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Home - Senato - Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, previdenza sociale (Dai Resoconti Sommari)

6 Maggio 2026
in Senato

MARTEDÌ 5 MAGGIO 2026
402ª Seduta

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Gemmato.

La seduta inizia alle ore 15,25.

IN SEDE CONSULTIVA

(1864) Disposizioni in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 9a Commissione. Esame. Parere favorevole)

La relatrice LEONARDI (FdI) osserva che il disegno di legge n. 1864 è volto a disciplinare la pubblicità e gli obblighi di informazione di produttori e professionisti in relazione alla promozione, alla vendita o alla fornitura ai consumatori di prodotti i cui proventi siano in parte destinati a determinati soggetti. Tra i beneficiari di tale attività, in base all’articolo 1, sono compresi: l’Istituto superiore di sanità; l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro; le persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto; le ONLUS; le iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, nei Paesi non appartenenti all’OCSE; lo Stato, le regioni e gli enti locali per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica nel settore della sanità.

Ai sensi dell’articolo 2 i consumatori hanno diritto di ricevere dai produttori e dai professionisti un’adeguata informazione circa la destinazione di una parte dei proventi della vendita. Pertanto, le confezioni dei prodotti devono riportare indicazioni riguardanti: il soggetto destinatario, le finalità per cui sarà impiegata la parte dei proventi, la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo destinati al soggetto indicato per ogni unità di prodotto. Le medesime informazioni devono essere fornite anche nell’ambito delle comunicazioni commerciali, compresa la pubblicità del prodotto.

L’articolo 4 attribuisce all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) la competenza a irrogare le sanzioni per le violazioni degli obblighi posti dal disegno di legge. Il comma 6 specifica che i proventi derivanti dalle sanzioni sono versati ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, nella misura del 50 per cento, allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e destinati a iniziative solidaristiche, da definire con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy, con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro dell’istruzione e del merito e con il Ministro dell’università e della ricerca.

In conclusione, presenta una proposta di parere favorevole.

Nessuno chiedendo di intervenire, la proposta di parere è messa in votazione.

Previa verifica del numero legale, la Commissione approva.

(1778) Disposizioni in materia di sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performancedel personale dirigenziale e non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni, approvato dalla Camera dei deputati

(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole )

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 30 aprile.

Intervenendo in discussione generale, il senatore ZULLO (FdI) esprime una valutazione positiva dell’impianto del disegno di legge in esame, il quale ha il merito di innovare la materia della valutazione della dirigenza pubblica e quindi di valorizzare il complesso delle capacità necessarie a determinare l’efficienza amministrativa. Inoltre, reputa apprezzabili le disposizioni specificamente volte a motivare il personale in relazione agli obiettivi di crescita professionale. Ritiene che la riforma proposta sia dunque idonea a determinare ricadute favorevoli sulla collettività, in conseguenza di un generale innalzamento qualitativo del lavoro negli apparati pubblici.

Il presidente ZAFFINI dichiara chiusa la discussione generale.

Ha la parola per la replica il relatore BERRINO (FdI), il quale giudica molte delle critiche espresse nel corso del dibattito scarsamente focalizzate sul merito del disegno di legge in esame, il quale risulta atto a premiare il merito, determinando un impatto di notevole entità sull’amministrazione pubblica.

Conclude presentando una proposta di parere favorevole, che viene posta in votazione.

Intervenendo per dichiarazione di voto contrario a nome del suo Gruppo, la senatrice FURLAN (IV-C-RE) esprime delusione nei confronti della scarsa incisività del provvedimento, destinato a non determinare effetti significativi sulle amministrazioni.

La senatrice ZAMPA (PD-IDP) esprime riserve nei confronti delle motivazioni esposte dal relatore e preannuncia il voto contrario del proprio Gruppo.

Nel preannunciare il voto contrario della propria parte politica, la senatrice GUIDOLIN (M5S) rileva l’inadeguatezza del provvedimento in esame rispetto alle reali esigenze di innovazione nell’amministrazione pubblica, che richiederebbero piuttosto il superamento di modalità operative ancora troppo legate al mero controllo formale e poco mirate all’efficienza.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) si associa, dichiarando il voto contrario della sua parte politica sulla proposta di parere.

