AUDIZIONI INFORMALI
Giovedì 7 luglio 2016.
Nell’ambito delle proposte di legge recanti norme in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia nonché presso le strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio. (C. 261 Fucci, C. 1037 Giammanco, C. 2647 De Girolamo, C. 2705 Vezzali, C. 3597 Minardo, C. 3629 De Girolamo, C. 3818 Roccella e C. 3829 Invernizzi).
Audizione di rappresentanti di CGIL (Confederazione generale italiana del lavoro), CISL (Confederazione italiana sindacati lavoratori), UIL (Unione italiana del lavoro), UGL (Unione generale del lavoro), ANP (Associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola).
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.35 alle 16.40.
Audizione di rappresentanti di FISM (Federazione italiana scuole materne).
L’audizione informale è stata svolta dalle 16.40 alle 17.
Audizione di esperti.
L’audizione informale è stata svolta dalle 17 alle 17.35.
INTERROGAZIONI
Giovedì 7 luglio 2016. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.40.
5-03774 Gnecchi: Applicazione degli adeguamenti dei requisiti per l’accesso al pensionamento sulla base dell’incremento dell’aspettativa di vita nell’ambito dei provvedimenti di salvaguardia in materia pensionistica.
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Marialuisa GNECCHI (PD), partendo dalla considerazione che l’anzianità contributiva per l’accesso alla pensione anticipata nell’ambito dei provvedimenti di salvaguardia non è agganciata alla speranza di vita, osserva che si tratta dell’ennesima previsione che penalizza le donne, in quanto queste, a differenza degli uomini, accedono al pensionamento prevalentemente attraverso il canale della pensione di vecchiaia, i cui requisiti, invece, sono incrementati sulla base dell’evoluzione della speranza di vita. Stigmatizza il reiterato rinvio, espresso anche nella seduta odierna dal sottosegretario, ad una prossima risposta, sottolineando la necessità di fugare al più presto da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali tutte le incertezze interpretative, per lo più causate dalle circolari emesse dall’INPS, relativamente ai requisiti per l’accesso ai provvedimenti di salvaguardia. A suo avviso, infatti, sarà necessario che il Parlamento approvi un ottavo provvedimento che consenta l’accesso al pensionamento a tutti coloro che, a causa del repentino innalzamento dei requisiti disposto dal decreto-legge n. 201 del 2011, si sono trovati senza stipendio e senza pensione, ma è altrettanto necessario che tale provvedimento, non lasciando margini di incertezza sia quello definitivo. Si richiama anche a quanto evidenziato nell’ambito dell’indagine conoscitiva recentemente conclusa dalla Commissione sulle disparità di genere nell’ordinamento pensionistico e osserva che, tra i numerosi esempi di discriminazione richiamati dal documento conclusivo, si annovera quello relativo all’esclusione dai provvedimenti di salvaguardia delle lavoratrici che, pur essendo ricomprese in accordi governativi per l’incentivo all’esodo, avrebbero maturato il requisito al pensionamento durante il periodo di fruizione della mobilità, se non fosse intervenuto, appunto, l’innalzamento dei requisiti di anzianità anagrafica che le ha penalizzate. Sollecita, pertanto, il Governo a intervenire al più presto per eliminare l’aggancio all’aspettativa di vita del requisito di età anagrafica per l’accesso alla pensione di vecchiaia e osserva che, per quanto riguarda gli aspetti finanziari relativi ad un tale provvedimento, sarebbe necessario utilizzare con estrema cautela i dati di previsione forniti dall’INPS che, come risulta anche dalla relazione annuale presentata questa mattina dal presidente Boeri, si possono discostare anche significativamente dai dati di consuntivo.
5-08172 Tripiedi: Iniziative per favorire il ricollocamento lavorativo degli ex dipendenti delle società Bames e Sem e per la reindustrializzazione dei siti produttivi di tali società dopo il loro fallimento.
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Davide TRIPIEDI (M5S), ringraziando il sottosegretario, si dichiara solo parzialmente soddisfatto della risposta da lui fornita che, da un lato, dà conto dell’approvazione di piani di reindustrializzazione nei territori del Vimercatese, che rappresenta la vera Silicon Valley italiana, ma, dall’altro, riconosce che, a tale approvazione, non è seguita alcuna messa in atto degli stessi da parte delle aziende. Sottolineando che l’adozione di tali piani costituisce il presupposto per il riconoscimento, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, della cassa integrazione, osserva l’opportunità di legare l’effettiva erogazione dei trattamenti alla verifica della piena attuazione dei piani di reindustrializzazione da parte delle aziende. Preannuncia, quindi, la prossima presentazione di una specifica risoluzione, auspicando che essa sia sostenuta da tutti i gruppi della Commissione.
Cesare DAMIANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.50.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 7 luglio 2016.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.50 alle 15.
SEDE REFERENTE
Giovedì 7 luglio 2016. — Presidenza del presidente della XI Commissione Cesare DAMIANO. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 14.10.
Delega recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di stabilità 2016).
C. 3594 Governo.
(Seguito dell’esame e conclusione).
Le Commissioni riunite proseguono l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 5 luglio 2016.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che nella seduta del 5 luglio 2016 le Commissioni hanno concluso le votazioni delle proposte emendative presentate al disegno di legge e che il nuovo testo del predetto disegno di legge, come risultante dagli emendamenti approvati dalle Commissioni, è stato inviato alle Commissioni competenti in sede consultiva ai fini dell’acquisizione del relativo parere. Avverte, in particolare, che la I Commissione ha espressa un parere favorevole con osservazioni, la III Commissione ha espresso nulla osta, la VII Commissione ha espresso un parere favorevole con un’osservazione e la Commissione per le questioni regionali ha espresso un parere favorevole con osservazione.
Ricorda, inoltre, che si erano già espressi sul testo originario del disegno di legge il Comitato per la legislazione, che aveva formulato tre condizioni e un’osservazione, e la XIV Commissione, che aveva espresso parere favorevole.
Fa presente, infine, che la V Commissione ha avviato l’esame del provvedimento nella seduta odierna ed esprimerà il parere all’Assemblea in un momento successivo.
Dà, quindi, la parola alle relatrici le quali hanno presentato un emendamento al fine di recepire un’osservazione contenuta nel parere espresso dalla Commissione Affari costituzionali.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, illustra l’emendamento 1.300, precisando che la nuova formulazione non elimina l’intesa con la Conferenza unificata per l’adozione dei decreti legislativi ma richiama l’alinea del comma 1 dell’articolo 1, in cui è prevista parte della procedura per l’adozione dei predetti decreti che comprende sia l’intesa con la Conferenza che il concerto con i ministri competenti.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere favorevole sull’emendamento 1.300 delle relatrici.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire pone in votazione l’emendamento 1.300 delle relatrici.
Le Commissioni approvano l’emendamento 1.300 delle relatrici.
Cesare DAMIANO, presidente, fa presente che le relatrici hanno proposto alle Commissioni riunite le seguenti correzioni di forma riferite al testo risultante dall’esame delle proposte emendative, al fine di migliorarne la stesura:
al comma 2, lettera a-bis), sostituire le parole: la misura di cui al comma 1, lettera a), si componga di un sostegno economico e di una componente con le seguenti: la misura di cui al comma 1, lettera a), sia articolata in un beneficio economico e in una componente;
Conseguentemente, alla lettera b), sostituire le parole: definizione dei beneficiari e del beneficio connessi alla misura di cui alla lettera a) con le seguenti: definizione dei beneficiari della misura di cui al comma 1, lettera a), e del beneficio di cui alla lettera a-bis) del presente comma.
All’articolo 1, comma 2, lettera d), sostituire le parole: progetti personalizzati di attivazione e di inclusione di cui alla lettera a) con le seguenti: progetti personalizzati di cui alla lettera a)del presente comma;
Conseguentemente, al medesimo comma 2:
alla lettera e), sostituire le parole: i progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociale di cui alla lettera a) con le seguenti: i progetti personalizzati di cui alla lettera a) del presente comma;
alla lettera g), sostituire le parole: dal progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale con le seguenti: dal progetto personalizzato di cui alla lettera a) del presente comma;
Al comma 2, lettera e), sostituire le parole: una progettazione personalizzata da parte dei servizi competenti dei comuni e degli ambiti territoriali assicurando la piena partecipazione dei beneficiari con le seguenti: la piena partecipazione dei beneficiari alla predisposizione dei progetti medesimi;
Al comma 4, lettera b), sostituire le parole: altre misure di contrasto della povertà con le seguenti: altre prestazioni finalizzate al contrasto della povertà;
Al comma 4, lettera b-bis), sostituire le parole: che agevolino le attività connesse all’attuazione con le seguenti: che agevolino l’attuazione e le parole: dia impulso a iniziative con le seguenti: promuova iniziative;
Al comma 4, lettera d), sostituire le parole: che implementino forme di gestione associata dei servizi sociali che consentano una gestione più efficace ed efficiente dei servizi con le seguenti: che adottino forme di gestione associata dei servizi sociali che ne rafforzino l’efficacia e l’efficienza;
Al comma 4, lettera f), sostituire le parole: trattamenti indebitamente percepiti con le seguenti: prestazioni indebitamente percepite.
Tale proposta di correzioni di forma sarà posta in votazione ai sensi dell’articolo 90, comma 1, del Regolamento.
Roberto SIMONETTI (LNA) ritiene che alcune delle correzioni formali proposte dalle relatrici possano configurare nuove proposte emendative, avendo una vera e propria portata dispositiva. Fa riferimento, in particolare, alla correzione proposta al comma 2, lettera e), relativa alla partecipazione dei beneficiari ai progetti personalizzati, e, soprattutto, alla correzione proposta al comma 4, lettera d), che appare limitare l’applicazione del meccanismo di premialità agli enti territoriali che, essendone privi, adottino forme di gestione associata, penalizzando, a suo avviso, gli enti territoriali che già abbiano proceduto in tal senso.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, precisa che con la prima correzione richiamata dal collega Simonetti si intende solo eliminare una ripetizione, già segnalata nel corso dell’esame delle proposte emendative dalla collega Miotto. In relazione al secondo rilevo assicura che la finalità della proposta di correzione è quella di riconoscere la premialità anche a chi ha già adottato forme di gestione associata.
Roberto SIMONETTI (LNA), sulla base dei chiarimenti forniti dalla relatrice, propone di modificare la proposta di correzione formale, introducendo il riferimento agli enti che abbiano adottato o adottino forme di gestione associata.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, ritenendo condivisibili le considerazioni del deputato Simonetti, riformula la proposta di correzioni di forma nel senso indicato.
Cesare DAMIANO, presidente, pone in votazione, ai sensi dell’articolo 90, comma 1, del Regolamento, la proposta di correzioni di forma, come da ultimo riformulata.
Le Commissioni approvano la proposta di correzioni di forma.
Cesare DAMIANO, presidente, pone in votazione il conferimento del mandato alle relatrici a riferire in senso favorevole all’Assemblea, avvertendo che è stata preannunciata la presentazione di relazioni di minoranza da parte dei gruppi MoVimento 5 Stelle, Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà e Lega Nord e Autonomie.
Le Commissioni deliberano di conferire il mandato alle relatrici a riferire in senso favorevole all’Assemblea. Deliberano altresì di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente all’Assemblea.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che i presidenti si riservano di designare i componenti del Comitato dei nove per l’esame in Assemblea sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 14.30.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 6 luglio 2016. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 14.10.
DL 98/2016: Disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.
C. 3886 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite VIII e X).
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole con osservazione).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 5 luglio 2016.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che l’espressione del parere di competenza alle Commissioni riunite VIII e X, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, del 30 giugno 2016, avrà luogo nella giornata odierna.
Dà, quindi, la parola al relatore per l’illustrazione della sua proposta di parere.
Giuseppe ZAPPULLA (PD), relatore, illustra la sua proposta di parere, richiamando l’attenzione dei componenti della Commissione sull’osservazione che segnala l’opportunità di sottoporre ad un’attenta vigilanza e a un continuo monitoraggio le vicende che interessano lo stabilimento ILVA di Taranto, promuovendo ogni intervento utile a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e ad assicurare una piena tutela delle prospettive occupazionali dei dipendenti dello stabilimento e di quelli impiegati dalle imprese dell’indotto.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle ore 14.20.
INDAGINE CONOSCITIVA
Mercoledì 6 luglio 2016. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 14.20.
Indagine conoscitiva sull’impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne.
(Esame e approvazione del documento conclusivo).
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche attraverso l’attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l’attivazione.
Comunica che è stata predisposta, a conclusione delle audizioni contemplate nel programma dell’indagine conoscitiva, una proposta di documento conclusivo, che è stata trasmessa anticipatamente ai componenti della Commissione e che sottopone alle loro valutazioni.
Chiede, quindi, alla deputata Gnecchi se voglia illustrare il contenuto della proposta di documento conclusivo.
Marialuisa GNECCHI (PD), illustrando sinteticamente il contenuto del documento conclusivo proposto (vedi allegato 2), sottolinea l’impegno della Commissione nello svolgimento dell’indagine, che si è protratta per oltre un anno e ha consentito di approfondire le valutazioni in ordine ai differenziali di genere esistenti in materia pensionistica. Ritiene che le valutazioni contenute nel documento possano costituire la base per futuri interventi correttivi della normativa vigente in materia previdenziale, riequilibrando le misure adottate nel corso della scorsa legislatura, che hanno penalizzato fortemente le donne, anche in considerazione dell’assenza di una adeguata fase transitoria nell’applicazione della nuova disciplina in materia di accesso al pensionamento.
Titti DI SALVO (PD) intende ringraziare, in primo luogo, la collega Gnecchi, che si è fatta promotrice di un’indagine così importante e, in secondo luogo, tutta la Commissione che ha dimostrato di condividere l’obiettivo di offrire al legislatore e al dibattito pubblico un documento che ricostruisce in modo efficace le criticità esistenti e propone possibili interventi correttivi.
Cesare DAMIANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di documento conclusivo dell’indagine conoscitiva.
La Commissione approva all’unanimità la proposta di documento conclusivo.
La seduta termina alle 14.30.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 6 luglio 2016.
Audizioni di rappresentanti dell’Associazione nazionale famiglie di lavoro domestico (DOMINA) e della Federazione italiana datori di lavoro domestico (FIDALDO) nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151 (Atto del Governo n. 311).
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.05 alle 15.40.
Audizione di rappresentanti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e dell’avvocato Gabriele Fava nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81, e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151 (Atto del Governo n. 311).
L’audizione informale è stata svolta dalle 15.40 alle 16.10.
SEDE REFERENTE
Martedì 5 luglio 2016. — Presidenza del presidente della XII Commissione, Mario MARAZZITI. — Interviene la sottosegretaria di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Franca Biondelli.
La seduta comincia alle 12.10. Delega recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di stabilità 2016).
C. 3594 Governo.
(Seguito dell’esame e rinvio).
Le Commissioni riunite proseguono l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 30 giugno 2016.
Mario MARAZZITI, presidente, ricorda che nella seduta del 30 giugno scorso, le Commissioni hanno esaurito le votazioni degli emendamenti riferiti al comma 3 dell’articolo 1 e che, pertanto, nella seduta odierna verranno esaminate le proposte emendative riferite ai commi da 4 a 7 dell’articolo 1 del provvedimento.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, anche a nome della relatrice per la XI Commissione invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, dell’emendamento Simonetti 1.50, degli identici emendamenti Simonetti 1.48, Labriola 1.63 e Baroni 1.242, nonché dell’emendamento Martelli 1.136 ed esprime parere favorevole sull’emendamento Miotto 1.220. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Polverini 1.22, Martelli 1.137 e Placido 1.108. Esprime parere favorevole sull’emendamento Patrizia Maestri 1.161, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato, precisando che identica riformulazione è proposta anche per il successivo emendamento Polverini 1.24. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Colonnese 1.244, Martelli 1.138 e Nicchi 1.109. Esprime parere favorevole sull’emendamento Miotto 1.221, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato . Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Polverini 1.23 e Martelli 1.139. Esprime parere favorevole sull’emendamento Grillo 1.250, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Di Vita 1.252, 1.251 e 1.248. Raccomanda l’approvazione dell’emendamento delle relatrici 1.265, esprimendo parere contrario su tutti i subemendamenti ad essi riferiti, ad eccezione del subemendamento Simonetti 0.1.265.6, sul quale esprime parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Placido 1.110 e Martelli 1.140. Esprime parere favorevole sugli emendamenti Capone 1.52 e Fucci 1.2, a condizione che sia accettata l’identica riformulazione proposta per entrambi. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Carnevali 1.145 e Beni 1.146. Esprime parere favorevole sull’emendamento Zampa 1.147, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato e invita al ritiro dell’emendamento Gnecchi 1.157, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Gnecchi 1.166, Beni 1.180 e Silvia Giordano 1.246 e invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, dell’emendamento Miotto 1.223, degli identici emendamenti Airaudo 1.111 e Mantero 1.235, degli emendamenti Gregori 1.113 e 1.112, nonché degli emendamenti Martelli 1.141 e Santerini 1.5. Esprime parere favorevole sull’emendamento Giuditta Pini 1.148 e invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario degli emendamenti Martelli 1.142 e Lorefice 1.237. Esprime parere favorevole sull’emendamento Gnecchi 1.164, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato e invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Moretto 1.58, Nicchi 1.116 e Airaudo 1.115. Esprime parere favorevole sull’emendamento Miotto 1.225, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato, precisando che identica riformulazione è proposta anche per il successivo emendamento Gnecchi 1.158. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Placido 1.114 e Pizzolante 1.183. Esprime parere favorevole sull’emendamento Pizzolante 1.186, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli emendamenti Miotto 1.149, Gnecchi 1.159, Polverini 1.25, Airaudo 1.118 e Placido 1.119. Esprime parere favorevole sull’emendamento Baruffi 1.168, a condizione che sia riformulato nei termini indicati in allegato. Invita al ritiro, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario, degli identici emendamenti Placido 1.117, Nicchi 1.120 e Grillo 1.238, nonché degli emendamenti Di Vita 1.240, Nicchi 1.122, Airaudo 1.121, Polverini 1.26 e Miotto 1.226. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Gregori 1.124, Gnecchi 1.169 e Miotto 1.228 e invita al ritiro dell’emendamento Airaudo 1.123, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario.
La sottosegretaria Franca BIONDELLI esprime parere conforme a quello delle relatrici, ad eccezione dell’emendamento Baruffi 1.168, sul quale il Governo si rimette alle Commissioni riunite. Esprime, altresì, parere favorevole sull’emendamento delle relatrici 1.265.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sul suo emendamento 1.50, osserva che esso è volto a limitare l’eccessiva discrezionalità della delega al Governo, attraverso l’individuazione, in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997, di parametri che consentano al Governo di verificare il livello dell’erogazione delle prestazioni da parte delle regioni, introducendo altresì la previsione del commissariamento in caso di mancato raggiungimento dei livelli minimi delle prestazioni.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, nel dichiarare che non vi è contrarietà di principio all’emendamento Simonetti 1.50, conferma il parere espresso su tale proposta emendativa, ricordando che il suo contenuto è linea con quello di proposte rispetto alle quali vi è un parere favorevole e con la normativa vigente. Osserva che, in ogni caso, a suo avviso non è opportuno inserire ulteriori elementi di rigidità in una materia che, sulla base della Costituzione vigente, è rimessa alla legislazione regionale.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l’emendamento Simonetti 1.50, gli identici emendamenti Simonetti 1.48, Labriola 1.63 e Baroni 1.242, nonché l’emendamento Martelli 1.136 ed approvano l’emendamento Miotto 1.220.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive l’emendamento Polverini 1.22.
Le Commissioni respingono l’emendamento Polverini 1.22.
Giovanna MARTELLI (SI-SEL), intervenendo sul suo emendamento 1.137, osserva che esso è volto a prevedere la partecipazione all’organismo di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali di soggetti altamente qualificati, come l’ISTAT, e di rappresentanze del Terzo settore, delle associazioni femminili, dei centri antiviolenza e delle associazioni dei consumatori.
Donata LENZI (PD) dichiarando condivisibili i principi alla base dell’emendamento Martelli 1.137, ricorda che le associazioni femminili e i centri anti-violenza rientrano nell’ambito dei soggetti rappresentativi del terzo settore e saranno pertanto coinvolti nelle attività di coordinamento del sistema degli interventi e dei servizi sociali sulla base delle disposizioni che saranno introdotte nel testo in caso di approvazione della riformulazione degli emendamenti Patrizia Maestri 1.161 e Polverini 1.24 proposta dalle relatrici.
Giovanna MARTELLI (SI-SEL), non concordando con quanto affermato dalla collega Lenzi, osserva che le associazioni femminili e i centri antiviolenza sono realtà culturali e sociali non riconducibili al terzo settore.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Martelli 1.137 e Placido 1.108.
Patrizia MAESTRI (PD) accetta la riformulazione proposta dalle relatrici dell’emendamento 1.161, di cui è prima firmataria.
Mario MARAZZITI, presidente, avverte che l’emendamento Patrizia Maestri 1.161 nel testo riformulato sarà posto in votazione dopo l’emendamento Miotto 1.221.
Le Commissioni respingono l’emendamento Colonnese 1.244.
Giovanna MARTELLI (SI-SEL), intervenendo sull’emendamento 1.138, di cui è prima firmataria, rileva la necessità che il riordino delle prestazioni assistenziali sia preceduto e accompagnato da una accurata analisi dei mutamenti sociali. Chiede, pertanto, alle Commissioni di approfondire ulteriormente il contenuto della proposta emendativa da lei presentata.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Martelli 1.138 e Nicchi 1.109.
Anna Margherita MIOTTO (PD) accetta la riformulazione proposta dalle relatrici dell’emendamento 1.221 di cui è prima firmataria.
Le Commissioni approvano l’emendamento Miotto 1.221 (Nuova formulazione).
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive l’emendamento Polverini 1.24 e accetta la sua formulazione nei termini proposti dalle relatrici.
Le Commissioni approvano l’identica riformulazione degli emendamenti Patrizia Maestri 1.161 e Polverini 1.24 (vedi allegato).
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive l’emendamento Polverini 1.23.
lL Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Polverini 1.23 e Martelli 1.139.
Marialucia LOREFICE (M5S) accetta la riformulazione proposta dalle relatrici dell’emendamento 1.250, di cui è firmataria.
Le Commissioni approvano l’emendamento Grillo 1.250 (Nuova formulazione).
Marialucia LOREFICE (M5S) raccomanda l’approvazione dell’emendamento 1.252, da lei sottoscritto, ribadendo l’opportunità di una definizione più puntuale dei livelli essenziali delle prestazioni da garantire in materia sociale.
Le Commissioni respingono l’emendamento Di Vita 1.252.
Giulia DI VITA (M5S) chiede chiarimenti in ordine al parere espresso sull’emendamento 1.251 di cui è prima firmataria.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, ricorda che espressi riferimenti ai principi contenuti nella legge n. 328 del 2000 sono stati inseriti nella lettera c) del comma 1 e non è, pertanto, necessario ribadire tale richiamo anche in questa sede.
Le Commissioni respingono l’emendamento Di Vita 1.251.
Giulia DI VITA (M5S) raccomanda l’approvazione dell’emendamento a sua prima firma 1.248, eventualmente prevedendone una riformulazione, al fine di assicurare controlli più efficaci da parte di soggetti quali l’ANAC, l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza.
Donata LENZI (PD) ricorda che gli organi richiamati dall’emendamento 1.248 già sono competenti a svolgere a vario titolo funzioni di controllo in base alla normativa vigente.
Le Commissioni respingono l’emendamento Di Vita 1.248.
Mario MARAZZITI, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all’esame dell’emendamento 1.265 delle relatrici e dei relativi subemendamenti.
Le Commissioni respingono il subemendamento Nicchi 0.1.265.1.
Roberto SIMONETTI (LNA) accetta la riformulazione proposta dalle relatrici del subemendamento a sua prima firma 0.1.265.6.
Mario MARAZZITI, presidente, avverte che la nuova formulazione del subemendamento Simonetti 0.1.265.6 sarà posta in votazione dopo il subemendamento Polverini 0.1.265.5.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono il subemendamento Colonnese 0.1.265.3.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive il subemendamento Polverini 0.1.265.5.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono il subemendamento Polverini 0.1.265.5 e approvano il subemendamento Simonetti 0.1.265.6 (Nuova formulazione).
