(Dal Resoconto Sommario)
IN SEDE REFERENTE
(1562) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 giugno 2002, n. 108, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione e previdenza, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dallo stralcio dell’articolo 1, commi 1 e 3, del disegno di legge di conversione
(1314) PIZZINATO ed altri. – Norme in materia di trattamento pensionistico dei lavoratori italiani all’estero
(1249) MORO ed altri. – Trattamento pensionistico dei lavoratori italiani all’estero, fatto proprio dal Gruppo della Lega Padana, ai sensi dell’articolo 79, comma 1, del Regolamento
(Seguito e conclusione dell’esame congiunto)
Si riprende l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, sospeso nella seduta del 18 luglio scorso.
Il PRESIDENTE ricorda che nella precedente seduta sono stati illustrati gli ordini del giorno e gli emendamenti riferiti al decreto-legge n. 108. Ricorda che il senatore Fabbri ha già illustrato il seguente ordine del giorno:
0/1562/1/11
FABBRI
“Il Senato della Repubblica,
esaminato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 108,
premesso che:
– il decreto legislativo 2 febbraio 2002, n. 25, ha dato attuazione alla direttiva 98/24/CE sulla protezione e la salute dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro, introducendo a carico delle imprese interessate numerosi adempimenti, tra i quali l’obbligo di adottare misure generali e misure specifiche di prevenzione e protezione; queste ultime solo qualora i risultati della valutazione dei rischi non dimostrino che vi è solo un rischio moderato per la sicurezza e la salute dei lavoratori e che le misure generali siano sufficienti a ridurre il rischio;
– ai fini della determinazione dei valori limite e del rischio moderato, il decreto legislativo n. 25 del 2002 prevede l’adozione di specifici decreti interministeriali, sentite le parti sociali; il medesimo provvedimento, nelle more dell’adozione dei predetti decreti, prevede che i parametri per l’individuazione del rischio moderato possano essere definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome, sulla base di proposte delle associazioni di categoria dei datori di lavoro, sentite le associazioni di prestatori di lavoro;
– la mancata adozione dei citati decreti attuativi per la determinazione dei valori determinati come valori limite, del rischio moderato e, nella fase transitoria, dei parametri per l’individuazione del rischio moderato, rende difficoltosa l’applicazione delle disposizioni del decreto legislativo, in particolare per le piccole imprese,
impegna il Governo:
ad adottare urgentemente tutti i provvedimenti necessari per individuare il rischio moderato e per la determinazione dei valori limite di esposizione professionale e dei valori limite biologici relativi ad agenti chimici.”
Sull’ordine del giorno del senatore Fabbri si esprime in senso favorevole il relatore VANZO.
Il sottosegretario VIESPOLI dichiara di accettare l’ordine del giorno come raccomandazione.
Il senatore FABBRI non insiste per la votazione.
Il PRESIDENTE avverte che pertanto l’ordine del giorno n. 0/1562/1/11 verrà accolto come raccomandazione. Ricorda quindi che è già stato illustrato il seguente ordine del giorno sottoscritto dal senatore D’Andrea e da altri senatori:
0/1562/2/11
D’ANDREA, MONTAGNINO, COVIELLO, AYALA, GRUOSSO, DI SIENA, BATTAFARANO
“Il Senato della Repubblica,
esaminato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 108,
premesso che:
– in favore dei lavoratori Valbasento e Interklim è stata disposta ai sensi dell’articolo 52, comma 46, della legge n. 448 del 2001 la proroga delle indennità di mobilità la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2002;
– la proroga dell’ammortizzatore sociale è legata al processo di reindustrializzazione in atto attraverso gli strumenti della programmazione negoziata; in particolare in Valbasento con il bando regionale di 212 miliardi di vecchie lire in favore dell’insediamento di iniziative economiche, mentre per i lavoratori Interklim mediante l’avvio del contratto d’area per i siti della legge n. 219 del 1981;
– con accordo tra regione Basilicata e parti sociali vi è l’impegno di reintrodurre questi lavoratori nelle nuove iniziative che si stanno insediando;
– si tratta di un processo lungo non privo di difficoltà e la scadenza della indennità prevista tra sei mesi rappresenta un tempo non sufficiente a mettere in atto il percorso intrapreso per il loro reinserimento al lavoro;
– complessivamente la platea interessata dalla proroga è di 600 unità circa e per una regione come la Basilicata, rappresentano un numero molto significativo;
– nel corso del 2000 la regione Basilicata tramite l’Ente lavoro Basilicata (ELBA), ha proceduto ad uno screening anagrafico e contributivo dei lavoratori beneficiari della proroga;
– molte unità soprattutto per quanto concerne la platea dei lavoratori Valbasento ex Enichem, ma anche per quanto riguarda l’Interklim, hanno una età anagrafica e contributiva relativamente alta e oramai prossima alla pensione con inevitabili e oggettive difficoltà per una eventuale loro ricollocazione nel mondo produttivo,
impegna il Governo:
in vista della prossima legge finanziaria ad attivare con la regione Basilicata e le organizzazioni sindacali un confronto finalizzato alla determinazione di un percorso che possa accompagnare al pensionamento le unità in mobilità che hanno una età anagrafica e contributiva non distante dai requisiti richiesti e a determinare la proroga di ulteriori 12 mesi in favore dei lavoratori rimanenti nella platea in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e del completamento dei processi di reindustrializzazione in atto.”