Il senatore ZULLO (FdI) ribadisce il proprio giudizio positivo sul disegno di legge, richiamando la valenza innovativa delle disposizioni in materia di valutazione e di accesso alla dirigenza, basati su un principio di apertura utile a motivare maggiormente il personale. Dichiara quindi il voto favorevole del suo Gruppo.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) prende la parola per dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo, mettendo in evidenza l’importanza delle disposizioni in esame in un’ottica di valorizzazione del merito e di riconoscimento dell’impegno del personale. Rileva che tale disegno di valorizzazione comporterà in particolare un innalzamento della credibilità dell’amministrazione pubblica, rendendola maggiormente attrattiva per i giovani.

La senatrice TERNULLO (FI-BP-PPE), nel dichiarare il voto favorevole a nome del suo Gruppo, pone in evidenza i benefici che si possono attendere dal provvedimento in esame sul piano del riconoscimento delle competenze nel pubblico impiego. Auspica che sarà così possibile invertire la tendenza dei giovani a trascurare le possibilità di carriera nell’amministrazione pubblica.

Verificata la presenza del numero legale, la Commissione approva infine la proposta di parere.


IN SEDE REDIGENTE

(1875) Istituzione del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili

(Discussione e rinvio)

Il relatore ZULLO (FdI) osserva innanzitutto che l’articolo 1 prevede l’istituzione del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili (RUNDMI), stabilisce le finalità e le sezioni di esso e demanda a due atti secondari le relative disposizioni attuative; l’articolo 2 disciplina l’accesso al suddetto Registro da parte delle diverse categorie di soggetti, pubblici e privati.

Passa quindi a illustrare in dettaglio l’articolato.

Il Registro, ai sensi del comma 1 dell’articolo 1, è istituito presso la direzione generale del Ministero della salute competente in materia di dispositivi medici. In base al comma 3, il Registro è articolato nella sezione relativa al già esistente Registro nazionale degli impianti protesici mammari (RNPM) e in altre corrispondenti sezioni per ciascuna tipologia di dispositivo medico impiantabile individuata con decreto del Ministro della salute, da adottarsi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento legislativo, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; la suddetta individuazione è operata secondo i criteri posti dal successivo comma 4. Il registro è istituito per le finalità di cui al comma 2 dello stesso articolo 1, le quali, in sintesi, concernono il monitoraggio clinico del soggetto interessato, il monitoraggio epidemiologico, la prevenzione, la valutazione e il monitoraggio dei fattori di rischio, la vigilanza e sorveglianza, la tracciabilità del dispositivo, la rintracciabilità del soggetto, la valutazione indipendente della sicurezza e della prestazione a lungo termine dei dispositivi, il supporto nel controllo della spesa pubblica e nella programmazione economico-finanziaria. Il Registro è alimentato dai dati che i medici, gli altri professionisti sanitari e gli operatori economici devono inserire ai sensi del comma 6 dell’articolo 1 e dei commi 1 e 2 dell’articolo 2. Il complesso delle disposizioni attuative del Registro, relative ai profili individuati dal comma 5 dello stesso articolo 1 e dall’articolo 2, è definito con altro decreto del Ministro della salute, da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento legislativo, previa intesa nella suddetta sede di Conferenza permanente, acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali. L’accesso al Registro è consentito secondo i termini e per le finalità individuati dall’articolo 2 distintamente per i seguenti soggetti e istituzioni: medici e altri professionisti sanitari (comma 1); operatori economici (comma 2); Ministero della salute (comma 3); regioni e province autonome di Trento e di Bolzano (comma 4). Ulteriori disposizioni sono stabilite dai commi 7 e 8 dell’articolo 1.

I commi 1 e 2 dell’articolo 3 comminano una sanzione amministrativa pecuniaria per l’ipotesi di violazione, da parte dei medici, degli altri professionisti sanitari e degli operatori economici, degli obblighi (previsti dal precedente articolo 1, comma 6) di inserimento dei dati nelle sezioni del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili diverse da quella relativa agli impianti protesici mammari.

La novella di cui al comma 1, lettera a), dell’articolo 5 introduce una sanzione amministrativa pecuniaria per il caso di applicazione di protesi mammarie per fini estetici in assenza dei requisiti professionali posti dalla disciplina vigente, costituiti dal possesso del titolo di specializzazione in chirurgia plastica o da requisiti alternativi ammessi da disposizioni di natura transitoria. La novella di cui alla successiva lettera b) incrementa i limiti minimi e massimi, equiparandoli a quelli contemplati dai commi 1 e 2 del suddetto articolo 3, della sanzione amministrativa pecuniaria già prevista per l’ipotesi di violazione, da parte dei medici e degli altri professionisti sanitari, dell’obbligo di inserimento dei dati nel Registro nazionale degli impianti protesici mammari.

I commi da 3 a 6 dell’articolo 3 recano specificazioni e norme finali relative alle sanzioni; il comma 7 reca un criterio specifico per la determinazione della graduazione delle sanzioni.

L’articolo 4 prevede che il Ministro della salute presenti alle Camere, con cadenza triennale, una relazione sui dati raccolti nel Registro unico in oggetto.

Il comma 1 dell’articolo 6 reca la quantificazione degli oneri finanziari derivanti dal precedente articolo 1 e provvede alla relativa copertura. Gli oneri sono valutati pari a 100.000 euro per l’anno 2026, 940.000 euro per l’anno 2027, 560.000 euro per l’anno 2028 e 300.000 euro annui a decorrere dal 2029. Per la copertura si provvede a valere sulla quota del Fondo per il governo dei dispositivi medici destinata all’implementazione e alla gestione sia dei sistemi informatici necessari al governo dei dispositivi medici sia dei registri dei dispositivi medici impiantabili.

Il successivo comma 2 reca le clausole di invarianza degli oneri di finanza pubblica, con riferimento alle disposizioni del presente provvedimento legislativo diverse da quelle di cui all’articolo 1.

La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) propone di procedere allo svolgimento di un ciclo di audizioni.

Il relatore ZULLO (FdI) ritiene di non porre obiezioni nei confronti della proposta, nel presupposto che si concilino le esigenze di approfondimento con quelle di speditezza dell’iter.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) ricorda incidentalmente che è in corso di esame presso la 4a Commissione la proposta di regolamento dell’Unione europea in materia di semplificazione e riduzione delle norme relative ai dispositivi medici e ai dispositivi medico-diagnostici in vitro.

Il presidente ZAFFINI indica giovedì 7 maggio, ore 12, quale termine per la presentazione delle proposte dei soggetti da audire, nel limite di una per Gruppo.

Non essendovi obiezioni, così resta stabilito.

Il seguito della discussione è quindi rinviato.


IN SEDE REFERENTE

(1786) Delega al Governo per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica in materia di accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, prestazione di servizi sanitari sul territorio da parte delle farmacie e rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica

(Seguito dell’esame e rinvio)

Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 5 marzo.

Il presidente ZAFFINI fa presente che si è concluso il previsto ciclo di audizioni sul disegno di legge in titolo.

Ha quindi la parola il sottosegretario GEMMATO, il quale richiama l’attenzione sulla necessità di superare il disordine normativo in materia farmaceutica derivante dalla stratificazione di diverse fonti succedutesi nei decenni, attraverso la redazione di testi unificati basati su chiari principi di delega. Fra questi, ricorda in primo luogo l’obiettivo di garantire un accesso più agevole ai farmaci, nonché di assicurare la sicurezza nell’intera filiera dei medicinali.

Si sofferma quindi sull’esigenza di superare la dipendenza dell’Italia dall’industria cinese e indiana riguardo l’approvvigionamento dei principi attivi. Reputa altresì di rilevanza strategica la riforma del sistema dei payback, al fine di assicurare maggiori prospettive all’innovazione e di rendere il sistema italiano maggiormente appetibile per gli investitori esteri.

Il presidente ZAFFINI segnala l’importanza degli spunti forniti dagli auditi e dal rappresentante del Governo per lo svolgimento del dibattito. Dichiara quindi aperta la discussione generale.

La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) fa presente la propria condivisione riguardo agli obiettivi dichiarati. La disciplina di delega proposta le appare tuttavia eccessivamente generica, consistendo in una serie di dichiarazioni di principio non sufficientemente declinate, a partire dal tema del payback, in considerazione degli alti livelli di costi a carico delle aziende, che costituisce uno stimolo importante alla delocalizzazione.

Ritiene poi urgente provvedere al superamento delle attuali diseguaglianze territoriali in materia di disponibilità dei farmaci nelle diverse regioni, nonché riguardo alla disponibilità dei farmaci innovativi, particolarmente per la cura di malattie rare e di patologie oncologiche, per cui la rapidità dei procedimenti costituisce un fattore determinante in ordine alle possibilità di cura e al contenimento della spesa.

Auspica inoltre una definizione normativa precisa circa la relazione delle farmacie dei servizi con i presidi territoriali del servizio sanitario nazionale, in special modo in riferimento alle esigenze delle aree interne. Il disegno di legge le sembra inoltre lacunoso riguardo all’aspetto della digitalizzazione e all’armonizzazione con la legislazione unionale.

La senatrice FURLAN (IV-C-RE) riconosce l’urgenza dell’obiettivo dell’indipendenza dell’industria farmaceutica nazionale dall’importazione dei principi attivi dai Paesi asiatici. Reputa di conseguenza necessaria, anche sotto tale profilo, una migliore specificazione del testo in esame.

A integrazione dell’intervento precedente, il sottosegretario GEMMATO specifica che la finalità del ripristino della capacità dell’industria italiana di produrre principi attivi è prioritario innanzitutto per ragioni di ordine geopolitico.

Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

(287) Daniela SBROLLINI e altri. – Disposizioni recanti interventi finalizzati all’introduzione dell’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia all’interno del Servizio sanitario nazionale

(1231) MARCHESCHI e altri. – Delega al Governo finalizzata alla prescrizione e alla somministrazione di programmi di esercizio fisico strutturato nel Servizio sanitario nazionale

(Seguito dell’esame congiunto e rinvio)

Prosegue l’esame congiunto, sospeso nella seduta del 15 aprile.

Ha la parola il relatore RUSSO (FdI), il quale, nel rammentare il mandato ricevuto dalla Commissione, richiama il proprio impegno teso alla redazione di un testo unificato dei disegni di legge in titolo in forma di delega, giovandosi del confronto con i primi firmatari delle proposte. Richiama quindi l’intento di prevedere principi di delega adeguatamente definiti nonché di valorizzare i contenuti del disegno di legge n. 287.

La senatrice SBROLLINI (IV-C-RE) esprime rammarico circa l’orientamento a privilegiare la delega legislativa, contradditorio rispetto all’impostazione del disegno di legge n. 287: questo, di iniziativa parlamentare, è stato presentato sulla base di interlocuzioni approfondite con la pluralità dei soggetti interessati, sia istituzionali che espressione della società civile. Lo strumento della delega legislativa rischia a suo avviso di dilatare eccessivamente i tempi necessari a integrare l’ordinamento con disposizioni attese ormai da molto tempo. Ritiene tuttavia importante che l‘iter dei disegni di legge in esame congiunto proceda speditamente, in considerazione delle finalità condivise, ragione per la quale accetta l’impostazione prospettata.

Il presidente ZAFFINI rimarca che la complessità della materia rende comunque indispensabile il ricorso alla legislazione delegata. Avverte che in una prossima seduta lo schema di testo unificato sarà sottoposto alla Commissione.

Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16,35.

Riunione n. 118
MARTEDÌ 5 MAGGIO 2026

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

Orario: dalle ore 13,40 alle ore 15,25

AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI: ASSOCIAZIONE SALUTE DIRITTO FONDAMENTALE, ASSOCIAZIONE GIOVANNI BISSONI, ITALIAN SCIENTISTS ASSOCIATION (ISA), ASSOCIAZIONE ITALIANA DELLE AZIENDE SANITARIE OSPEDALIERE E TERRITORIALI E DELLE AZIENDE SOCIO-SANITARIE RESIDENZIALI E TERRITORIALI DI DIRITTO PRIVATO (AIOP) E SALUTEQUITA’ SUL DDL N. 1825 (RIORGANIZZAZIONE E POTENZIAMENTO ASSISTENZA SANITARIA)

Riunione n. 117
MARTEDÌ 5 MAGGIO 2026

Presidenza del Presidente

ZAFFINI

indi del Vice Presidente

MAZZELLA

Orario: dalle ore 11,10 alle ore 12,35

AUDIZIONI DI RAPPRESENTANTI DI: AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE, CAMERA DI COMMERCIO ITALO-GERMANICA, AFFORDABLE MEDICINES ITALIA (AMI), ISTITUTO PER LA COMPETITIVITA’ (I-COM) E AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA) SUL DDL N. 1786 (DELEGA IN MATERIA FARMACEUTICA)

 

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