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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

28 Settembre 2016
in Senato

264ª Seduta

Presidenza del Presidente

SACCONI 

Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.      

La seduta inizia alle ore 8,30.

IN SEDE REFERENTE 

(2497) Deputato Laura VENITTELLI ed altri.  –  Modifiche alla legge 24 dicembre 2012, n. 228, in materia di modalità di pagamento e criteri di calcolo degli interessi sulle somme dovute per gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa europea, concessi sotto forma di sgravio, nel triennio 1995-1997, in favore delle imprese operanti nei territori di Venezia e Chioggia, approvato dalla Camera dei deputati

(Esame e rinvio)

Il relatore, presidente SACCONI (AP (NCD-UDC)), illustra il provvedimento, volto a rendere sostenibile il recupero degli aiuti concessi alle imprese nel territorio di Venezia e Chioggia, attraverso l’applicazione, con effetto dalla data di percezione degli aiuti, degli interessi semplici, calcolati annualmente al tasso stabilito dall’articolo 5, comma 2, della decisione 2000/394/CE della Commissione.

Ricorda che l’ampio consenso sul testo registrato nel corso dell’esame dell’altro ramo del Parlamento ne ha consentito l’approvazione in sede legislativa; auspica un eguale consenso presso la Commissione lavoro, prospettando la ossibilità di richiedere il trasferimento alla sede deliberante.

La senatrice CATALFO (M5S) apprezza il contenuto e la finalità del testo e, a nome del proprio Gruppo, si dichiara senz’altro favorevole a richiederne il trasferimento dell’esame alla sede deliberante.

Si associano, a nome dei rispettivi Gruppi, i senatori PAGANO (AP (NCD-UDC)), SERAFINI (FI-PdL XVII), BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), BAROZZINO (Misto-SI-SEL), ZIZZA(CoR) e  PICCINELLI (AL-A) e la senatrice PARENTE (PD).

Il presidente SACCONI prende atto di tale consenso e preannuncia che, una volta pervenuti i prescritti pareri delle Commissioni consultate sul testo, inoltrerà la richiesta di trasferimento alla sede deliberante al Presidente del Senato, ai sensi dell’articolo 37 del Regolamento del Senato.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(2494) Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, approvato dalla Camera dei deputati

(Esame e rinvio)

La relatrice PARENTE (PD) illustra il disegno di legge, sottolineando che si tratta di un disegno di legge delega, già approvato dalla Camera dei deputati e collegato alla manovra di finanza pubblica. Le risorse previste pertanto sono già state impegnate nella legge di stabilità.

Le finalità del provvedimento in esame sono volte a rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e il pieno sviluppo della persona umana. Descrive le procedure di approvazione del Piano triennale di lotta alla povertà, che dovrà contenere nuove misure e razionalizzare quelle già esistenti. Si sofferma sul reddito di inclusione, da garantire uniformemente sul territorio nazionale, che è composto da un’erogazione monetaria e da una serie di servizi alla persona. Precisa altresì che il reddito di inclusione è subordinato alla prova dei mezzi e a un progetto personalizzato di lotta alla povertà, dal momento che le condizioni di disagio sono estremamente diversificate. Prende in considerazione la platea dei beneficiari e richiama le priorità rappresentate dalle famiglie con figli minori o con disabili gravi, dalle donne in stato di gravidanza e dalle persone anziane. Riferisce dei profili di compatibilità con il diritto dell’Unione europea e della possibilità di valutare un’applicazione delle misure in esame anche a cittadini non appartenenti all’Unione europea. Riporta la previsione della progressiva estensione sia dei beneficiari che della componente economica del reddito di inclusione. Rende poi conto della procedura volta a definire il progetto personalizzato di lotta alla povertà e dellaéquipe multidisciplinare che dovrà definirlo. Ritiene necessario dare opportune indicazioni affinché non si leda il riparto costituzionale di competenze fra lo Stato e le regioni. Elenca infine i principi e i criteri direttivi per l’esercizio della delega, sottolineando la necessità di forme di coordinamento, di consultazioni periodiche con le parti sociali e i soggetti del terzo settore e del ruolo propulsivo che dovrà assumere il Ministero del lavoro, di concerto anche con la Conferenza unificata Stato-Regioni-Province autonome-Città e autonomie locali.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(2437) LEPRI ed altri.  –  Delega al Governo per la definizione e la realizzazione di misure integrate di contrasto alla povertà

