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Aferpi, i sindacati, ”rendere concreto l’accordo finalizzando gli investimenti”

redazione
Febbraio19/ 2019
Si è appena concluso l’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra Aferpi e le organizzazioni sindacali, gli enti locali (Regione e Comune) e il Ministero del Lavoro,  alla presenza del capo di gabinetto del MiSE Sorial. Durante l’incontro l’azienda ha illustrato il piano di avanzamento dei lavori come previsto dall’accordo di programma siglato al MiSE lo scorso  24 luglio  e dalle linee guida del business plan presentato da Jindal. I segretari della Fim Cisl, Valerio D’Alo’ e Fausto Fagioli spiegano che  “tra le note positive abbiamo registrato la ripartenza lo scorso 28 agosto del treno rotaie,  il 19 novembre il treno vergelle, mentre di quest’anno il 31 gennaio la ripartenza del treno barre. Contemporaneamente continua il processo di integrazione nella controllante indiana, Jws Jindal attraverso la revisione dell’organizzazione interna, delle forniture, delle richieste e rinnovo delle certificazioni, il dialogo con i clienti e la riapertura delle linee di credito. E’ stato inoltre avviato lo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova acciaieria che renderebbe il sito indipendente dall’approvvigionamento del semiprodotto”.

Come Fim, proseguono i due sindacalisti,” abbiamo ribadito la necessità che l’avvio dei treni possa registrare una continuità produttiva derivante dall’aumento del portafoglio clienti. Abbiamo inoltre chiesto di poter conoscere nel dettaglio l’utilizzo di parte dei 18 milioni di euro previsti per gli investimenti sugli impianti,  e in che modalità coinvolgendo anche Regione e comune, si possa intervenire sulle infrastrutture portuali. Abbiamo inoltre segnalato al Ministero come il Governo possa agire sul costo dell’energia, visto lo studio di fattibilità avviato sulla acciaieria, mentre al Ministero del Lavoro abbiamo chiesto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali”.

Il Governo si impegnato a convocare le parti, entro la metà di maggio per verificare l’avanzamento dei lavori e ha annunciato la volontà di aprire un confronto per valutare la possibilità di prezzi agevolati sul costo dell’energia per le aziende energivore. Il Governo ha anche sottolineato l’attenzione verso gli investimenti previsti: 18 milioni per il risanamento ( 181/89) e 15 milioni destinati alla tutela ambientale, mentre sugli ammortizzatori si attende l’esito della commissione a seguito dell’avvicendamento alla presidenza.

“Su questa vertenza -concludono- è stato perso fin troppo tempo c’è la necessità di accelerare dando finalmente sostanza agli impegni presi. Piombino deve tornare a colare acciaio e dare occupazione”.
redazione