(Dal Resoconto Sommario)
IN SEDE REFERENTE
(848-B) Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell’esame e rinvio)
Si riprende l’esame sospeso nella seduta del 17 dicembre 2002.
Il PRESIDENTE avverte che si riprenderà la votazione degli emendamenti all’articolo 8 del disegno di legge n. 848-B.
Il senatore RIPAMONTI annuncia che il Gruppo Verdi-l’Ulivo voterà a favore dell’emendamento 8.3, volto ad assicurare la consultazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative su una delega di notevole rilevanza. L’emendamento, inoltre, si rende necessario in quanto per gli atti di esercizio della delega di cui all’articolo 8 non si applicano le disposizioni di chiusura contenute al comma 1 dell’articolo 7, che prevedono, tra l’altro, la consultazione dei sindacati solo con riferimento alle deleghe che figurano agli articoli precedenti.
Posto ai voti, l’emendamento 8.3 è respinto.
Il senatore BATTAFARANO annuncia il voto favorevole del Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo sull’emendamento 8.61, analogo al precedente emendamento 8.3, per le motivazioni già ampiamente illustrate dal senatore Ripamonti.
Posto ai voti, l’emendamento 8.61 è respinto.
Il senatore MONTAGNINO ritiene che l’emendamento 8.52, ove accolto, consentirebbe di precisare che la tutela dei diritti non può essere assicurata in base ai soli criteri di equità ed efficienza, come si sostiene, in modo alquanto ambiguo, nell’attuale formulazione del comma 1. Per tali motivi, il Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo voterà a favore dell’emendamento 8.52.
Posto ai voti, l’emendamento 8.52 è respinto.
Il senatore RIPAMONTI auspica quindi l’accoglimento dell’emendamento 8.5, a favore del quale la sua parte politica voterà, considerata l’esigenza di evitare la sovrapposizione delle funzioni ispettive con le attività finalizzate alla prevenzione delle controversie individuali di lavoro in sede conciliativa.
Posto ai voti, l’emendamento 8.5 è respinto.
E’ altresì respinto l’emendamento 8.53, dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore MONTAGNINO, a nome del Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo.
Il senatore RIPAMONTI annuncia quindi il voto favorevole della sua parte politica sull’emendamento 8.6 che, opportunamente, auspica la sottoscrizione di un avviso comune tra le parti sociali, contenente i criteri per il riordino delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, criteri da recepire poi nella delega all’esame.
L’emendamento 8.6 è quindi respinto.
Dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore MONTAGNINO a nome del Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo, è altresì respinto l’emendamento 8.51.
Posti separatamente ai voti, sono poi respinti gli emendamenti 8.8 e 8.7.
Il senatore RIPAMONTI auspica quindi l’accoglimento dell’emendamento 8.28, sul quale il Gruppo Verdi-l’Ulivo esprimerà un voto favorevole. La modifica proposta, infatti, consente di delimitare in modo più chiaro l’ambito proprio della funzione ispettiva, evitando un incongruo riferimento alla prevenzione.
Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 8.28 e 8.9.
Il senatore BATTAFARANO annuncia il voto favorevole dei senatori del Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo sugli emendamenti 8.10, 8.12 e 8.11, tutti soppressivi della formulazione della lettera a) del comma 2 riguardante il trattamento economico e normativo minimo, formulazione a suo avviso caratterizzata da una notevole ambiguità. Il riferimento esplicito alle leggi e alla contrattazione collettiva nazionale, contenuto negli emendamenti in votazione, appare indubbiamente preferibile.
Il senatore RIPAMONTI annuncia che il Gruppo Verdi-l’Ulivo voterà a favore degli emendamenti ai quali ha testè fatto riferimento il senatore Battafarano.
Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 8.10, 8.12, 8.11 e 8.13 sono quindi respinti.
Dopo una dichiarazione di voto favorevole del senatore TREU, a nome del Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo, è quindi respinto l’emendamento 8.55.
E’ altresì respinto l’emendamento 8.29.
Il senatore MONTAGNINO dichiara quindi che il Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo è favorevole agli emendamenti 8.54 e 8.14, entrambi soppressivi della lettera b) del comma 2 dell’articolo 8. In tale lettera è contenuto infatti un discutibile principio di delega, inteso a stabilire un raccordo tra la funzione di ispezione del lavoro e quella di conciliazione delle controversie individuali che, invece, a suo avviso, dovrebbero rimanere ben distinte. La impropria sovrapposizione di competenze è comunque un tratto distintivo del disegno di legge all’esame, e si ripresenta in varie parti di esso. Giova, per questo aspetto, ricordare anche la disposizione che, all’articolo 1, prevede che i consulenti del lavoro possano svolgere attività di intermediazione di manodopera. A tale proposito, il senatore Montagnino si esprime in senso fortemente critico su una recente iniziativa del presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro che, con una lettera resa pubblica, ha denunciato un presunto atteggiamento ostile nei confronti della categoria desumibile dagli emendamenti presentati dai Gruppi politici del centro-sinistra sul principio di delega testè richiamato. Sorprende in particolare che il presidente dei consulenti del lavoro abbia completamente ignorato il contenuto dei resoconti sommari delle sedute della Commissione, nei quali ricorrono costanti affermazioni di apprezzamento e rispetto per i consulenti del lavoro da parte dei senatori appartenenti ai Gruppi politici dell’opposizione.
