Una decisione “inaccettabile ed inaspettata” quella della dirigenza dell’Aquaspace di licenziare senza preavviso quattro dipendenti. A renderlo noto è il segretario generale della Filctem Cgil del Trentino, Mario Cerutti. Situato a Rovereto (TN), Aquaspace si occupa di trattamento e conversione delle acque reflue. A marzo il depuratore chimico dell’azienda è stato messo sotto sequestro dalla Direzione distrettuale antimafia di Trento, mettendo a rischio 80 posti di lavoro.
“Il comportamento tenuto nei confronti dei propri lavoratori, soprattutto considerando gli ormai smentiti proclami dei mesi passati sulla salvaguardia occupazionale, denota una scarsa attenzione verso la propria azienda, che ci fa rimanere molto perplessi e non fa ben sperare per il futuro”.
“Il fermo produttivo – ha concluso il segretario generale Cerutti – dovuto al sequestro del depuratore, non deve avere ricadute sui posti di lavoro. Gli operai non possono pagare, con il proprio lavoro, scelte sbagliate della dirigenza. Questo è acuito anche dalla totale chiusura comunicativa da parte dell’azienda che non ha avuto mai interesse a trovare una mediazione con le rappresentanze sindacali. Nei prossimi giorni decideremo le iniziative da intraprendere per tutelare i lavoratori”.



























