“Se il governo corregge la manovra aumentando l’Iva, entra in collisione con la Cisl e credo anche con la Uil”. Non usa mezzi termini Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, che, in un’intervista sul Corriere della Sera, avverte come per la Cisl e la Uil sia “la vertenza delle vertenze e quindi non faremo sconti”.
Per Bonanni “l’aumento dell’Iva andava fatto nell’ambito della riforma del fisco, per spostare il prelievo dalle persone alle cose, cioè in cambio dell’alleggerimento dell’Irpef sui lavoratori dipendenti e sui pensionati”. “Se fosse vero – prosegue Bonanni – che il governo vuole tagliare di un punto sia l’aliquota del 10% sia quella del 20%, sarebbe un vero disastro, che si abbatterebbe per intero sulle spalle dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Per noi sarebbe una misura inaccettabile, tanto più che verrebbe fatta perché non si vogliono tagliare i costi della politica”.
“Un prelievo sui grandi patrimoni mobiliari e immobiliari – rileva – fatta salva la prima casa, è a questo punto necessario”. Lo sciopero della Cgil, dice poi Bonanni, “si tradurrà in un danno per le buste paga dei lavoratori che vi aderiranno”. Noi invece stiamo pensando a una manifestazione il primo settembre forse anche con l’Ugl davanti al Senato, e poi manifestazioni territoriali alla sera o al sabato”. (LF)
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