“La disdetta da parte di Federmeccanica del contratto nazionale del gennaio 2008 non ha alcuna valenza sostanziale per i lavoratori, che sono protetti dal ben più conveniente contratto dell’ottobre 2009 sottoscritto da Cisl, Uil, Ugl e Fismic”. Lo sostiene in una nota il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, commentando i fatti di ieri. “Si tratta ora – prosegue – di auspicare l’ulteriore evoluzione delle relazioni industriali anche nell’ultima ridotta del vecchio impianto ideologico che voleva il necessario conflitto tra capitale e lavoro”. “Come ha recentemente osservato il Governatore della Banca tedesca Weber, – conclude – la fabbrica e il territorio sono il baricentro di accordi che, in quanto prossimi alle persone e alle imprese, ne individuano i punti di condivisione con concretezza e ritorni tanto per la produttività quanto per i salari”. (LF)
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