Il Coordinamento nazionale Fiom Cgil Marcegaglia, “giudica in modo assolutamente negativo” l’accordo sul salario d’ingresso sottoscritto dalla Rsu dello stabilimento di Casalmaggiore (Cremona), “sia sul metodo che sul merito dei suoi contenuti. Accordo che, secondo il sindacato, “contrasta in ogni suo punto, quanto deciso unitariamente dal Coordinamento Nazionale Marcegaglia, peggiorando pesantemente la contrattazione aziendale dello stesso stabilimento, che prevedeva il riconoscimento di tutto il salario aziendale sia per gli apprendisti che per i contratti a termine”. L’intesa, secondo la Fiom, riduce i salari “dei prossimi assunti, anche dopo il termine del periodo di apprendistato, introducendo negativamente la condizione di un salario inferiore a parita’ di condizione lavorativa e, quindi, in modo strutturale”. Nel metodo, il Coordinamento esprime un giudizio “molto negativo rispetto al fatto che l’azienda ha rinviato l’incontro unitario con la Segreteria del Coordinamento nazionale, e nella medesima data ha voluto incontrare la RSU di Casalmaggiore, per sottoscrivere l’intesa”. “L’azienda – e’ scritto in una nota – ha fortemente cercato e voluto un accordo a livello di stabilimento non rispettando ma contraddicendo l’accordo di gruppo che regolamenta il mercato del lavoro e, quindi le diverse forme di assunzione, prevedendo lo stesso salario aziendale”. Un comportamento, secondo la Fiom, quello dell’azienda che “contrasta con le affermazioni verbali volte alla ricerca di relazioni sindacali positive e che, invece, costituisce un precedente inaccettabile, tale da pregiudicare i rapporti nei diversi stabilimenti del gruppo”. Il Coordinamento Nazionale Fiom-Cgil “ritiene necessario proporre unitariamente lo svolgimento delle assemblee in tutti gli stabilimenti del Gruppo prima dell’incontro con la Direzione aziendale, previsto per il 15 marzo, per confermare la posizione assunta dal Coordinamento e valutare le eventuali iniziative sindacali di sostegno agli obbiettivi individuati”. (LF)
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