(Esame e rinvio)

La relatrice PARENTE (PD) illustra il disegno di legge delega in esame, sottolineando le misure volte al sostegno delle famiglie considerate in condizioni di povertà assoluta. Il testo propone un modello, uniforme ed integrato sul piano nazionale, che considera prioritario il contrasto alla povertà alimentare e alla povertà minorile. Sono previste altresì misure per il sostegno economico agli adulti attraverso lo strumento della Carta acquisti. Si provvede anche al riordino e al potenziamento dei lavori minimi di comunità, rivolti a favore di adulti abili al lavoro, disoccupati di lungo periodo e in condizioni di grave povertà.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(2241) BUEMI.  –  Istituzione del reddito minimo garantito e delega al Governo in materia di riordino di tutte le prestazioni assistenziali e del welfare

(Esame e rinvio)

La relatrice PARENTE (PD) riferisce sull’iniziativa legislativa, soffermandosi sull’istituzione del reddito minimo garantito. Richiama poi la proposta di costituire un esercito del lavoro, nella forma di un’agenzia interamente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, con l’obiettivo di coinvolgere una consistente forza lavoro per progetti di iniziativa statale. Dà conto inoltre delle proposte relative alla istituzione della microimpresa supermarginale, che beneficerebbe di particolari forme di decontribuzione, e degli sconti per le utenze domestiche a vantaggio dei titolari del reddito minimo garantito.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

 

 

(1148) CATALFO ed altri.  –  Istituzione del reddito di cittadinanza nonché delega al Governo per l’introduzione del salario minimo orario  

(1670) DE PETRIS ed altri.  –  Istituzione del reddito minimo garantito  

(1697) CATALFO ed altri.  –  Istituzione del salario minimo orario  

(1919) GUERRA ed altri.  –  Disposizioni per l’introduzione di una misura universale di contrasto alla povertà denominata reddito minimo

(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 23 giugno 2015.

Il presidente SACCONI, considerata l’affinità delle materie oggetto dei provvedimenti in titolo, già all’esame della Commissione, con i disegni di legge nn. 2494, 2437 e 2241, testé illustrati dalla relatrice Parente, propone di congiungere l’esame.

La senatrice CATALFO (M5S), premesso che il proprio Gruppo ha più volte e infruttuosamente chiesto che fosse definitivamente affrontato il tema del reddito di cittadinanza, ritiene che i provvedimenti oggi incardinati dalla Commissione non possano essere esaminati congiuntamente ai disegni di legge in titolo, in quanto propongono soluzioni profondamente differenti. Chiede al Presidente la convocazione in tempi rapidi di un Ufficio di Presidenza, al fine di approfondire le modalità e i tempi di prosecuzione dell’esame delle iniziative legislative in questione.

Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL) concorda con la senatrice Catalfo, sottolineando che il Comitato ristretto costituito per l’esame dei disegni di legge nn. 1148, 1670, 1697 e 1919, pur essendo la sede deputata a trovare convergenze fra i vari testi, non è riuscito nell’intento, per responsabilità imputabili alla maggioranza. Rimarca la profonda differenza delle soluzioni proposte dai diversi disegni di legge, alcune delle quali giudica inaccettabili, come quella riguardante l’esercito dei lavoratori, previsto dal disegno di legge n. 2241.

Il senatore ICHINO (PD) ritiene che un esame congiunto dei disegni di legge in titolo con quelli oggi illustrati dalla senatrice Parente sia la sede migliore per un confronto più adeguato fra le proposte presentate.

Il senatore LEPRI (PD) sottolinea che i numerosi elementi in comune fra i testi presentati portano a sostenere la proposta di esame congiunto avanzata dal Presidente.

La senatrice PAGLINI (M5S) si unisce alla richiesta della senatrice Catalfo di convocazione di un Ufficio di Presidenza, ritenendo strumentale la presentazione da parte del Governo delle proprie proposte proprio a ridosso dello svolgimento del referendum costituzionale.

La senatrice CATALFO (M5S) interviene nuovamente e ribadisce l’assoluta differenza dei disegni di legge nn. 1148 e 1697 del proprio Gruppo, fondati sul reddito di base universale, in particolare rispetto alle scelte del disegno di legge n. 2494, di iniziativa governativa. Accusa la maggioranza di non aver voluto affrontare per troppo tempo il tema del reddito di cittadinanza.

Il presidente SACCONI, nel ricordare che il Comitato ristretto non è riuscito a stilare un testo condiviso, sottolinea però la piena e leale collaborazione, in quella sede, da parte della maggioranza, che non ha mai fatto ricorso ad espedienti che avrebbero potuto minarne la funzionalità. Il congiungimento dell’esame da lui proposto può rappresentare una soluzione adeguata per affrontare la materia, considerando che tutti i disegni di legge presentano obiettivi comuni, pur nella differenza delle specifiche soluzioni avanzate. Accoglie conclusivamente la richiesta della senatrice Catalfo di convocare al più presto un Ufficio di Presidenza, al fine di compiere tutte le valutazioni del caso, preservando quel clima rispettoso, disteso e collaborativo che ha sempre contraddistinto i lavori della Commissione.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 9,30.

Riunione n. 84

GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE 2016

Presidenza del Presidente

SACCONI 

Orario: dalle ore 14 alle ore 14,20

PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI  

263ª Seduta
Presidenza della Vice Presidente
SPILABOTTE 

Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Cassano.         

La seduta inizia alle ore 15,15.

PROCEDURE INFORMATIVE 

Interrogazione   

Rispondendo all’interrogazione 3-03070 del senatore Berger, il sottosegretario CASSANO specifica che le modalità di riscossione dei buoni lavoro da parte dei prestatori di lavoro accessorio sono differenziate a seconda del canale utilizzato per l’acquisto dei voucher (tabaccai, banche popolari, Poste Italiane s.p.a. e mediante la procedura telematica). Nell’ipotesi dell’acquisto telematico, è necessario che committente e prestatore di lavoro si registrino nell’apposita sezione del sito internet dell’INPS, che successivamente trasmette i dati a Poste Italiane s.p.a. I ritardi segnalati dall’interrogante nella riscossione dei compensi da parte dei prestatori di lavoro si sono verificati, a detta dell’INPS, per difficoltà procedurali ascrivibili a Poste Italiane s.p.a. Il Sottosegretario assicura che allo stato attuale tale problematica risulta superata e che l’INPS ha garantito la necessaria assistenza per i prestatori di lavoro nel caso tale situazione dovesse nuovamente verificarsi.

Il senatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) si dichiara parzialmente soddisfatto, in quanto i ritardi attribuiti a Poste italiane s.p.a. sono apparsi come un colpevole ritardo dei datori di lavoro, che in realtà pagano in anticipo i voucher. Si augura che tali problematiche, date al momento per risolte, non si ripropongano in futuro. Con l’occasione, auspica che le disposizioni in tema di voucher contenute nel decreto correttivo del Jobs Act, in via di adozione, non contengano procedure troppo rigide rispetto alle specificità del lavoro occasionale.

La presidente SPILABOTTE dichiara quindi conclusa la procedura informativa.

ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA 

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e che abroga il regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio (n. COM (2016) 531 definitivo)

(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell’atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà e rinvio)  

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

La relatrice PEZZOPANE (PD) illustra una bozza di risoluzione favorevole con osservazione, allegata al resoconto, in cui dà atto che la proposta di regolamento definisce correttamente obbiettivi e compiti della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Osserva tuttavia l’opportunità di ridurre il suo organico, al fine di contenerne i costi, e di adottare misure volte a evitare sovrapposizioni di competenze fra le agenzie europee e le corrispondenti strutture amministrative statali.

