• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 16 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Sottoscritto accordo tra sindacati e regione Emilia-Romagna su appalti

    Sanità privata in sciopero tra contratti bloccati e profitti in crescita. Francavilla (Fp Cgil): “Non solo rinnovi, servono regole certe”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Da sindacati e Confcommercio altolà al governo: nessun intervento sulla rappresentanza. Durigon: “concordo, i contratti pirata male assoluto”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

    Sottoscritto accordo tra sindacati e regione Emilia-Romagna su appalti

    Sanità privata in sciopero tra contratti bloccati e profitti in crescita. Francavilla (Fp Cgil): “Non solo rinnovi, servono regole certe”

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    “Trump rispecchia perfettamente il fondamentalismo protestante e cattolico”. Intervista al filosofo Adriano Fabris

    Tripoli Femca

    Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Vertenza Natuzzi, sindacati: “proposta aziendale irricevibile, pronti alla mobilitazione”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    enel

    Vertenza Enel, sottoscritta intesa per la ricomposizione con e-distribuzione

    Gruppo Bper, sottoscritto l’accordo sulle filiali on line

    Bper, raggiunto accordo per l’integrazione dei dipendenti della Banca Popolare di Sondrio

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon, a Passo Corese firmato il primo accordo sindacale in Italia. Per i sindacati “una svolta storica”

    Il testo del Dlgs su Retribuzione e contrattazione collettiva

    Crisi Coin, nuovo tavolo al Mimit

    Coin, accordo su Cigs e ricollocazioni: coinvolti 249 lavoratori

    Il report Cisl sulla contrattazione collettiva nazionale – N.3, aprile 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - In evidenza - Bonini, Milano città a due velocità, ma l’economia sociale può creare 80 mila posti

Bonini, Milano città a due velocità, ma l’economia sociale può creare 80 mila posti

di Tommaso Nutarelli
4 Febbraio 2021
in In evidenza, Interviste
Bonini, Milano città a due velocità, ma l’economia sociale può creare 80 mila posti

Con la pandemia povertà e diseguaglianze si sono accentuate. Il modello di sviluppo economico e urbano delle città è stato messo in discussione. Ne parliamo con Massimo Bonini, segretario generale della camera del lavoro di Milano. Per Bonini lo sviluppo della città, basata su una crescete precarietà del mondo del lavoro, ha accentuato la dicotomia tra centro e periferia. Il sindacato, afferma Bonini, ha le carte in regola per imporsi anche come soggetto politico, e contrastare le ricadute nocive del covid sul tessuto sociale. Si è visto in questa pandemia, spiega, quando è stata garantita la tutela dei lavoratori senza fermare i servizi essenziali. Sull’incarico a Draghi dice: “meglio un governo politico, dopo l’esperienza di Monti, ma è chiaro che al paese serve un esecutivo. La nuova maggioranza, se nascerà, dovrà veramente coinvolgere le parti sociali”.

Bonini, con la pandemia la povertà e le diseguaglianze presenti nelle nostre città sono accentuate. Milano, che prima tra i certi urbani ha subito gli effetti del covid, ha visto sfaldarsi la sua immagine di capitale economica del paese, con lunghe file alla Caritas per un pasto caldo. Dove hanno origine tutte queste contraddizioni?

I problemi di Milano, delle sue povertà, delle sue disuguaglianze e di un mercato del lavoro precario e con poche tutele, devono essere rintracciati ben prima della pandemia. Fino agli anni ’80 Milano e il suo hinterland avevano una forte vocazione industriale. Poi abbiamo assistito a uno sviluppo enorme del terziario. Venendo alla storia più recente, l’Expo ha posto nuovamente Milano sotto l’attenzione mediatica internazionale, è ha dato un nuovo impulso al mondo del terziario. In quegli anni c’è stato si un arricchimento generale, che però non ha azzerato, ma anzi incrementato, le diseguaglianze. Milano è diventata, quasi improvvisamente, una città turistica, ricca di spettacoli ed eventi.  Il covid ha dato una mazzata a questo mondo. In altre parole lo sviluppo economico e sociale di Milano si è basato su una polarizzazione tra centro e periferia, tra chi ha accesso a determinati servizi e chi no. Una città a più velocità.

Lo sviluppo del terziario che cosa ha comportato per il mercato del lavoro?

