Secondo quanto afferma l’Osservatorio congiunturale dell’Ance, il 2017 potrebbe essere l’anno della ripresa per l’industria delle costruzioni, stimando una crescita degli investimenti dello 0,8%. Un dato che corregge al rialzo le previsioni fatte a luglio scorso, quando si prevedeva per il 2017 una flessione dell’1,2%.
L’associazione dei costruttori edili ricorda che il 2016 è stato l’anno delle occasioni mancate, con una crescita degli investimenti in costruzioni dello 0,3% in termini reali, rispetto a una stima iniziale per una crescita dell’1%.
Anche la produzione non è decollata, con un calo dello 0,2% nei primi dieci mesi dell’anno scorso. L’occupazione, nei primi nove mesi, sempre dello scorso anno, ha registrato un calo del 4,9%, con 600mila posti di lavoro persi dal 2008.
Per quanto riguarda il credito, nei primi nove mesi del 2016, i flussi di finanziamento delle banche hanno fatto registrare un -4,3% nel comparto abitativo e -14,1% nel non residenziale.
Ancora in calo la nuova edilizia residenziale, con gli investimenti che nello scorso anno si sono ridotti del 3,4%.
Per rendere possibile la svolta, l’Ance indica delle condizioni, iniziando dal nuovo Codice degli appalti. In particolare, secondo l’associazione dei costruttori edili per sbloccare i cantieri occorrono delle modifiche che consentano alle amministrazioni di aggiudicare appalti e consegnare lavori in tempi certi e con modalità più snelle. Va inoltre portato a termine il percorso attuativo della riforma.
Oltre a ciò, per l’Ance occorre passare alla fase attuativa di Casa Italia con prima di tutto un decreto del Mit sulla classificazione sismica degli edifici. Bisogna poi realizzare la rigenerazione urbana con, tra le altre cose, l’estensione della detrazione Irpef agli interventi di demolizione e ricostruzione anche con incrementi volumetrici.
Favorire la eco-conversione del mercato immobiliare anche con la proroga della detrazione del 50% dell’Iva pagata sull’acquisto di case in classe A e B e infine costruire un rapporto trasparente tra banche e imprese.
Infine, l’Ance certifica che la crescita del mercato immobiliare in Italia sta proseguendo e per il 2017 stima compravendite in aumento a 550mila immobili, dopo aver fatto registrare un rialzo del 20,4% nei primi nove mesi del 2016. Per l’intero anno passato, l’Ance prevede quindi un totale delle transazioni per 520mila immobili.

