Il senatore BAROZZINO (Misto-SI-SEL) ritiene che la bozza di risoluzione presentata dalla relatrice meriti un ampio approfondimento, considerate la complessità e la delicatezza delle materie trattate.

La senatrice CATALFO (M5S) chiede tempi adeguati per compiere le dovute valutazioni sulla proposta di risoluzione della relatrice. 

Il senatore DIVINA (LN-Aut) preannuncia voto contrario sulla bozza di risoluzione, lamentando le duplicazioni di competenza fra la Fondazione e gli organi degli Stati membri. Auspica che la Fondazione si doti di una struttura agile che tenga in debito conto l’articolazione del mercato del lavoro in Europa.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e che abroga il regolamento (CEE) n. 337/75 (n. COM (2016) 532 definitivo)

(Seguito e conclusione dell’esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell’atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà. Approvazione della risoluzione: Doc. XVIII, n. 150) 

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

Il relatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) dà conto di una bozza di risoluzione favorevole con osservazioni, allegata al resoconto. Riconosce che l’atto in titolo fornisce una descrizione chiara del ruolo del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale. Evidenzia però l’attenzione eccessiva dedicata all’organizzazione dell’agenzia più che alle sue finalità. Richiama inoltre l’opportunità di proseguire il lavoro del Gruppo interistituzionale sulle agenzie decentrate dell’Unione. Auspica infine che l’agenzia possa interagire con le informazioni della rete Eurydice.

Nessuno chiedendo la parola, presente il prescritto numero di senatori, la presidente SPILABOTTE mette ai voti la proposta di risoluzione del relatore, che è approvata a maggioranza.

La seduta termina alle ore 15,45.

SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL’ATTO COMUNITARIO N. COM (2016) 531 definitivo SOTTOPOSTO AL PARERE MOTIVATO SULLA SUSSIDIARIETA’

La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminata, ai sensi dell’articolo 144, comma 1, del Regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e che abroga il regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio;

premesso che la proposta in esame definisce in termini più ampi gli obiettivi ed i compiti della Fondazione, quali lo svolgimento di analisi nei settori dell’occupazione, delle relazioni industriali e delle condizioni di vita e di lavoro;

valutato che la proposta è conforme ai principi di proporzionalità e sussidiarietà;

preso atto dei rilievi della 14a Commissione,

si esprime in senso favorevole. Osserva comunque che, al fine di una riduzione degli oneri amministrativi, sarebbe opportuno proseguire nel lavoro del gruppo interistituzionale sulle agenzie decentrate dell’Unione, con l’obiettivo di una riduzione del loro organico nell’arco dei 5 anni e con l’adozione di misure strutturali per evitare sovrapposizioni di competenze tra le stesse agenzie a livello di UE  e tra le stesse e i corrispondenti organi amministrativi a livello nazionale.

RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL’ATTO COMUNITARIO N. COM (2016) 532 definitivo

SOTTOPOSTO AL PARERE MOTIVATO SULLA SUSSIDIARIETA’

(Doc. XVIII, n. 150)

La Commissione lavoro, previdenza sociale, esaminata, ai sensi dell’articolo 144, comma 1, del Regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e che abroga il regolamento (CEE) n. 337/75;

premesso che la presente proposta fornisce una descrizione più chiara del ruolo del Cedefop nel sostegno all’elaborazione e all’attuazione di politiche in materia di formazione professionale, di competenze e di qualifiche, nell’ambito delle vigenti politiche dell’UE sia in materia di istruzione, formazione e competenze sia in materia di occupazione;

valutato che la proposta è conforme ai principi di proporzionalità e sussidiarietà;

preso atto dei rilievi della 14a Commissione, si esprime in senso favorevole. Fa tuttavia osservare che l’articolazione della proposta di regolamento risulta più incentrata sull’organizzazione dell’Agenzia che sulle finalità e compiti della stessa, cui è dedicato il solo articolo 2, e che, al contrario, dovrebbero rappresentare il corpo principale del regolamento stesso.

