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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

10 Settembre 2014
in Camera

INDAGINE CONOSCITIVA

Giovedì 11 settembre 2014. — Presidenza del vicepresidente Renata POLVERINI.

La seduta comincia alle 14.20.

Indagine conoscitiva sulla gestione dei servizi per il mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori pubblici e privati.
Sulla pubblicità dei lavori.

Renata POLVERINI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti di Assolavoro. 
(Svolgimento e conclusione).

Renata POLVERINI, presidente, introduce l’audizione, avvertendo che i rappresentanti di Assolavoro hanno depositato agli atti della Commissione un documento, del quale autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.

Luigi BRUGNARO, Presidente di Assolavoro, svolge una relazione sui temi oggetto dell’indagine conoscitiva.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati   Carlo DELL’ARINGA (PD), Alessia ROTTA (PD),Elisa SIMONI (PD), Gessica ROSTELLATO (M5S), Emanuele PRATAVIERA (LNA) e Giovanna MARTELLI (PD).

Luigi BRUGNARO, Presidente di Assolavoro, replicando, rende precisazioni rispetto ai quesiti posti.

Renata POLVERINI, presidente, ringrazia gli ospiti per il contributo fornito all’indagine conoscitiva e dichiara conclusa l’audizione.

La seduta termina alle 15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 11 settembre 2014. — Presidenza del vicepresidente Renata POLVERINI.

La seduta comincia alle 15.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/13/CE recante attuazione dell’accordo concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006 e modifica della direttiva 1999/63/CE. 
104. Atto n. 

(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.  

Renata POLVERINI, presidente, comunica che il Presidente della Camera ha proceduto all’assegnazione del provvedimento in titolo alla Commissione sebbene tale atto non sia corredato dal prescritto parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in considerazione del termine stabilito per l’esercizio della delega. Fa notare che la presidenza della Camera ha richiamato tuttavia l’esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente sullo schema di decreto legislativo prima che il Governo abbia provveduto a integrare la propria richiesta trasmettendo il prescritto parere. Dà quindi la parola alla relatrice.