Il PRESIDENTE propone di accantonare momentaneamente la trattazione del predetto ordine del giorno il cui oggetto è analogo a quello degli emendamenti 1-bis.0.1 e 1-bis.0.2
Poiché non si fanno obiezioni così rimane stabilito.
Il PRESIDENTE ricorda quindi che è stato presentato dai senatori Montagnino e Battafarano il seguente ordine del giorno:
0/1562/4/11
MONTAGNINO, BATTAFARANO
“Il Senato della Repubblica,
esaminato il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 108, in relazione alla grave crisi che ha colpito l’azienda Cucirini Ascoli Satriano (Foggia) sin dal novembre 1998 e quindi alla cessazione dell’attività a fine novembre 1999 con la collocazione in mobilità di tutto il personale pari a 137 unità lavorative,
premesso che:
la scadenza della Mobilità è articolata come segue:
1) 16 lavoratori per i quali la Mobilità è scaduta il 9.11.2001
2) 106 lavoratori per i quali la Mobilità scadrà il 9.11.2002
3) 15 lavoratori per i quali la Mobilità scadrà a marzo 2003;
accertato che:
nell’area Ascoli Satriano, Candela, S. Agata di Puglia (Foggia) vige il Patto territoriale con buone possibilità di riassorbire anche lavoratori dell’azienda predetta,
impegna il Governo:
a concedere una proroga della Mobilità per ulteriori 12 mesi per tutti i lavoratori interessati cui al 1°, 2° e 3° punto di cui sopra.”
Il senatore MORRA dichiara di aggiungere la sua firma all’ordine del giorno 0/1562/4/11.
Su tale ordine del giorno si esprime quindi in senso favorevole il relatore VANZO.
Il sottosegretario VIESPOLI nel dichiarare di accogliere l’ordine del giorno come raccomandazione, osserva che gli ordini del giorno riferiti a casi specifici dovranno comunque essere riconsiderati, con una visione maggiormente omogenea, nell’ambito del dibattito sulla manovra di finanza pubblica per il triennio 2003-2006.
Il senatore BATTAFARANO dichiara di non insistere per la votazione.
Il PRESIDENTE avverte che l’ordine del giorno 0/1562/4/11 è accolto come raccomandazione. Ricorda che è stato già illustrato il seguente ordine del giorno:
0/1562/5/11
PIZZINATO, BATTAFARANO, DI SIENA, MUZIO
“Il Senato della Repubblica,
esaminato il disegno di legge n. 1562, di conversione del decreto-legge n. 108,
– considerata la situazione degli oltre 1600 ex lavoratori socialmente utili impiegati dall’ottobre 1998 presso il Ministero delle finanze – Dipartimento del territorio – Uffici del territorio (dal 1° gennaio 2002, presso l’Agenzia del territorio), nell’ambito del Progetto catasto urbano, poi denominato Progetto catasto, finalizzato al recupero dell’arretrato catastale;
– considerato che i predetti lavoratori sono attualmente impegnati con un rapporto di lavoro a tempo determinato, della durata di un anno e rinnovabile, in mansioni finalizzate alla costituzione dell’Anagrafe dei beni immobiliari;
– considerato che l’articolo 9 della legge finanziaria 2002 ha prorogato fino al 31 dicembre 2002 i predetti contratti a tempo determinato stipulati ai sensi dell’articolo 78 della legge finanziaria 2001;
– considerata l’elevata professionalità acquisita dai lavoratori impegnati da quattro anni in un’attività che ha contribuito in modo sostanziale e determinante a recuperare l’annoso arretrato catastale, contribuendo quindi ad un notevole recupero di gettito fiscale,
impegna il Governo:
a individuare, eventualmente già nella legge finanziaria per il 2003, una soluzione volta a stabilizzare la situazione contrattuale degli ex lavoratori socialmente utili impegnati nei progetti di aggiornamento dei catasti assicurando la copertura dei posti vacanti presso gli enti locali ai quali saranno trasferite le funzioni catastali già attribuite all’Agenzia del territorio (ai sensi dell’articolo 66 del decreto legislativo n. 112 del 1998) sia attraverso la stipulazione di contratti a tempo indeterminato con i lavoratori suindicati, sia mediante il ricorso all’effettuazione di concorsi regionali, ferma restando l’opportunità di agevolare il collocamento a riposo anticipato per i lavoratori che presentino idonei requisiti anagrafici, al fine di offrire ulteriori possibilità occupazionali ai giovani disoccupati e agli stessi lavoratori socialmente utili.”
Il senatore PIZZINATO sottolinea l’elevata professionalità acquisita dai lavoratori già impiegati nell’ambito del Progetto catasto e la connessa esigenza di individuare soluzioni che ne consentano la stabilizzazione.
