Il 30 maggio è iniziata la 105esima sessione dell’International Labour Conference e durerà fino alla metà di giugno. L’incontro mondiale sul lavoro che si svolge ogni anno, conta 5000 delegati di governi, lavoratori e datori di lavoro provenienti da 187 stati membri. Quest’anno, l’Ilo ha chiamato la comunità globale a discutere e programmare un futuro in cui sia presente il lavoro dignitoso. Questo infatti il titolo della sessione: “Building a future with decent work”.
Durante il primo giorno della Conferenza è stata nominata presidente della ILC di quest’anno il Ministro del lavoro della Repubblica del Sud Africa, Mildred Oliphant che ha aperto la sua presidenza citando, come buon auspicio dei lavori della 105esima sessione, Nelson Mandela.
“Stiamo assistendo – ha dichiarato Oliphant – al tranciamento di posti di lavoro in molti paesi con oltre 187 milioni di persone disoccupate a livello mondiale e un numero significativo di questi sono donne e giovani. Di fronte alla crescita economica e la persistenza della disoccupazione possiamo rispondere solo attraverso la condivisione di idee con i veri attori economici e rimaniamo convinti che le tripartite componenti del presente Ilo in un forum unico, dà la voce a tutti gli attori del mercato del lavoro. Dovremmo cogliere – ha continuato il Ministro del lavoro del Sudafrica – questa opportunità per alzare le nostre voci all’unisono proclamando che la ripresa economica senza lavoro o la crescita senza occupazione sarà priva di significato per tutti noi. Parafrasando Nelson Mandela – ha concluso -: ‘le nostre azioni quotidiane come cittadini ordinari devono produrre una realtà effettiva globale che rafforzerà la convinzione dell’umanità nella giustizia, rafforzare la fiducia nella nobiltà dell’animo umano e sostenere tutte le nostre speranze per una vita gloriosa per tutti.’”
Durante la conferenza iniziale è intervenuto anche il direttore generale dell’Ilo, Guy Ryder che dopo aver augurato un buon lavoro ai delegati provenienti da tutto il mondo ha annunciato che il 9 giugno saranno presenti alla sessione dell’International Labour Conference il Presidente della Commissione europea, Jean Claude Junker e il Presidente dello Zambia, Edgar Lungu.
“Non dobbiamo permettere a noi stessi – ha detto Ryder – che l’illusione della disugualgianza, della marginlizzazione e della divisione sono eventi che succedono nel mondo del lavoro e sui quali è nostro compito intervenire. La realtà è che è il mondo del lavoro che sta portando a questi fenomeni, certo anche sotto la spinta di alcuni fattori esterni, ma tutto questo è la conseguenza di ciò che noi facciamo, come noi ci comportiamo, e cosa noi decidiamo” ha concluso.
Il direttore dell’Ilo, infatti, ha sottolineato che il mondo è entrato in un era in cui la tecnologia sta portando ad una nuova distruzione della vita produttiva e “se permettiamo di dare seguito all’attuale tendenza verso gli inaccettabili livelli di disuguaglianza, saremo tutti dei perdenti”.
La sessione dei lavori si avvalerà del report pubblicato lo scorso 10 maggio: “The end to poverty initiative: the Ilo and the 2030 Agenda” e sarà divisa in diverse commissioni. Una commissione lavorerà sulla promozione del lavoro dignitoso all’interno della filiera produttiva globale (Global Supply Chain); un’altra commissione lavorerà sulla revisione e l’aggiornamento della Reccomandation n°71 del 1944, uno strumento dell’Ilo per rispondere alla crisi attraverso la creazione di occupazione e di lavoro; la terza commissione monitorerà l’applicazione della 2008 Ilo Declaration on social Justice for a fair Globalization; infine, l’ultima commissione riguarderà l’Applicazione delle norme riguardo alle quali Ryder ha sottolineato “un forte, autorevole e competente sistema di norme è una precondizione di un efficace e influente Organizzazione Internazionale del Lavoro”.
Alessia Pontoriero






























