“I veri atti di sopruso e intolleranza verso i lavoratori sono quelli commessi dai dirigenti di Fim e Uilm e non dagli operai di Treviglio, iscritti e non alla Fiom”. Lo afferma il segretario nazionale della Fiom, Augustin Breda, secondo il quale la firma di un accordo separato di due organizzazioni minoritarie, senza nessun consenso, voto e consultazione, neanche tra i loro iscritti,utile a verificare se sussista un mandato a modificare e smantellare parti importanti del contratto nazionale metalmeccanici che coinvolge milioni di lavoratori, è un insopportabile atto d’arbitrio e grave prevaricazione antidemocratica”. (LF)
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