“La precarietà e flessibilità sono due categorie diverse: la precarietà è una patologia, la flessibilità è necessaria”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil Luigi Angeletti a margine del convegno “150 anni di lavoro tra conquiste e cambiamento” che si è tenuto oggi a Genova.
“La precarietà – ha sottolineato il leader della Uil – è una patologia dovuta al fatto che per molto tempo abbiamo cercato di chiudere gli occhi davanti al cambiamento e la realtà si è vendicata nel modo peggiore”.
Secondo Angeletti, “è anche un fatto di costi: il lavoro flessibile o precario – ha spiegato il segretario della Uil – deve costare di più di quello normale. Chi ha un lavoro precario – ha concluso Angeletti – deve guadagnare di più e pagare più contributi così si risolve il problema”. (FRN)
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