C’è una grande differenza tra il mondo dell’industria e quello del terziario. Qui non sempre vige la legalità. Ci sono ampie zone di lavoro grigio e nero, e situazioni di dumping contrattuale. Le tutele molto spesso sono deboli e frammentate, come nel mondo dello spettacolo. E anche quando sono arrivati gli aiuti con i vari ristori, molti lavoratori non ne hanno avuto accesso, o solo in modo parziale, proprio perché inseriti in un contesto al limite della legalità.

Il covid ha messo in discussione anche il modello di città che abbiamo sperimentato prima della pandemia. Anche da questo Milano non è stata esclusa. Come va ripensato il tessuto urbano?

È chiaro che il modello sociale e urbano pre covid non potrà essere ripetuto una volta passata la pandemia. A settembre, assieme al segretario Landini e a Fabrizio Barca, abbiamo presentato un’iniziativa nella quale abbiamo cercato di ripensare la nuova Milano.

Quali sono le basi dalle quali ripartire?

Per il futuro dobbiamo ricostruire il tessuto urbano puntando dalla dimensione sociale. Milano in questi anni è diventata, in Italia, l’esempio della smart city, dell’innovazione. Sono tutte cose positive, che però non devo soppiantare il sociale.

Che cosa vuol dire sociale secondo lei?

Sociale vuol dire, prima di tutto, sanità. La pandemia è stata disastrosa per il sistema lombardo. Serve una nuova medicina del territorio, servizi di cura e di assistenza che partano dalle periferie. Per la scuola, per quel che riguarda la competenza comunale, bisogna rafforzare la rete di asili nido e delle materne, che sono uno servizio indispensabile per permettere alle donne di rimanere e di accedere al mercato del lavoro. Secondo le nostre stime, l’economia del sociale potrebbe creare circa 80mila posti di lavoro. Un modello di sviluppo che abbiamo presentato alla giunta regionale, ma il tutto si è concluso in un solo incontro.

Il sindaco Sala, in questi mesi, ha più volte visto nello smart working la morte di molte zone della città, la cui economia si basava molto su bar e ristoranti. Ma anche qui è veramente tutta colpa del lavoro agile, oppure di uno sviluppo urbano poco attento?

Parliamoci chiaramente, la pandemia ha solamente accelerato processi già in atto e presenti nella nostra società. Lo smart working è uno di questi. Da fenomeno elitario nel mondo del lavoro, è diventato di massa, anche se ora è una cosa molto più vicina al telelavoro. È chiaro che con la pandemia molte aree della città ne hanno risentito. Questo è il risultato di uno sviluppo con forti squilibri. Per il dopo pandemia si dovrebbe implementare un sistema ibrido, per evitare nuovamente di congestionare la città e l’ambiente. Il coworking potrebbe essere una soluzione molto buona, ma anche qui ci sono delle problematiche.

Quali nello specifico?

A Milano gli spazi di coworking si trovano principalmente in centro. Anche qui si corre il rischio di alimentare la dicotomia e le diseguaglianze con le periferie. Per questo la nostra idea sarebbe quella di creare delle officine del lavoro, non solo in centro, ma anche nell’hinterland, aperte a tutti i lavoratori, dal professionista con la partita iva, all’impiegato pubblico, al rider, nelle quali offrire anche servizi di welfare, sportelli comunali. Insomma ricreare quel senso di comunità che è venuto meno.

Quale ruolo hanno avuto le camere del lavoro durante la pandemia, e quale potrà essere il loro contributo nel post covid, per contrastare povertà e diseguaglianze?

Per tutta la pandemia, anche se siamo stati chiusi per lo scoppio di un focolaio, abbiamo continuato a garantire i servizi alla cittadinanza. Avevamo creato anche una sorta di camera del lavoro mobile, con un furgoncino, che in questi mesi è servito per portare il cibo alle persone più bisognose. Credo che le camere del lavoro dovranno guardare al futuro in duplice modo. Da un lato rafforzare la propria presenza sul territorio, dall’altro sfruttare al meglio le nuove tecnologie, le piattaforme, per raggiungere anche i lavoratori atipici, distanti dalle forme classiche di rappresentanza.

In questo particolare momento storico, si può pensare anche a un rafforzamento tra il sindacato e il mondo del volontariato?

Sul territorio milanese ci sono tutta una serie di reti storiche di alleanze. La Cgil lavora molto anche con il mondo dell’associazionismo cattolico, come la Caritas, a dimostrazione che il volontariato va oltre quelle che possono essere le divisioni politiche o ideologiche. Quello che il sindacato e il mondo del volontariato dovrebbero fare è far sentire la propria voce in modo ancora più unito nei confronti della politica.

