“Il calo della produzione industriale, in Italia come in Europa, è un preoccupante campanello d’allarme. E’ l’economia continentale a segnare il passo, prova evidente che la politica d’austerità, voluta in alcuni ambienti europei, continua a fare danni: fino a quando non si punterà in modo deciso su investimenti in innovazione, ricerca e infrastrutture, non sarà possibile costruire un modello di sviluppo strutturato e duraturo”. Lo dichiara in una nota il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo.
“In questo quadro, anche un allargamento dei mercati può rappresentare un’opportunità di crescita per il sistema industriale. C’è, infine, il problema della riduzione delle tasse a lavoratori dipendenti e a pensionati: se queste categorie non hanno le risorse necessarie per acquistare i beni e i servizi prodotti per il mercato interno, l’industria nazionale stenterà a risollevarsi”, conclude Barbagallo.
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