Dismissione del patrimonio immobiliare per un valore che potrebbe essere addirittura la metà di quello reale. La vicenda riguarda la gestione della Siae, l’Ente pubblico che si occupa dei diritti d’autore. La vicenda è riportata oggi dal Corriere della Sera, Secondo i sindacati dei lavoratori parte del patrimonio della Siae è stato svenduto per prezzo concordato: “180 milioni di euro, ma il valore dei palazzi era già stato stimato in 360 milioni di euro”. Silvano Conti, coordinatore nazionale della Cgil per i lavoratori del settore, non va per il sottile: “Attendiamo le risposte altrimenti siamo pronti a presentare un esposto alla magistratura. Noi siamo qui per garantire i lavoratori, i pensionati e dunque l’Azienda, ma abbiamo il timore forte che queste alienazioni abbiano uno scopo preciso: creare in maniera artificiosa condizioni di crisi che poi portano alla privatizzazione. Un percorso inaccettabile perché soltanto la certezza che rimanga Ente pubblico consentirà di garantire una distribuzione equa dei diritti tra grandi Major e piccoli autori, come è sempre stato fatto fino ad ora”. (LF)
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