• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 4 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Confagricoltura: un milione di occupati, non siamo caporalato o voucher

    Agricoltura, la Toscana si muove contro il caporalato: un disegno di legge e un protocollo per disciplinare gli appalti e promuovere modelli virtuosi

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione e rappresentanza, il solco è segnato

    Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

    Crm-Bpo, l’onda dell’automazione minaccia i lavoratori: i sindacati chiedono una regia pubblica

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Versalis, al tavolo del Mimit Eni mette sul piatto altri 2,5 mld per la riconversione, ma ribadisce la crisi della chimica europea

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Proposta di legge della Giunta della Regione Toscana e Protocollo contro il caporalato

    Trasporto pubblico, Cotral: sottoscritto accordo con i sindacati sul benessere dei lavoratori

    Trasporti, Cotral redistribuisce gli utili agli autisti: premi fino a 4mila euro l’anno

    Fim, Fiom, Uilm, piano straordinario di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva

    Il testo dell’accordo Digit’ed sul premio variabile di risultato 2026

    Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

    Moda, Oxy Capital presenta un’offerta vincolante per l’acquisto di Aeffe. I sindacati: “Ora servono garanzie su occupazione e piano industriale”

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Luglio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Confagricoltura: un milione di occupati, non siamo caporalato o voucher

    Agricoltura, la Toscana si muove contro il caporalato: un disegno di legge e un protocollo per disciplinare gli appalti e promuovere modelli virtuosi

    Rinnovato l’accordo economico collettivo

    Contrattazione e rappresentanza, il solco è segnato

    Parte al Mise il tavolo per affrontare le difficoltà del settore

    Crm-Bpo, l’onda dell’automazione minaccia i lavoratori: i sindacati chiedono una regia pubblica

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    Versalis, la protesta della Cgil esclusa dal tavolo del Mimit: “un problema di democrazia”

    INCONTRO AL MIMIT SU ELECTROLUX

    Versalis, al tavolo del Mimit Eni mette sul piatto altri 2,5 mld per la riconversione, ma ribadisce la crisi della chimica europea

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

    Spin Time, la Cgil Roma e Lazio: “da lì non se ne va nessuno, le istituzioni intervengano per evitare la permanenza in strada”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Proposta di legge della Giunta della Regione Toscana e Protocollo contro il caporalato

    Trasporto pubblico, Cotral: sottoscritto accordo con i sindacati sul benessere dei lavoratori

    Trasporti, Cotral redistribuisce gli utili agli autisti: premi fino a 4mila euro l’anno

    Fim, Fiom, Uilm, piano straordinario di messa in sicurezza e rilancio dell’ex Ilva

    Il testo dell’accordo Digit’ed sul premio variabile di risultato 2026

    Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

    Moda, Oxy Capital presenta un’offerta vincolante per l’acquisto di Aeffe. I sindacati: “Ora servono garanzie su occupazione e piano industriale”

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Luglio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Notizie del giorno - Azzola, i lati oscuri della vicenda Almaviva

Azzola, i lati oscuri della vicenda Almaviva

28 Febbraio 2017
in Notizie del giorno

Si apre un nuovo capitolo della vicenda Almaviva, con un presidio davanti al Mise per far luce su una situazione che, come ha sottolineato Michele Azzola, segretario generale della Cgil Roma e Lazio, “presenta ancora troppi lati oscuri, ai quali il Governo deve fare chiarezza”.

A cagione di questa opacità da parte delle istituzioni, Azzola, insieme a Riccardo Saccone, segretario generale della Slc Cgil di Roma e del Lazio, hanno inviato, il 20 febbraio, una lettere aperta al Presidente del Consiglio, al ministro del Lavoro, al ministro e al vice ministro dello Sviluppo Economico, ai presidenti delle commissioni Lavoro e ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, per dissipare le zone d’ombra che il caso di Almaviva si porta dietro sin dai suoi albori.

Nel marzo dello scorso anno la compagnia di comunicazioni della famiglia Tripi, aveva annunciato la mobilità per 3.000 dipendenti su tutto il territorio nazionale, 918 a Roma, 400 a Napoli e 1.670 a Palermo. La vicenda sembrava aver trovato un esito la notte del 30 maggio, quando dopo 17 ore di trattativa, si era evitato il licenziamento dei 3.000 lavoratori, ricorrendo agli ammortizzatori sociali per 36 mesi.

Un accordo, tuttavia, privo di un piano industriale che mettesse in campo soluzioni per arginare tutte le criticità che da li a poco sarebbero di nuovo esplose. “A questo punto – sottolinea Azzola – si presenta una delle prima anomalie della vicenda. Il 3 agosto, Simest, società controllata dalla Cassa Depositi e Prestiti, acquisisce una partecipazione azionaria di Almaviva Do Brasil, anch’essa operante nei call center, per un importo di 50 milioni di real (circa 15 milioni di euro), pari al 5% del capitale sociale”.