Il sottosegretario VIESPOLI fa presente che il decentramento ai comuni delle funzioni catastali già attribuite all’Agenzia del territorio sta disegnando uno scenario estremamente variegato, anche rispetto alle possibili soluzioni del problema sollevato nell’ordine del giorno di cui è primo firmatario il senatore Pizzinato. Propone pertanto di riformulare in tal senso il dispositivo, rivolgendo al Governo un invito a dare attuazione ad un tavolo di concertazione istituzionale. In tal caso, egli potrebbe accogliere l’ordine del giorno come raccomandazione.
Il senatore PIZZINATO, accogliendo l’invito rivoltogli dal rappresentante del Governo, riformula conseguentemente l’ordine del giorno:
0/1562/5/11 (nuovo testo)
PIZZINATO, BATTAFARANO, DI SIENA, MUZIO
“Il Senato della Repubblica,
esaminato il disegno di legge n. 1562, di conversione del decreto-legge n. 108,
– considerata la situazione degli oltre 1600 ex lavoratori socialmente utili impiegati dall’ottobre 1998 presso il Ministero delle finanze – Dipartimento del territorio – Uffici del territorio (dal 1° gennaio 2002, presso l’Agenzia del territorio), nell’ambito del Progetto catasto urbano, poi denominato Progetto catasto, finalizzato al recupero dell’arretrato catastale;
– considerato che i predetti lavoratori sono attualmente impegnati con un rapporto di lavoro a tempo determinato, della durata di un anno e rinnovabile, in mansioni finalizzate alla costituzione dell’Anagrafe dei beni immobiliari;
– considerato che l’articolo 9 della legge finanziaria 2002 ha prorogato fino al 31 dicembre 2002 i predetti contratti a tempo determinato stipulati ai sensi dell’articolo 78 della legge finanziaria 2001;
– considerata l’elevata professionalità acquisita dai lavoratori impegnati da quattro anni in un’attività che ha contribuito in modo sostanziale e determinante a recuperare l’annoso arretrato catastale, contribuendo quindi ad un notevole recupero di gettito fiscale,
impegna il Governo:
ad attuare un tavolo di concertazione con le regioni e gli enti locali, al fine di monitorare le specificità territoriali ed individuare, eventualmente già nella legge finanziaria per il 2003, una soluzione volta a stabilizzare la situazione contrattuale degli ex lavoratori socialmente utili impegnati nei progetti di aggiornamento dei catasti assicurando la copertura dei posti vacanti presso gli enti locali ai quali saranno trasferite le funzioni catastali già attribuite all’Agenzia del territorio (ai sensi dell’articolo 66 del decreto legislativo n. 112 del 1998) sia attraverso la stipulazione di contratti a tempo indeterminato con i lavoratori suindicati, sia mediante il ricorso all’effettuazione di concorsi regionali, ferma restando l’opportunità di agevolare il collocamento a riposo anticipato per i lavoratori che presentino idonei requisiti anagrafici, al fine di offrire ulteriori possibilità occupazionali ai giovani disoccupati e agli stessi lavoratori socialmente utili.”
Il senatore FLORINO esprime perplessità sull’ordine del giorno di cui è primo firmatario il senatore Pizzinato, osservando che il Governo dovrebbe riflettere sulla opportunità di svolgere un monitoraggio globale sulla situazione dei lavoratori già impegnati nei progetti per lavori socialmente utili che attualmente operano per la pubblica amministrazione. Infatti, anche in altre regioni ed in altre amministrazioni, vi sono lavoratori che hanno acquisito apprezzabili livelli di specializzazione, per cui sarebbe opportuno evitare l’adozione di atti che pongano le premesse per trattamenti ingiustificatamente differenziati.
Il relatore VANZO esprime parere favorevole sull’ordine del giorno 0/1562/5/11 nel testo riformulato.
Poiché il senatore PIZZINATO insiste per la votazione del nuovo testo dell’ordine del giorno 0/1562/5/11, lo stesso viene posto ai voti, previa verifica della sussistenza del numero legale da parte del PRESIDENTE, e accolto.
Il PRESIDENTE avverte che, essendosi esaurita la trattazione degli ordini del giorno aventi ad oggetto argomenti di carattere generale, si passerà all’esame degli emendamenti. Invita pertanto il relatore ed il rappresentate del Governo, ad esprimere il loro parere sugli stessi.
Il sottosegretario VIESPOLI fa presente che, per ragioni legate essenzialmente all’imminente scadenza del termine costituzionale di conversione del decreto-legge n. 108, il parere del Governo sugli emendamenti presentati allo stesso è contrario. Si riserva di indicare nel corso del dibattito gli emendamenti per i quali la trasformazione in ordine del giorno potrebbe dare luogo ad un parere favorevole, nel senso dell’accoglimento come raccomandazione.
Il relatore VANZO esprime quindi parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all’articolo 1 del decreto-legge n. 108.



