Anna GIACOBBE (PD), relatore113 del 2013, di ratifica della Convenzione sul lavoro marittimo adottata in seno all’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). L’analisi di impatto della regolamentazione precisa altresì che il completo recepimento della direttiva sarà realizzato, per quanto attiene ai profili attinenti ai certificati medici, attraverso il recepimento della direttiva 2012/35/UE, in materia di requisiti minimi di formazione per la gente di mare., osserva che lo schema di decreto legislativo del quale oggi la Commissione avvia l’esame è volto a completare il recepimento nell’ordinamento italiano della direttiva 2009/13/CE del Consiglio, del 16 febbraio 2009, concernente l’attuazione dell’accordo concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e dalla Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006 e la modifica della direttiva 1999/63/CE. Più specificamente, lo schema di decreto reca due modifiche alla normativa vigente relative, rispettivamente, alla nozione di armatore rilevante ai fini della disciplina dell’orario di lavoro dei lavoratori marittimi e ai lavori vietati ai minori di diciotto anni a bordo delle navi mercantili e da pesca, oltre a una clausola di neutralità finanziaria. La relazione illustrativa dello schema evidenzia, infatti, che le altre norme della citata direttiva 2009/13/CE sono già recepite nell’ordinamento interno, come puntualmente indicato nel prospetto sinottico riportato nella medesima relazione illustrativa. Come evidenziato anche dalla analisi tecnico-normativa allegata allo schema, infatti, il provvedimento interviene in un quadro normativo piuttosto articolato, nell’ambito del quale viene in evidenza, oltre ai decreti legislativi oggetto delle modifiche previste dal provvedimento, la legge n. 
Rileva che la direttiva 2009/13/CE concerne l’attuazione dell’accordo tra l’Associazione Armatori della Comunità europea (ECSA) e la Federazione dei lavoratori dei trasporti (ETF) sulla convenzione sul lavoro marittimo del 2006, nell’ambito di una pratica comunitaria, da consolidare e da praticare anche in ambito nazionale, di valorizzazione del dialogo sociale e di sostegno normativo all’attuazione degli accordi tra le parti sociali. 
108 del 2005. Con la novella si specifica che rientrano nella nozione di armatore il gestore, l’agente o il noleggiatore a scafo nudo che abbiano rilevato dal proprietario la responsabilità per l’esercizio della nave, sostituendo il riferimento – presente nella vigente disposizione – all’imprenditore o al noleggiatore dell’unità o nave. Al riguardo, segnalo che si tratta di fattispecie indicate dalla norma a titolo esemplificativo e non esaustivo, per fare riferimento ai soggetti che abbiano rilevato dal proprietario la responsabilità per l’esercizio della nave, impegnandosi ad assolvere i correlativi compiti ed obblighi. Al fine di evitare il rischio di possibili lacune nel sistema, la novella precisa inoltre che tali soggetti rilevano dal proprietario la responsabilità per l’esercizio della nave indipendentemente dal fatto che altri organismi o persone assolvano taluni dei compiti e degli obblighi dell’armatore. Quanto al contenuto del provvedimento in esame, osserva che l’articolo 1 dello schema modifica la nozione di armatore rilevante ai fini della disciplina sull’orario di lavoro dei lavoratori marittimi che prestino servizio a bordo di navi mercantili battenti bandiera italiana ed adibite a navigazione marittima, posta dall’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n.   
Segnala che il successivo articolo 2, introducendo l’articolo 5-  bis 271 del 1999, rimette ad un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentite le organizzazioni degli armatori e dei lavoratori marittimi interessate, l’individuazione dei lavori, da svolgersi a bordo di navi o unità mercantili o di navi da pesca, ai quali è vietato adibire i minori di diciotto anni in considerazione della pericolosità per la salute e sicurezza degli stessi. La relazione illustrativa evidenzia che la previsione è intesa a recepire la novella di cui al numero 3) dell’articolo 2 della citata direttiva 2009/13/CE, che demanda l’individuazione delle attività vietate ai minori di diciotto anni a disposizioni legislative o regolamentari nazionali o alle determinazioni dell’autorità competente, previa consultazione delle organizzazioni degli armatori e dei marittimi interessate, conformemente alle norme internazionali pertinenti. nel decreto legislativo n. 
Rileva, al riguardo, che il nuovo articolo 5-bis non fissa un termine per l’emanazione del richiamato decreto interministeriale, che parrebbe opportuno invece prevedere. Inoltre, la disposizione non prevede una espressa disciplina sanzionatoria, pur potendosi ritenere che l’eventuale violazione del divieto possa comportare la nullità del contratto di lavoro per illiceità dell’oggetto. 
A suo avviso, potrebbe quindi valutarsi l’opportunità, in linea con quanto proposto nel parere espresso su questo provvedimento presso l’altro ramo del Parlamento, di raccomandare l’inserimento, all’articolo 2, di una disposizione che commini una adeguata sanzione amministrativa nel caso che il minore sia adibito a un lavoro pericoloso per la sua salute o sicurezza, in violazione del divieto previsto dalla medesima norma, in considerazione dell’interesse pubblico al rispetto del divieto.   
271 del 1999 dell’articolo 5- 108 del 2005, recante la definizione di armatore, e l’inserimento nella legge n. Fa presente che, con la modifica dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. bis81 del 2008 – attraverso la previsione di una delega, così come già avvenuto per il settore delle navi da pesca, con l’approvazione della legge europea 2013- , si interviene su una normativa che necessita, peraltro, di un intervento più generale, volto a realizzare il coordinamento tra la normativa specifica relativa al lavoro della gente di mare e quella destinata alla generalità dei lavoratori – contenuta nel decreto legislativo n.bis. 
Al riguardo, fa notare che è il medesimo Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, all’articolo 3, comma 2, a prevedere, entro un termine che è stato più volte prorogato, l’adozione di provvedimenti finalizzati a dettare le disposizioni necessarie a quel fine. 
Fa presente che tale tema – nonostante sia stato più volte sollevato sia in questa Commissione, in occasione dell’esame di precedenti provvedimenti, sia in Assemblea, attraverso specifici ordini del giorno accolti dal Governo – non ha ancora trovato soluzione per i settori marittimo, portuale e ferroviario.   
D’altra parte, osserva che anche in ambito europeo si avverte l’esigenza di estendere ai lavoratori marittimi alcune normative previste per la generalità dei lavoratori, con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei diritti di lavoratori che, per il particolare regime ad essi applicato, risultano esclusi da tutele previste in una serie di direttive: ricordo, in proposito, che per realizzare questo scopo la Commissione Europea ha presentato una proposta di direttiva – COM(2013)798.   
Si riserva, in conclusione, di formulare una proposta di parere nelle prossime sedute, anche alla luce delle osservazioni svolte nel corso del dibattito.  

Renata POLVERINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

Giovedì 11 settembre 2014.

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.10 alle 15.30.  


INTERROGAZIONI

Mercoledì 10 settembre 2014. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.

La seduta comincia alle 14.

5-02426 Fedriga e Prataviera: Risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga.

Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Emanuele PRATAVIERA (LNA), cofirmatario dell’interrogazione, si dichiara insoddisfatto della risposta del rappresentante del Governo, sottolineando come l’Esecutivo preferisca adottare misure «tampone», piuttosto che individuare una soluzione strutturale alla problematica del reperimento delle risorse per la cassa integrazione in deroga. Nel lamentare il ritardo con il quale interviene la risposta del Governo, auspica che l’Esecutivo sciolga al più presto tale nodo, che, a suo avviso sta assumendo una particolare gravità, lamentando la mancata adozione dei provvedimenti relativi alla Regione Lombardia.

5-02751 Rostellato e Baldassarre: Operatività del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro e abrogazione delle disposizioni connesse alla tenuta del registro infortuni.

Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Gessica ROSTELLATO (M5S) ritiene che la risposta del rappresentante del Governo non sia stata esaustiva, dal momento che non è stata indicata una data precisa per l’attuazione del SINP, il nuovo sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere implementato già da tempo. Nel prendere atto con favore dell’acquisizione del parere dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, auspica che il Governo assuma le iniziative più opportune per accelerare l’iter procedurale al fine di rendere operative le disposizioni concernenti l’abrogazione delle disposizioni connesse alla tenuta del registro infortuni entro e non oltre il gennaio 2015, semplificando in tal modo gli oneri burocratici a vantaggio delle imprese.

5-03094 Crivellari: Condizioni lavorative e dotazioni degli ispettori del lavoro.

Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.

Diego CRIVELLARI (PD) si dichiara soddisfatto della risposta del rappresentante del Governo, a fronte degli impegni assunti al fine di superare le problematiche riguardanti l’attività degli ispettori del lavoro. Fa presente, in ogni caso, che continuerà a monitorare la situazione, affinché a tali impegni sia data effettiva attuazione, tenuto conto che le condizioni di lavoro nelle quali operano gli ispettori del lavoro appaiono particolarmente critiche, soprattutto in talune aree del territorio, tra cui cita, in particolare, la zona di Rovigo.

Walter RIZZETTO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.

La seduta termina alle 14.20.

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 10 settembre 2014. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 14.20.

Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014). 
Nuovo testo C. 2093 Governo.
 
(Parere alla VIII Commissione). 
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento in titolo.  

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che, avendo la Conferenza dei presidenti di gruppo riunitasi nella giornata di ieri stabilito che l’esame in Assemblea del provvedimento abbia inizio nella giornata di venerdì 19 settembre 2014, la Commissione potrà concluderne l’esame in una seduta che verrà convocata per la giornata di martedì 16 settembre.

Giuseppe ZAPPULLA (PD), relatore2093 recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, così come risultante al termine dell’esame degli emendamenti. Fa presente che il disegno di legge in titolo risulta collegato alla legge di stabilità 2014, in conformità a quanto , osserva che la Commissione è chiamata a esprimere il parere di competenza alla VIII Commissione sul testo del disegno di legge n. previsto nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013. Rileva altresì che il disegno di legge del Governo, originariamente composto da trentuno articoli, nell’ambito di un lungo ed articolato iter di esame è stato sottoposto ad incisive modifiche, anche al fine di tenere conto delle disposizioni che nel frattempo erano state inserite nell’ambito di provvedimenti già entrati in vigore. 
In estrema sintesi, fa notare che il testo reca un intervento assai articolato in materia di protezione dell’ambiente, introducendo disposizioni relative alla protezione dell’ecosistema e della fauna, alla strategia dello sviluppo sostenibile, norme relative alle procedure di valutazione di impatto ambientale, disposizioni in materia di emissioni e gas a effetto serra, nonché misure tese ad agevolare il ricorso agli appalti verdi. Rileva che il provvedimento, inoltre, contiene disposizioni incentivanti per i prodotti derivati da materiali post consumo, disposizioni relative alla gestione dei rifiuti, norme in materia di difesa del suolo e di risorse idriche, disposizioni in materia di procedimenti autorizzatori relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, norme in materia di disciplina degli scarichi e del riutilizzo di residui vegetali, nonché interventi in materia di capitale naturale e di contabilità ambientale.   
Per quanto concerne le norme di più diretto interesse della XI Commissione, segnala anzitutto che l’articolo 2-bisautorizza una spesa di euro 35 milioni di euro per l’anno 2015 per il finanziamento di progetti di uno o più enti locali riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore ai 100.000 abitanti diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile. In questo ambito, si prevede che i progetti finanziati possano prevedere la cessione a titolo gratuito di «buoni mobilità» ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili. Con successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare saranno definiti il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, nonché le modalità e i criteri per la presentazione dei progetti. 
165, possa richiedere, non oltre il 31 dicembre 2014, di essere inquadrato nei ruoli del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nell’ambito dei posti vacanti nella dotazione organica e delle facoltà assunzionali e nel presupposto che il transito non comporti un aumento del trattamento economico, previo parere favorevole dei dirigenti responsabili dei servizi e degli uffici in cui detto personale opera. Osserva che il medesimo comma 4 prevede, poi, che l’inquadramento abbia luogo nell’area funzionale del personale individuata dall’amministrazione di destinazione sulla base di apposita tabella di equiparazione approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Viene altresì innalzato il limite per il conferimento di incarichi di funzioni dirigenziali a dirigenti non appartenenti al ruolo unico della dirigenza, purché dipendenti delle amministrazioni pubbliche ovvero di organi costituzionali, in deroga a quanto previsto dall’articolo 19, comma 5- Segnala, quindi, che l’articolo 13, nel disciplinare l’attività di vigilanza sulla gestione dei rifiuti, apporta modifiche alla normativa vigente al fine di eliminare ogni riferimento al cessato Osservatorio nazionale sui rifiuti e di trasferirne le funzioni al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il quale, a tal fine, si avvale dell’ISPRA. Il comma 4 della disposizione prevede che, al fine di accelerare lo svolgimento delle procedure e la realizzazione degli interventi in tale ambito, il personale delle amministrazioni pubbliche in posizione di distacco o di comando presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare alla data di entrata in vigore della presente legge, in deroga all’articolo 30, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.  bis165, limitatamente all’attuazione del decreto del Presidente , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. del Consiglio dei Ministri del 10 luglio 2014, di riorganizzazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2017: il limite previsto del 15 per cento della dotazione organica dei dirigenti appartenenti alla prima fascia, infatti, è innalzato al 30 per cento ed il limite del 10 per cento, della dotazione organica di quelli appartenenti alla seconda fascia, è incrementato al 20 per cento. 
135, e successive modificazioni, in materia di riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni. Si prevede poi che, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 2, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio del mare, d’intesa con le regioni e le province autonome il cui territorio è interessato dal distretto idrografico, sono individuate le unità di personale trasferite alle Autorità di bacino e sono determinate le dotazioni organiche delle medesime Autorità. I dipendenti trasferiti mantengono l’inquadramento previdenziale di provenienza e il trattamento economico fondamentale e accessorio, limitatamente alle voci fisse e continuative, corrisposto al momento dell’inquadramento; nel caso in cui tale trattamento risulti più elevato rispetto a quello previsto per il personale dell’ente incorporante, è attribuito, per la differenza, un assegno 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 183, salvaguardando l’attuale organizzazione, i livelli occupazionali, previa consultazione delle organizzazioni sindacali, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica e nell’ambito dei contingenti numerici da ultimo determinati dai provvedimenti attuativi delle disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 152 del 2006, ma non ancora formalmente costituite. Per quanto attiene agli aspetti organizzativi, il comma 2 dell’articolo 22 prevede che, con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, siano disciplinati l’attribuzione e il trasferimento alle Autorità di bacino del personale e delle risorse strumentali, ivi comprese le sedi, e finanziarie delle Autorità di bacino di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 152 del 2006, al fine di accelerare il processo, ancora incompleto, di riorganizzazione delle competenze in materia di difesa del suolo, con la istituzione, da parte delle regioni, delle autorità di bacino distrettuale, previste dal richiamato articolo 63 del decreto legislativo n. Segnala, quindi, l’articolo 22, che modifica la disciplina delle autorità di bacino distrettuale di cui all’articolo 63 del decreto legislativo n.   ad personamriassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Sono, altresì, individuate e trasferite le inerenti risorse strumentali e finanziarie. 
148, e successive modificazioni, che è intervenuto in materia di abrogazione delle indebite restrizioni all’accesso e all’esercizio delle professioni e delle attività economiche. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 447 del 1995, in materia di definizioni e competenze dello Stato stabilite dalla legge quadro sull’inquinamento acustico, e all’armonizzazione con la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi del mercato interno, e con l’articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. Segnala, da ultimo, l’articolo 37, recante delega al Governo in materia di inquinamento acustico al fine di armonizzazione la normativa nazionale con le direttive dell’Unione europea. Tra i criteri per l’esercizio della delega, infatti, la disposizione fa riferimento all’adeguamento della disciplina dell’attività e della formazione della figura professionale di tecnico competente in materia di acustica ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge n.   
In conclusione, preso atto del contenuto del provvedimento e dei profili di  competenza della XI Commissione, ritiene che si possa esprimere un giudizio complessivamente positivo sul disegno di legge in esame. Si riserva, in ogni caso, di formulare una proposta di parere tenendo conto di eventuali osservazioni che dovessero essere formulate nel corso della discussione.

Walter RIZZETTO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame alla seduta che verrà convocata per la giornata di martedì 16 settembre.

La seduta termina alle 14.30.

SEDE REFERENTE

Mercoledì 10 settembre 2014. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.

La seduta comincia alle 14.45.

Disposizioni in materia di ricongiunzione pensionistica. 
Testo unificato C. 225 Fedriga e C. 929 Gnecchi. 

(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 luglio 2014.  

Walter RIZZETTO, presidente 90 del 2014, che è stata giudicata utile in vista dell’individuazione di possibili misure di risparmio da utilizzare nell’ambito della proposta parlamentare in oggetto, ai fini della prosecuzione dell’esame del provvedimento da parte della Commissione. Ricorda, quindi, che la Presidenza della Commissione, sul punto, ha richiesto tale quantificazione al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, anche in vista della convocazione di un nuovo incontro informale sul tema. Chiede al rappresentante del Governo di voler fornire aggiornamenti al riguardo. , ricorda che dal dibattito svoltosi nella precedente seduta del 17 luglio 2014 era emersa l’esigenza di riprendere l’istruttoria con le competenti amministrazioni, al fine di approfondire i contenuti delle stime da essi elaborate e consentire di proseguire nell’iter del provvedimento. Fa altresì presente che, facendo seguito agli orientamenti emersi in quella sede, l’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della XI Commissione, nella riunione del 24 luglio 2014, ha convenuto sull’esigenza di richiedere una quantificazione degli effetti di una specifica proposta emendativa, presentata nell’ambito dell’esame del decreto-legge n.