Il senatore RIPAMONTI osserva che il principio di delega introdotto con la lettera b) del comma 2 dell’articolo 8 rischia di stravolgere i compiti istituzionali propri degli ispettori del lavoro, assegnando loro funzioni anomale per quel che riguarda la conciliazione delle controversie individuali. Per tali motivi il Gruppo Verdi-l’Ulivo è favorevole alla soppressione della predetta lettera b).
Il senatore BATTAFARANO annuncia quindi il voto favorevole del Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo sugli emendamenti soppressivi della lettera b) del comma 2 dell’articolo 8.
Posti congiuntamente ai voti, in quanto di identico contenuto, gli emendamenti 8.54 e 8.14 sono quindi respinti.
Il senatore VIVIANI, nell’illustrare le ragioni del voto favorevole del Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo sull’emendamento 8.62, sottolinea la necessità di mantenere ferma la distinzione tra funzioni ispettive e funzioni di conciliazione.
Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 8.62, 8.63, 8.15 – dopo che su di esso il senatore RIPAMONTI ha annunciato il voto favorevole della sua parte politica -, 8.30 e 8.57.
Il senatore RIPAMONTI osserva che la formulazione della lettera c) del comma 2 dell’articolo 8 è caratterizzata da una totale assenza di principi e criteri direttivi, riducendosi solo all’enunciazione del fine di ridefinire l’istituto della prescrizione e della diffida propri della direzione provinciale del lavoro. Per tali motivi, egli ritiene preferibile la diversa formulazione della lettera c) contenuta nell’emendamento 8.56, sul quale annuncia il voto favorevole del Gruppo Verdi-l’Ulivo.
Dopo che i senatori BATTAFARANO e MONTAGNINO hanno dichiarato, ciascuno a nome della rispettiva parte politica, il voto favorevole sull’emendamento 8.56, lo stesso emendamento è posto ai voti e respinto.
Con distinte e successive votazioni sono altresì respinti gli emendamenti 8.16, 8.32, 8.31 e 8.17
Il senatore RIPAMONTI auspica quindi l’accoglimento dell’emendamento 8.18 che integra la lettera d) del comma 2 dell’articolo 8 con una norma di garanzia, facendo salva la possibilità di adire direttamente le vie giudiziarie nel caso di procedimenti sanzionatori amministrativi.
Il senatore MONTAGNINO annuncia il voto favorevole del Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo sull’emendamento 8.18, sostanzialmente identico al successivo emendamento 8.58, sottolineando la necessità di salvaguardare la possibilità di ricorrere direttamente al giudice e di fornire un’esplicita indicazione in tal senso al legislatore delegato.
Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 8.18, 8.58 e 8.19.
Il senatore MONTAGNINO si duole che la posizione assunta dal Governo e dai Gruppi politici della maggioranza, di aprioristica preclusione nei confronti delle proposte rivolte a modificare e migliorare il disegno di legge all’esame, abbia impedito l’espressione di un parere favorevole sull’emendamento 8.59 che riformula la lettera e) del comma 2 dell’articolo 8, ponendo in luce l’esigenza di semplificare e accelerare la procedura per la soddisfazione dei crediti di lavoro e di incentivare il ricorso alle procedure di conciliazione e arbitrato previste dai contratti collettivi di lavoro. Su tale emendamento, pertanto, il Gruppo Margherita-DL-l’Ulivo esprimerà un voto favorevole.
Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 8.59, 8.33, 8.34 e 8.35.
Il senatore RIPAMONTI fa quindi presente che l’accoglimento dell’emendamento 8.20 – sul quale il voto del Gruppo Verdi-l’Ulivo sarà favorevole – potrebbe consentire di superare in positivo i dubbi sollevati nelle scorse settimane dai Gruppi politici di opposizione sulla effettività della disposizione di cui al comma 6 dell’articolo all’esame, in base alla quale dall’attuazione della delega all’esame non dovrebbero derivare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.
Con distinte e successive votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 8.20 e 8.36.
Il senatore BATTAFARANO fa presente che il Gruppo Democratici di Sinistra-l’Ulivo è favorevole alla soppressione della lettera g) del comma 2 dell’articolo 8, che pone un principio di delega particolarmente inopportuno e suscettibile di tradursi in una impropria compressione dell’autonomia degli enti previdenziali. Malgrado le buone intenzioni, l’ordine del giorno predisposto su tale materia dal Relatore e accolto dal Governo nella precedente seduta, non appare idoneo ad evitare una tale distorsione del rapporto tra amministrazioni centrali ed enti previdenziali.
Dopo prova e controprova, la Commissione respinge gli emendamenti 8.64 e 8.1, posti congiuntamente ai voti in quanto entrambi soppressivi della lettera g) del comma 2.
Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 8.37, 8.38 e 8.66.
Il senatore VIVIANI fa quindi presente che l’emendamento 8.65 intende chiarire la natura del rapporto tra il Ministero del lavoro e gli enti previdenziali per quel che riguarda l’esercizio delle funzioni ispettive e di vigilanza, facendo salvo il principio che pone il coordinamento operativo in capo alle direzioni regionali e provinciali del lavoro, senza però ledere l’autonomia che deve essere riconosciuta gli istituti previdenziali nell’esercizio delle funzioni ispettive loro assegnate. L’accoglimento dell’emendamento in votazione consentirebbe pertanto di superare l’impostazione centralista ed autoritaria che caratterizza l’attuale formulazione della lettera g).
Posto ai voti, l’emendamento 8.65 è quindi respinto
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