In questi mesi difficili è emersa la necessità di un nuovo protagonismo politico del sindacato, per attutire le ricadute nocive che la pandemia produrrà sul tessuto sociale. Crede che le forze sociali siano pronte a questo compito?

Durante la pandemia il sindacato ha dato prova di avere ancora una grande forza, se si muove in modo compatto, e portare dei contenuti di qualità. I protocolli sulla sicurezza anti covid ne sono un esempio. Questo è il ruolo politico del sindacato. Il nostro contributo ha permesso a quei settori essenziali di non fermarsi. In questo modo abbiamo tutelato la salute delle lavoratrici e dei lavoratori, garantendo i servizi basilari per i cittadini. Tutti i discorsi sul fatto che le parti sociali non siano in grado di stare al passo con i tempi sono dettati, in parte, dalla diffusa cultura della disintermediazione. Non nascondo, tuttavia, che ci sono dei punti sui quali il sindacato può e deve migliorare.

Quali?

Soprattutto al livello organizzativo. Sappiamo che con le regole classiche della contrattazione si rischia di non intercettare i lavoratori atipici. Per i rider all’inizio abbiamo commesso degli errori. Il nostro maggior demerito è quello di essere ancora troppo spesso tarati per le grandi aziende, dove è più facile portare avanti le relazioni industriali. Dobbiamo, invece, resettarci per andare incontro ai lavoratori atipici e alle piccole aziende, che sono la maggior parte del nostro sistema produttivo.

Dunque la contrattazione, soprattutto quelle decentrata, può essere uno strumento per allargare le tutele?

Certamente dobbiamo puntare sulla contrattazione di secondo livello, ma non unicamente su quella aziendale, praticabile solo e soprattutto nelle grandi imprese, ma su quella territoriale. Una volta c’erano i contratti provinciali. È guardando al territorio che si possono intercettare i bisogni di tutti i lavoratori, e dare voce anche a chi è escluso. Abbiamo uno strumento importantissimo, come il Patto per la fabbrica, che indica la strada da seguire e le regole del gioco, ora sarebbe venuto il momento di attuarlo. Con Bonomi, quando guidava Assolombarda, avevamo avviato un confronto per discutere della partecipazione dei lavoratori nelle scelte aziendali. Una volta che è diventato presidente di Confindustria si è tutto fermato.

Si parla del ruolo politico del sindacato, ma quali sono i rapporti con la politica?

Quello che registro è la mancanza di volontà di dialogo da parte della politica. Questo lo vedo sia al livello regionale che nazionale. Il confronto con le parti sociali molto spesso diventa uno spot, ma poi raramente la politica ha la voglia di entrare nel concreto dei problemi. In questo modo difficilmente si pone rimedio alle diseguaglianze o si argina la povertà.

Venendo all’attualità politica, come valuta la scelta del presidente Mattarella di dare l’incarico a Mario Draghi per far nascere un nuovo governo?

Personalmente dopo il governo Monti, e i suoi effetti sulla previdenza e il mercato del lavoro, non avevamo bisogno di un altro governo tecnico. La scelta di Draghi, pur essendo un nome di alto profilo, mi lascia tiepido. Ovviamente sono consapevole della necessità del paese di avere un governo per affrontare la crisi sanitaria e gestire le risorse del Recovery Plan. Prima di dare una valutazione, è bene quindi vedere la strada che intraprenderà il nuovo esecutivo, sempre che riesca a nascere. La sua vicinanza a Ciampi potrebbe essere un passo in più nell’ottica di una ripresa della concertazione. Comunque è vitale che il nuovo governo riprenda, in modo serio, il confronto con le parti sociali.

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

Genova, il Carlo Felice a rischio commissariamento. Puccini (Uil Fpc): “Il teatro salvato, ma non a spese dei dipendenti”

15 Aprile 2026
Tripoli Femca

Costi energetici, Tripoli (Femca Cisl): oltre il caro prezzi, l’urgenza di una politica industriale italiana ed europea

15 Aprile 2026
Economia, Istat: nel III trimestre crescita ferma, su anno +0,4%, la variazione acquisita per il 2025 allo 0,5%

Economia, Fmi: deficit-Pil Italia al 2,8% nel 2026, ma il debito sale al 138,4%

15 Aprile 2026
Cgil, Cisl, Uil Lombardia: basta morti sul lavoro

Campania, contributi a figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro, aperto il bando 2026

15 Aprile 2026
Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

La crisi Natuzzi e la giornata del Made in Italy: De Luca (Filca Cisl), in Puglia una bomba sociale, 1.850 posti di lavoro a rischio

15 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi