La Fiom chiede alla Cgil di ritirare la firma sull’accordo del 28 giugno su contrattazione aziendale e rappresentatività firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. Lo si legge nel documento finale approvato dal Comitato centrale Fiom che si è riunito oggi. Nel documento della maggioranza guidata dal segretario Maurizio Landini (approvato con 102 voti) si chiede di ritirare l’adesione a quell’intesa. L’articolo 8 della manovra economica che rende possibile ai contratti aziendali derogare in materia di lavoro a leggi e contratti nazionali, sostiene la Fiom, renderebbe quell’accordo carta straccia.
Secondo il documento della minoranza guidata da Fausto Durante (vicino alla maggioranza della Cgil) che ha ottenuto 27 voti, invece, proprio per cancellare l’articolo 8 della manovra bisognerebbe tornare allo spirito dell’accordo del 28 giugno. (LF)
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