“Dunque – prosegue Azzola – vogliamo capire se c’è una qualche relazione tra l’accordo chiuso il 30 maggio, e l’acquisizione da parte di una società riconducibile all’aria di influenza del Governo, di una parte delle quote di una partecipata di Almaviva. Inoltre perché si è deciso di comprare le quote di un call center brasiliano, e in base a quali criteri si è arrivati a stimare che questo 5% valesse 15 milioni? Dovremmo dunque desumere che il valore complessivo di Almaviva Do Brasil, sia pari a 300 milioni di euro? Considerato il suo esiguo capitale sociale?”

La cronistoria dei fatti ci porta poi al settembre scorso, quando di fatto Almaviva disconosce l’accordo di maggio, riaprendo la procedura di mobilità, e annunciando la chiusura dei siti di Roma e Napoli. La storia recente ci porta al 22 dicembre, quando, in sede ministeriale, viene firmato un accordo che prevede il licenziamento immediato per gli occupati dello stabilimento della capitale, e a partire dal 1° aprile 2017, per quelli di Napoli, salvo il raggiungimento di un’intesa che prevedesse la riduzione del costo del lavoro. Cosa che accade.

A Roma le RSU, su indicazioni dei lavoratori, non siglano l’accordo, mentre le RSU del capoluogo partenopeo sottoscrivono il patto con l’azienda. Il 16 febbraio viene redatta un’intesa, nella quale  si prevede il mantenimento, da parte dei dipendenti napoletani, del proprio posto di lavoro,  ma con una decurtazione del salario del 12%, il congelamento degli scatti di anzianità e la perdita del Tfr. L’accordo è stato poi accettato poi dai lavoratori campani con il referendum del 23 febbraio.

“In tutto questo – continua Azzola –  dobbiamo chiederci come sia possibile che il Governo, tramite una sua azienda, abbia deciso di investire in quote azionarie di un’impresa che in Italia ha licenziato 1.666 addetti, portandone altri 800 ad accettare retribuzioni sotto le soglie di legge? Dobbiamo ricordarci infatti, come i dipendenti di Napoli, tra perdere completamente il proprio lavoro, e mantenerlo, anche a fronte condizioni durissime, hanno eletto la prima via. Un referendum che si è svolto in un clima pesantemente condizionato, palesemente privo di quella libertà che ogni voto dovrebbe avere in un contesto democratico”.

Per quanto riguarda la misure messe in campo per gli ex-dipendenti romani, sotto la regia del Governo, della Regione Lazio e dell’Anpal, sono tutte cose positive, ma che non ricuciranno a risolvere il problema. Il punto è che le politiche attive messe in campo per ricollocare gli oltre 1.500 ex-lavoratori, avranno un effetto limitato, in un mercato asfittico, incapace di assorbire nuovi posti di lavoro. Inoltre anche la possibilità, prospettata nei giorni scorsi dal Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, di riservare una corsia preferenziale, ovviamente informale, per tutti i licenziati di essere inglobali dal ramo di Almaviva che si occupa di informatica, vincitrice di diverse gare d’appalto con una situazione economica del tutto diversa, appare molto difficile. L’ostacolo principale è costituito dalla bassa qualifica di chi operava nel ramo call center, per i quali sarebbe necessario un percorso di empowerment”.

“Se ciò dovesse verificarsi, sarebbe paradossale se si concedessero ad Almaviva sgravi fiscali per aver assunto delle persone, che già facevano parte dei propri ranghi”.

“Il rischio – conclude Azzola – è che altre realtà, che operano nei call center, possano seguire la strada battuta da Almaviva. La vicenda ha creato un precedente, in base al quale un’impresa, attraverso atti di forza muscolari, possa ottenere tutte le condizioni per far fronte ad una riduzione del costo del lavoro, anche a causa di un atteggiamento fumoso da parte delle istituzioni. L’accordo di Napoli, sancito dal referendum, prevede delle condizioni fortemente peggiorative rispetto al contratto nazionale, condizioni anche fuori dal perimetro della legalità, come l’abolizione del Tfr, previsto per legge. La notizia non sono i 547 sì al referendum, ma i 138, che nonostante lo spettro della disoccupazione, hanno detto no”.  

Tommaso Nutarelli
redazione

redazione

In evidenza

Cgil, Cisl, Uil, mantenere autonomia gestionale e di indirizzo dei Fondi interprofessionali

Lavoro, Cgil: oltre 8 milioni di ore di cassa integrazione nel Lazio nel primo semestre 2026, un terzo concentrato a Frosinone

3 Agosto 2026
Cgil, Cisl, Uil Lombardia: basta morti sul lavoro

Lavoro, Inail: nei primi sei mesi infortuni +4,7%, decessi in calo del 4,2%

3 Agosto 2026
Scuola primaria, protesta dei maestri contro esclusione diplomati da graduatorie

Scuola, Flc Cgil: su precariato e stipendi servono fatti, non propaganda

3 Agosto 2026
Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

Ex Ilva, al via lo sciopero a Taranto, martedì il confronto al Mimit

3 Agosto 2026
Lavoro, cinque detenuti al lavoro nelle stazioni ferroviarie: l’accordo tra ministero della Giustizia e Ferrovie

Trasporti, sindacati: sbagliato usare i ritardi del Pnrr come argomento per riaprire le gare Intercity in una logica di frammentazione del servizio

31 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi