Questa mattina un dipendente della ditta Ferrosider di Ospitaletto (Brescia) è morto schiacciato da un magnete di circa tre tonnellate mentre stava caricando un camion. La vittima è Gian Domenico Benzoni, di 50 anni.
I lavoratori dell’azienda hanno dichiarato sciopero per tutta la giornata e, con le rsu e la Fiom Cgil, hanno chiesto un incontro urgente con l’Azienda territoriale sanitaria e i titolari della Ferrosider.
Il segretario generale della Fiom-Cgil Lombardia, Mirco Rota, ha dichiarato: “Nel chiedere al management un incontro per invocare interventi urgenti sulla sicurezza, come organizzazioni sindacali, non possiamo fare altro che ribadire che in questi anni le aziende hanno avuto troppa libertà di effettuare licenziamenti, grazie alla tanto reclamata flessibilità in uscita e, per converso, hanno investito poco o nulla in formazione. Queste sono le drammatiche conseguenze”.
“Un’eccessiva precarietà sul lavoro porta con sé, come effetto nefasto, un rischio elevato di infortuni, alcuni dei quali purtroppo mortali – ha continuato Rota, sottolineando che – la responsabilità di tante morti bianche deve essere perciò fatta ricadere sui datori di lavoro.”
“Tanta precarietà e il fatto che le imprese taglino i costi sulla sicurezza e sulla prevenzione, fa sì che non si presti più attenzione al lavoro svolto e ai possibili infortuni derivanti da una formazione rapida e approssimativa per gli operai e le maestranze che operano a stretto contatto con grossi rischi per la loro incolumità”, ha concluso Rota.





