Inoltre, al fine di una riduzione degli oneri amministrativi, sarebbe opportuno proseguire nel lavoro del gruppo interistituzionale sulle agenzie decentrate dell’Unione, pervenendo ad una riduzione del loro organico e adottando misure strutturali per evitare sovrapposizioni di competenze tra le stesse agenzie a livello di UE  e tra le stesse e i corrispondenti organi amministrativi a livello nazionale.

In merito all’articolo 2, infine, si rileva che l’agenzia Cedefop dovrebbe poter interagire anche con le informazioni della rete Eurydice, rete europea di informazione sull’istruzione, al fine di sostenere l’Unione e gli Stati membri nell’elaborazione di politiche in materia di istruzione e formazione professionale.

262ª Seduta

Presidenza della Vice Presidente

SPILABOTTE   

La seduta inizia alle ore 15,30.

ESAME DI ATTI PREPARATORI DELLA LEGISLAZIONE COMUNITARIA 

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) e che abroga il regolamento (CEE) n. 1365/75 del Consiglio (n. COM (2016) 531 definitivo)

(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell’atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà e rinvio) 

Nell’introdurre il provvedimento, la relatrice PEZZOPANE (PD) fa presente che la proposta è intesa a rivedere il regolamento di istituzione di una Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound). La revisione del regolamento, a suo dire, permetterà di definire in termini più ampi gli obiettivi ed i compiti della Fondazione, la cui attività è costituita dallo svolgimento di analisi nei settori dell’occupazione, delle relazioni industriali e delle condizioni di vita e di lavoro e di sostegno all’attuazione di riforme e di politiche a livello nazionale.

La base giuridica della proposta è costituita dall’articolo 153, paragrafo 2, lettera a), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE); essa è inoltre conforme ai profili della sussidiarietà e della proporzionalità. Più in dettaglio, la relatrice rileva che il testo dà corso a misure sia contro le frodi, sia in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e prevede la stipula di un accordo tra la Fondazione e l’Irlanda quale Stato ospitante (la sede del Centro resta confermata a Dublino) riguardo alle strutture messe a disposizione del personale della Fondazione stessa e ai relativi familiari. Si riserva conclusivamente di formulare una proposta di parere all’esito del dibattito.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) e che abroga il regolamento (CEE) n. 337/75 (n. COM (2016) 532 definitivo)

(Esame, ai sensi dell’articolo 144 del Regolamento, dell’atto comunitario sottoposto al parere motivato sulla sussidiarietà e rinvio )

Il relatore BERGER (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) dà conto della proposta, finalizzata a rivedere la disciplina concernente il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop), aggiornando le norme sugli obiettivi e sui compiti del Centro. La revisione fornisce, dunque, una descrizione più chiara del ruolo del Cedefop nel sostegno all’elaborazione e all’attuazione di politiche in materia di istruzione e formazione professionale, di competenze e di qualifiche, nell’ambito delle vigenti politiche dell’Unione europea sia in materia di istruzione, formazione e competenze, sia in materia di occupazione.

La base giuridica della proposta è costituita dagli articoli 166, 165 e 149 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea ed è conforme ai profili della sussidiarietà e della proporzionalità. Più in dettaglio, il relatore segnala che la revisione è intesa anche a prevedere misure contro le frodi e per la prevenzione e gestione dei conflitti di interesse e a prevedere la stipula di un accordo tra il Centro e la Grecia quale Stato ospitante (la sede del Centro resta confermata a Salonicco) riguardo alle strutture messe a disposizione del personale del Centro stesso e ai relativi familiari.

Rileva che nei pareri già adottati da altre Commissioni opportunamente si propone la riduzione delle dotazioni amministrative del Centro, ritenute eccessive.

Il senatore PUGLIA (M5S) elenca una serie di criticità nella proposta di regolamento, relativamente ai profili organizzativi del Centro, alle ipotesi di collaborazione con la rete Eurydice e all’opportunità di sostenere non solo la Commissione, ma anche gli Stati membri nell’elaborazione e attuazione delle politiche della formazione professionale. Invita pertanto ad un’attenta valutazione dell’atto in esame, prima dell’adozione del relativo parere.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 15,50.

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