseppe Orsi: “Noi siamo contro l’idea che c’è un’Italia del nord che fa il pieno, e che parte del Paese può arretrare”.
Per il segretario Cgil “questo è il metro di misura, per noi, di come si salvaguardano le attività in tutto il Paese: senza trasferimenti delle sedi. Proprio perché è un’azienda partecipata, dovrebbe investire non ridimensionare. Chi sviluppa la grande industria se non lo fa Finmeccanica?”. Anche per questo motivo, ha affermato Camusso, non devono essere dismesse società del gruppo come Ansaldo Breda o Ansaldo Sts: “Diciamo all’ad, ma anche al ministro del Tesoro che detiene le quote, che i pezzi di Finmeccanica non sono in vendita. Non è una difesa della Breda, che pure è una grande azienda con centinaia di dipendenti, ma anche di che idea di Paese siamo”.
Secondo la leader Cgil infatti “tutti i grandi Paesi, a partire da Francia e Germania, hanno una grande società ferroviaria e una grande azienda produttrice di treni. In un qualunque Paese, in una grande azienda pubblica produttiva, forse il governo dovrebbe intervenire – ha concluso – ma qui forse se non interviene è meglio”. (FRN)
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