199ª Seduta
Presidenza della Vice Presidente
SPILABOTTE
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.
La seduta inizia alle ore 15.
PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazione
La sottosegretaria BIONDELLI risponde all’interrogazione n. 3-01878, che richiama l’attenzione sui criteri e le modalità di accesso al Fondo regionale di rotazione per la costruzione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare destinato ai servizi sociali e socio-sanitari, con particolare riferimento al finanziamento assegnato dalla Regione Veneto alla cooperativa sociale Onlus Ca’ della Robinia. Al riguardo, premessa l’esclusiva pertinenza regionale della materia, nota che a dicembre 2011 la Giunta regionale del Veneto, dopo aver fissato i criteri e le modalità di accesso al Fondo, ha approvato la graduatoria dei progetti ammessi e finanziabili, assegnando alla cooperativa un finanziamento di euro 3.400.000 per la realizzazione di una fattoria sociale finalizzata al sostegno delle persone con disabilità. Tuttavia, da verifiche successivamente effettuate, è emerso che l’attività concretamente svolta nell’immobile aveva carattere esclusivamente commerciale ed era esercitata da un soggetto diverso da quello cui spettava l’attuazione del progetto. Pertanto, il Direttore Generale dell’area sanità e sociale della Regione Veneto ha dato avvio ad un procedimento di revoca del finanziamento, censurando, in particolare, l’avvenuta stipula di un contratto di affitto di ramo d’azienda in favore di terzi, in contrasto con il vincolo di destinazione a servizi socio-sanitari gravante sugli immobili interessati dal finanziamento, e disponendo l’adozione di ogni iniziativa idonea al recupero immediato delle somme erogate, con escussione delle garanzie reali acquisite. Infine, la Sottosegretaria rileva che la Regione Veneto ha precisato che l’ammissione di soggetti collettivi a finanziamenti pubblici, a prescindere dalla data di costituzione e dalla durata dell’esperienza operativa, risponde all’esigenza di garantire la massima partecipazione all’erogazione dei benefici e il corretto perseguimento delle finalità dell’intervento finanziario pubblico.
La senatrice PUPPATO (PD) si dichiara parzialmente soddisfatta, osservando criticamente che i controlli da parte della Regione sono partiti soltanto nel 2015, e solo a seguito della denuncia che aveva evidenziato che, in luogo del centro previsto, con i fondi erogati era stata realizzata una birreria. Giudica inoltre del tutto incongrua l’erogazione di contributi a favore di associazioni costituitesi a ridosso del bando e senza alcuna competenza specifica nell’ambito del sociale. Trattandosi di fondi pubblici, e vistane la destinazione, ritiene sussistano precise e gravi responsabilità da parte delle autorità, anche politiche, della Regione ed invita il Governo ad effettuare approfondimenti ulteriori sulla vicenda.
La presidente SPILABOTTE dichiara quindi concluse le procedure informative.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Proposta di nomina del professor Maurizio Ferruccio Del Conte a Presidente dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro – ANPAL (n. 59)
(Parere al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento. Esame e rinvio)
Il relatore PAGANO (AP (NCD-UDC)), illustrato il curriculum del professor Del Conte, ritiene che da esso emerga con assoluta evidenza la piena idoneità del candidato a ricoprire il ruolo di Presidente dell’ANPAL.
Il senatore ICHINO (PD) giudica il professor Del Conte uno dei più brillanti studiosi di diritto del lavoro e relazioni industriali della sua generazione, avendone conosciuto le spiccate capacità di approfondimento della materia in funzione dell’elaborazione delle linee guida della riforma in materia di politiche attive. Eventuali scrupoli riguardanti una sua non documentata capacità manageriale sono comunque del tutto infondati, attese le funzioni di indirizzo spettanti al Presidente dell’Agenzia.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,25.
198ª Seduta
Presidenza del Presidente
SACCONI
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Bobba.
La seduta inizia alle ore 15,30.
SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI
Il presidente SACCONI comunica che durante le scorse audizioni sui disegni di legge nn. 550 e connessi (Regolamentazione sciopero trasporti pubblici), svoltesi in sede di Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi delle Commissioni 1a e 11a riunite, sono state acquisite documentazioni che saranno rese disponibili per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione.
Prende atto la Commissione.
SULLA SITUAZIONE DEI LAVORATORI DELLA SOCIETA’ SANTA TERESA DI BRINDISI
Il senatore ZIZZA (CoR) segnala la delicata situazione in cui versano i lavoratori della società in house della provincia di Brindisi Santa Teresa, che ha inviato lettere di licenziamento a 38 dipendenti e sta avviando la procedura di mobilità per gli altri lavoratori.
Il presidente SACCONI prende atto di tale vicenda e assicura che la Sottocommissione per le ricadute occupazionali istituita in seno alla Commissione si farà carico di monitorare l’andamento dei tavoli negoziali che si occuperanno del conseguente contenzioso, al fine di individuare le iniziative di intervento più utili.
IN SEDE CONSULTIVA
(1678-B) Deleghe al Governo per l’attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 8a Commissione. Esame e rinvio)
Introducendo il provvedimento, che torna all’esame del Senato a seguito delle modifiche ad esso introdotte dalla Camera dei deputati, il relatore ICHINO (PD) si sofferma sull’articolo 1, comma 1, lettere ddd), fff) e ggg), e sul comma 10 del medesimo articolo. In particolare, la lettera ddd), che introduce alcuni criteri di aggiudicazione degli appalti, quali l’utilizzo della manodopera o personale a livello locale, a suo avviso si pone in contrasto con il principio europeo della libera circolazione delle persone e dei lavoratori e andrebbe pertanto cassata, anche perché potrebbe determinare gravi incertezze interpretative derivate dalla contraddizione insita nel voler privilegiare sia la continuità dei livelli occupazionali che i principi di economicità dell’appalto.
Il relatore reputa inoltre che con la lettera fff), che prevede l’introduzione di una disciplina specifica per gli appalti pubblici di servizi, si dia luogo ad una netta difformità del criterio selettivo del contratto collettivo applicabile, rispetto sia a quello stabilito dalla successiva lettera ggg) sia a quanto previsto dall’articolo 36 dello Statuto dei Lavoratori. Inoltre, in relazione all’introduzione di clausole sociali per promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, l’imposizione di un obbligo a carico dell’impresa vincitrice dell’appalto di assorbire il personale dipendente dall’appaltatrice precedente equivarrebbe a un sostanziale impedimento della concorrenza. Ricorda, a tal proposito, il parere espresso il 19 febbraio 1998 dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato in riferimento a una disposizione in materia di liberalizzazione dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti.
La lettera ggg) prevede una disciplina specifica per gli appalti pubblici di lavori e servizi, con clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato; sul punto il relatore ritiene che obbligare l’impresa subentrante nell’appalto ad assumere i dipendenti dell’appaltatrice precedente contrasti con i principi di diritto europeo.
Il comma 10, infine, dispone circa i cambi di appalto nel settore dei call center. Posta la disomogeneità della disposizione rispetto all’oggetto originario del disegno di legge, il relatore rileva la necessità di una giustificazione della differenza di trattamento determinata con l’imposizione di vincoli particolari, non applicabili anche agli altri appalti di servizi labour intensive. Sulla norma che prevede l’introduzione di una clausola sociale di riassorbimento occupazionale, richiama poi le osservazioni critiche già svolte in relazione alle lettere fff) e ggg).
Tanto premesso, il relatore conclusivamente si riserva di formulare una proposta di parere alla conclusione del dibattito, tanto più in relazione alla particolare delicatezza delle disposizioni da lui illustrate, che rende necessario un supplemento di approfondimento. A tale riguardo, reputerebbe opportuna l’acquisizione dell’orientamento della Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’ANAC.