Il sottosegretario Franca BIONDELLI, rilevata l’importanza del provvedimento, fa presente che il Governo ha svolto gli approfondimenti istruttori richiesti dalla Commissione e giudica, pertanto, che possa essere opportuno riconvocare il tavolo di confronto informale di carattere tecnico sul tema, considerata l’esigenza di valutare i profili di natura finanziaria, che, allo stato, appaiono significativi. Nel ritenere, che vi siano i margini per un confronto serio e concreto sulle questioni più problematiche, manifesta quindi la piena disponibilità del Governo a collaborare con i gruppi per individuare una soluzione concreta ed efficace nell’ambito di quella sede informale.

Davide BARUFFI (PD), relatore, concorda con la proposta del rappresentante del Governo, ritenendo utile la convocazione di un nuovo incontro informale sul tema con i soggetti competenti, al fine di approfondire i contenuti delle quantificazioni finanziarie da essi elaborate e consentire di proseguire nell’iter del provvedimento.

  Emanuele PRATAVIERA (LNA) si dichiara contrario ad un ulteriore rinvio del seguito dell’esame, giudicando inaccettabile che il Governo, dopo essere stato sollecitato a più riprese, continui a tergiversare e ancora non sia in grado di fornire le quantificazioni finanziarie richieste. Chiede, pertanto, al Governo di chiarire la propria posizione sul provvedimento da subito o, al massimo, nell’arco di poche ore, auspicando una sollecita riconvocazione della Commissione su tale argomento.

  Gessica ROSTELLATO (M5S) esprime perplessità sull’atteggiamento del Governo, che definisce dilatorio, facendo notare che, in questo modo, si rischia di illudere e prendere in giro i tanti cittadini coinvolti. Invita l’Esecutivo a manifestare chiaramente il proprio orientamento sul punto in un senso o nell’altro, facendo subito chiarezza sulla sua posizione.

  Giorgio AIRAUDO (SEL) ritiene che il Governo debba esprimere la propria posizione il prima possibile, assumendosi le responsabilità delle sue scelte, tenuto conto che di tale questione si sta discutendo da troppo tempo.

  Davide BARUFFI (PD), relatore, fatto presente di non aver mancato di stigmatizzare con forza, in passato, l’atteggiamento del Governo in tutti i casi in cui la richiesta di informazioni da parte della Commissione fosse rimasta palesemente disattesa, fa notare che in questo caso è intervenuto un elemento di novità, rappresentato dalla reale disponibilità del Governo di porre nuovamente tutti i soggetti interessati intorno ad un tavolo per favorire la prosecuzione dell’istruttoria legislativa. Fa presente, peraltro, che, sulla base di informazioni acquisite per le vie brevi, vi sarebbero margini concreti per avviare un confronto serio sulle questioni ancora aperte, esaminando talune nuove proposte che sarebbero state avanzate in via informale dagli uffici competenti. Auspica, quindi, che il Governo si faccia carico di organizzare quanto prima tale incontro informale, promuovendone la convocazione, anche in tempi ristretti.

  Emanuele PRATAVIERA (LNA) ritiene il compito di assumere un’iniziativa tesa a favorire un incontro di approfondimento sul tema spetti alla Commissione e non al Governo, al quale, a suo avviso, si rischia di lasciare troppa discrezionalità.

  Marialuisa GNECCHI (PD) rileva che una approfondimento di natura tecnica sul provvedimento appare fondamentale, a fronte della necessità di fare luce sulle stime finanziarie formulate dagli uffici dell’INPS, che ritiene controvertibili, e di individuare, in collaborazione con lo stesso INPS e con i Dicasteri competenti, eventuali soluzioni alternative. Ricorda, infatti, che si tratta di continuare l’azione di salvaguardia già avviata con le misure assunte nella legge finanziaria per il 2013, ampliando gli interventi di tutela nei confronti dei soggetti attualmente privi di copertura e risolvendo un problema sulla cui risoluzione convengono tutte le forze politiche. Ritiene, pertanto, che non sia così grave un breve slittamento dell’esame, che, a suo avviso, potrebbe anche essere di una settimana, purché sia organizzato un incontro con gli uffici competenti che consenta realmente un approfondimento delle questioni in gioco.

  Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che il tema in oggetto è già stato affrontato nell’ambito del tavolo convocato sulla questione dei lavoratori «esodati», al quale hanno partecipato i rappresentanti dei gruppi, il Governo e gli uffici tecnici. Fa presente, tuttavia, che, dopo una prima riunione che ha avuto luogo nel maggio scorso, quel tavolo non è più stato riconvocato.

Il sottosegretario   Franca BIONDELLI, dopo aver ricordato che finora la collaborazione tra il Governo e la Commissione ha condotto a buoni risultati, come nel caso del provvedimento sugli «esodati», invita i membri della Commissione a nutrire fiducia nell’operato dell’Esecutivo. Giudica opportuno, pertanto, evitare inutili accelerazioni dell’iter – che, a suo avviso, allo stato, non potrebbero ad alcun risultato concreto – rinviando l’approfondimento delle questioni ad un successivo momento di confronto, di carattere tecnico.

  Emanuele PRATAVIERA (LNA) chiede al Governo se sia in grado di garantire una positiva risoluzione della questione nell’ambito del richiamato tavolo di confronto, a prescindere dai tempi che saranno necessari per lo svolgimento di tali approfondimenti.

Il sottosegretario   Franca BIONDELLI assicura che il Governo fornirà la massima collaborazione per la risoluzione della problematica in oggetto, ma, al momento, non è in grado di prevedere quale sarà l’esito di tale confronto di natura informale.

  Walter RIZZETTO, presidente, alla luce del presente dibattito, dopo aver invitato il Governo a convocare quanto prima il richiamato tavolo di confronto e a tenere informata la Commissione dei suoi esiti, giudica opportuno rinviare alla prossima settimana la prosecuzione dell’iter del provvedimento. 
Rinvia, pertanto, il seguito dell’esame della proposta di legge ad altra seduta.  

  La seduta termina alle 15.10.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 10 settembre 2014. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO.

  La seduta comincia alle 15.10.

Indagine conoscitiva sulla gestione dei servizi per il mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori pubblici e privati.
Sulla pubblicità dei lavori.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti di Alleanza Lavoro. 
(Svolgimento e conclusione).

  Walter RIZZETTO, presidente, introduce l’audizione, avvertendo che i rappresentanti del Alleanza Lavoro hanno consegnato un documento, del quale autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.

  Fabio FALZINI, Consigliere direttivo di Alleanza lavoro, svolge una relazione sui temi oggetto dell’indagine conoscitiva.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati   Chiara GRIBAUDO (PD) e Luisella ALBANELLA(PD), nonché Walter RIZZETTO, presidente.

  Fabio FALZINI, Consigliere direttivo di Alleanza lavoro, replicando, rende precisazioni rispetto ai quesiti posti.

  Walter RIZZETTO, presidente, ringrazia gli ospiti per il contributo fornito all’indagine conoscitiva e dichiara conclusa l’audizione.

  La seduta termina alle 15.40.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

 

INDAGINE CONOSCITIVA

Martedì 9 settembre 2014. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.

La seduta comincia alle 14.05.

Indagine conoscitiva sulla gestione dei servizi per il mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori pubblici e privati. 
Sulla pubblicità dei lavori.

Cesare DAMIANO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. 
(Svolgimento e conclusione).

Cesare DAMIANO, presidente, introduce l’audizione, avvertendo che i rappresentanti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro hanno consegnato un documento, del quale autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.

Vincenzo SILVESTRI, vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, e Romano BENINI,esperto della Fondazione studi consulenti del lavoro, svolgono relazioni sui temi oggetto dell’indagine conoscitiva.

Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati   Carlo DELL’ARINGA (PD), Davide TRIPIEDI (M5S) eWalter RIZZETTO (M5S).

Vincenzo SILVESTRI, vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, e Romano BENINI,esperto della Fondazione studi consulenti del lavoro, replicando, rendono precisazioni rispetto ai quesiti posti.

Cesare DAMIANO, presidente, ringrazia gli ospiti per il contributo fornito all’indagine conoscitiva e dichiara conclusa l’audizione.

La seduta termina alle 14.50.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

 

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