“Se chiamano la Cgil il sindacato del no, ne vado fiera”. Lo dichiara Susanna Camusso in un’intervista al settimanale Donna Moderna in edicola domani”. Susanna Camusso, dal 20 settembre il segretario in pectore della Cgil è consapevole del fatto che, una volta avvenuto il passaggio di consegne (secondo le procedure, entro 70 giorni), la attenderanno grandi sfide. La futura segretaria Cgil intende, innanzitutto, “riportare il lavoro, e la dignità che questo offre all’uomo, al centro delle scelte economiche, delle trattative con governo e imprese, e nel concreto ciò significa che sui diritti la Cgil non farà compromessi, neppure se la contropartita fossero nuovi posti di lavoro”.























