Manifestazione, con corteo, da Marghera al comune di Venezia, lungo il Ponte della Libertà, per i lavoratori della Fincantieri che hanno indetto quattro ore di sciopero contro il ricorso alla Cassa integrazione per tre mesi a partire dal primo marzo. Secondo fonti dei metalmeccanici della Cgil non vi sono certezze su delle commesse che l’azienda avrebbe annunciato mentre, rilevano i lavoratori, il quadro in Fincantieri sarebbe peggiorato dall’assenza di politiche industriali e dalla incapacità di assumere una qualsiasi iniziativa da parte del governo per rilanciare il gruppo.
La prima tranche di cassa integrazione coinvolgerà i lavoratori delle officine (150 operai e 70 impiegati) che hanno ultimato l’opera di costruzione dello scafo dell’ultima commessa in lavorazione, mentre continua il lavoro per quanti seguono le fasi successive di allestimento. “Se non intervenissero novità positive in tempi brevissimi – avverte la Cgil – il rischio è l’allargamento della cassa integrazione all’intero cantiere con effetti ancor più pesanti sugli appalti e sull’indotto dove sono occupate diverse migliaia di lavoratori”. (LF)