Il presidente SACCONI ritiene che il relatore abbia segnalato problemi importanti sia sotto il profilo della concorrenza, dell’economicità e dell’efficienza che sotto il profilo sociale. Un’analisi delle modalità attraverso le quali si sono sviluppati i processi di terziarizzazione evidenzia infatti con chiarezza come essi non sempre siano stati immediatamente efficienti, anche perché caricati di mediazioni sociali. La clausola di protezione sociale, inserita all’interno dei contratti collettivi, ha infatti fortemente condizionato l’evoluzione di quei processi. Il settore dei servizi è oggi massimamente investito dalle nuove tecnologie; da ciò la necessità di una regolazione attraverso i meccanismi duttili connessi alla contrattazione collettiva e non, come invece avverrebbe sulla base di quanto previsto nelle disposizioni inserite nel provvedimento in esame, attraverso la rigidità della previsione legislativa. In questo senso, è comprensibile l’opportunità di acquisizione di valutazioni da parte dell’ANAC e dell’Antitrust, allo scopo di approfondire profili delicati ricadenti nella competenza della Commissione; ciò tanto più in un tempo in cui le innovazioni tecnologiche rischiano di essere assimilate a drastiche misure di riduzione della forza lavoro, anziché essere giudicate in relazione a ciò che oggettivamente determinano.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
(2145) Conversione in legge del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, recante misure urgenti per interventi nel territorio
(Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole)
Introducendo il provvedimento, che reca un complesso di norme per specifici settori o aree territoriali, la relatrice SPILABOTTE (PD) si sofferma sull’articolo 13, che incrementa di 400 milioni di euro per il 2015, anche per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, il Fondo sociale per occupazione e formazione. Ricorda in proposito che nella disciplina vigente la dotazione finanziaria per il corrente anno per gli ammortizzatori sociali in deroga era pari a 1.720 milioni di euro e che il disegno di legge di stabilità per il 2016 dispone un incremento, per il 2016, da 400 a 650 milioni di euro. Tra le altre disposizioni del decreto-legge in esame, segnala gli articoli 12, che dispone un incremento di 100 milioni di euro della dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile, e 17, comma 1, lettera h), che opera una riduzione dell’accantonamento relativo al Ministero del lavoro del fondo speciale in conto capitale. In conclusione, propone di esprimere un parere favorevole.
La senatrice CATALFO (M5S) ricorda che il ministro Padoan, nel corso di un’audizione svoltasi alla Camera dei deputati il 24 settembre 2015, aveva esplicitamente legato le risorse del Fondo sociale alla copertura delle salvaguardie già disposte. Ritene pertanto che il citato articolo 13 abbia l’effetto di rinviare ancora una volta la soluzione del problema degli esodati.
Il presidente SACCONI, pur comprendendo il punto evidenziato dalla senatrice Catalfo, fa osservare che la problematica potrebbe essere risolta in sede di disegno di legge di stabilità, attualmente all’esame dell’altro ramo del Parlamento e nel quale potrebbero essere inseriti ulteriori interventi di protezione.
La senatrice PARENTE (PD), nel riportarsi a quanto affermato dal ministro Padoan nella citata audizione, auspica che nel corso del dibattito sul disegno di legge di stabilità alla Camera dei deputati venga risolto il problema dei lavoratori esodati rientranti nelle ultime due salvaguardie e per i quali i fondi non risultano ancora spesi, problema che al Senato, in relazione alle modalità e ai tempi di esame dei documenti di bilancio, non è stato possibile affrontare.
Il presidente SACCONI interviene nuovamente per sottolineare che il Governo ha annunciato l’intenzione di intervenire sul tema della flessibilità in uscita, che si incrocia con quello degli esodati: è infatti necessario individuare una soluzione complessiva riguardante tutti i lavoratori, atteso che i singoli provvedimenti di salvaguardia finiscono con il creare ulteriori discriminazioni con riferimento ai lavoratori esclusi.
Anche il senatore DIVINA (LN-Aut) interviene criticamente sull’uso distorto delle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione rispetto alla soluzione della annosa problematica dei lavoratori esodati.
Nessun altro chiedendo la parola, la relatrice SPILABOTTE (PD) conferma la propria proposta di parere favorevole, ribadendo che la soluzione al problema degli esodati non risulta pregiudicata dalla disposizione dell’articolo 13 del disegno di legge in esame.
Il sottosegretario BOBBA assicura che sul punto sono in corso valutazioni da parte del Governo.
Presente il prescritto numero di senatori, il presidente SACCONI mette quindi ai voti la proposta di parere favorevole della relatrice.
La Commissione, a maggioranza, approva.
La seduta termina alle ore 16,15.





















