I dipendenti delle Poste sono sul piede di guerra: dal 3 al 30 ottobre effettueranno lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive in tutti i luoghi di lavoro. La protesta è stata indetta a livello nazionale dalle segreterie di Slp-Cisl, UilPoste, Confsal-Com e Ugl-Com, dopo l’accordo separato «alla rovescia» sul premio di risultato, firmato questa volta dalla sola Cgil.
Lo sciopero è “contro la carenza di organico degli Uffici Postali e Centri di Recapito, il mancato pagamento dell’intero Premio di Risultato 2010 e il non rinnovo di quello per il triennio 2011-2013”.
“Ci proponiamo di affrontare e possibilmente risolvere questi problemi – spiegano i sindacati – evidenziando una duplice verità: da una parte Poste Italiane è un’azienda forte, prospera, efficiente, diversificata, ben governata e in grado di presidiare il mercato interno e di proiettarsi a livello internazionale, ma dall’altra parte, è un’azienda confusa, che non recapita più puntualmente la corrispondenza, che abbatte i costi in nome di bilanci miliardari, che chiude gli sportelli per una semplice stampante guasta e che non riesce a far uscire i portalettere per mancanza di mezzi”.
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