Oltre alle otto ore di sciopero, già annunciate, del 6 maggio, i lavoratori della Fincantieri incroceranno le braccia per altre due ore, il prossimo mese. Lo ha annunciato il coordinatore nazionale Fiom Cgil del gruppo Fincantieri, Alessandro Pagano, in occasione dell’assemblea nazionale dei delegati, convocata con lo scopo di “riportare ad un livello nazionale la vertenza Fincantieri”.
La Fiom chiede al governo di riconvocare il tavolo nazionale sulla cantieristica navale e rivendica: “commesse pubbliche immediate per riavviare i cantieri chiusi; sostegno al reddito dei lavoratori in cassa integrazione; investimenti che consentano di andare su nuovi mercati, guardando a nuove tecnologie che permettano una produzione compatibile con l’ambiente”.
“Qualsiasi piano riorganizzativo deve escludere la chiusura dei cantieri e tagli”, avverte Pagano, precisando: “Siamo pronti ad affrontare qualsiasi discussione ma ci deve essere la conferma dei contratti e delle leggi vigenti senza ricorrere a deroghe o scorciatoie”.
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