Le organizzazioni sindacali di categoria e le Rsu del sito ternano ThyssenKrupp-AST hanno analizzato, dopo approfondita discussione, quanto esposto dal dott. Labonte – responsabile ThyssenKrupp AG per l’Italia – nell’ultimo incontro tenutosi a Terni il 20 Giugno 2011.
Il piano illustrato, riferiscono fonti sindacali, prevede un’iniziativa tesa a cancellare il debito prodotto negli ultimi anni, causato da diversi elementi: alcuni imputabili alla crisi iniziata nel 2008, altri a scelte industriali compiute con investimenti non in grado di essere remunerativi.
In questo contesto, nasce la proposta di scorporo dello Stainless Global dalla ThyssenKrupp AG, con il conseguente progetto di quotazione in borsa e vendita dello stesso entro il 2012.
L’uscita dello Stainless Global dalla ThyssenKrupp AG, osservano Fim, Fiom e Uilm in un comunicato congiunto, costituisce “elemento di preoccupazione, in quanto non sono chiari gli obiettivi strategici rispetto all’attuale sovraccapacità produttiva e alla indeterminazione del nuovo sistema industriale.
Le organizzazioni sindacali chiedono l’avvio di un confronto positivo, con la presenza del governo, per affermare la centralità di tutte le produzioni ternane, strategiche, nei loro diversi settori, per il Paese. Chidono inoltre la costruzione di un accordo sindacale dove siano chiari il mantenimento dei livelli occupazionali, di tutte le attività e dei volumi produttivi. Ancora, la conservazione dei diritti maturati dai lavoratori e il rispetto dell’evoluto sistema di relazioni sindacali che hanno permesso ai lavoratori ternani di partecipare, in maniera responsabile e cosciente, delle scelte maturate all’interno delle diverse aziende. Infine si augurano “un impegno serio e costruttivo di ThyssenKrupp AG, governo e istituzioni locali per favorire soluzioni coerenti e adeguate al mantenimento delle attività produttive ternane”.
Fim, Fiom e Uilm promuovono 2 ore di sciopero il 24 giugno per ottenere un incontro con la presidenza del Consiglio, come già da tempo richiesto. Unitariamente chiedono alle segreterie nazionali di categoria di promuovere la convocazione del coordinamento nazionale della ThyssenKrupp Italia, in quanto è necessario per le diverse situazioni determinatesi nei siti. (FRN)























