Il bilancio della difesa cinese aumenterà di circa il 10 per cento nel 2015. L’ha affermato oggi Pechino, alla vigilia dell’apertura del Congresso nazionale del popolo, il “parlamento” cinese. A fornire il dato è stata Fu Ying, portavoce dell’organo legislativo.
La Cina da anni sta incrementando la sua spesa militare con aumenti in doppia cifra, a riprova di una rinnovata ambizione di egemonia regionale e sullo sfondo delle dispute territoriali con diversi vicini, a partire dal Giappone.
Lo scorso anno la relazione di bilancio preparata per il Congresso nazionale del popolo aveva segnalato un aumento delle spese per la difesa del 12,2 per cento. “Ora, io posso rivelarvi in linea generale che l’aumento proposto per le spese di difesa nella bozza di bilancio del 2015 è di circa il 10 per cento” ha spiegato Fu.
Si tratta, ha precisato la portavoce, di un aumento che si mantiene in linea con la crescita della spesa pubblica generale cinese.
Il bilancio militare della Cina, stando alle cifre ufficiali, è cresciuto del 10,7 per cento nel 2013, dell’11,2 per cento nel 2012 e del 12,7 per cento nel 2011. Tuttavia sono pochi gli analisti che ritengono che tali dati siano veritieri. Il Pentagono ha stimato nel 2012 un budget per la difesa tra i 135 e i 215 miliardi di dollari.
La Cina ha l’esercito più grande del mondo. Pechino afferma che si tratta di una forza armata votata alla difesa e senza finalità offensive, neanche per quanto riguarda le questioni territoriali aperte coi vicini.
