Anna Margherita MIOTTO (PD) nel chiarire che non ritirerà il proprio subemendamento 0.1.265.2 anche al fine di poter affrontare nuovamente in Assemblea le questioni sollevate, evidenzia l’opportunità di definire in maniera esplicita che l’affiancamento degli ambiti territoriali debba essere svolto da soggetti pubblici.
Donata LENZI (PD) ritiene che sulla materia indicata dalla collega Miotto lo Stato non può intervenire direttamente ma dovrà necessariamente rispettare l’autonomia delle regioni, analogamente a quanto avviene nella sanità.
Giulia DI VITA (M5S), dichiarandosi non convinta delle argomentazioni della collega Lenzi, preannuncia il proprio voto convintamente favorevole sul subemendamento Miotto 0.1.265.2.
Marisa NICCHI (SI-SEL) preannuncia il proprio voto favorevole sul subemendamento Miotto 0.1.265.2.
Le Commissioni respingono il subemendamento Miotto 0.1.265.2.
Giulia DI VITA (M5S) dichiara di non comprendere il parere contrario espresso sul subemendamento a sua prima firma 0.1.265.4, evidenziando la necessità di una rete di condivisione per superare le attuali inefficienze. Sottolinea, peraltro, che la proposta emendativa si muove nel solco di esperienze già consolidate nella pratica.
Ileana Cathia PIAZZONI (PD), relatrice per la XII Commissione, chiarendo che non vi è una contrarietà di fondo ai contenuti della proposta emendativa, ritiene che non vi sia l’esigenza di richiamare in questa sede la costituzione di una rete tra i servizi sociosanitari e quelli alla persona.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono il subemendamento Di Vita 0.1.265.4 ed approvano l’emendamento 1.265 delle relatrici (vedi allegato), così come modificato dal subemendamento approvato. Le Commissioni respingono, quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti Placido 1.110 e Martelli 1.140.
Salvatore CAPONE (PD) accetta la riformulazione proposta dalle relatrici dell’emendamento a 1.52 di cui è primo firmatario.
Mario MARAZZITI, presidente, sottoscrive l’emendamento Fucci 1.2 e ne accetta la riformulazione proposta dalle relatrici. Avverte, quindi, che l’identica riformulazione degli emendamenti Capone 1.52 e Fucci 1.2 sarà posta in votazione dopo l’emendamento Miotto 1.223.
Elena CARNEVALI (PD), accogliendo l’invito formulato dalla relatrici, ritira l’emendamento a sua prima firma 1.145.
Paolo BENI (PD), accogliendo l’invito formulato dalla relatrici, ritira l’emendamento 1.146 di cui è primo firmatario.
Edoardo PATRIARCA (PD) accetta la riformulazione proposta dalle relatrici dell’emendamento Zampa 1.147, di cui è firmatario.
Mario MARAZZITI, presidente, avverte che la nuova formulazione dell’emendamento Zampa sarà posta in votazione prima dell’emendamento Miotto 1.223.
Marialuisa GNECCHI (PD) ritira l’emendamento a sua prima firma 1.157.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici emendamenti Gnecchi 1.166, Beni 1.180 e Silvia Giordano 1.246, nonché l’emendamento Zampa 1.147 (Nuova formulazione).
Anna Margherita MIOTTO (PD) ritira l’emendamento 1.223 di cui è prima firmataria.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l’identica riformulazione degli emendamenti Capone 1.52 e Fucci 1.2 (vedi allegato) e respingono gli identici emendamenti Airaudo 1.111 e Mantero 1.235, gli emendamenti Gregori 1.113 e 1.112, nonché l’emendamento Martelli 1.141.
Mario MARAZZITI, presidente, sottoscrive l’emendamento Santerini 1.5.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l’emendamento Santerini 1.5, approvano l’emendamento Giuditta Pini 1.148 (vedi allegato) e respingono gli emendamenti Martelli 1.142 e Lorefice 1.237.
Marialuisa GNECCHI (PD) accetta la riformulazione, proposta dalle relatrici, dell’emendamento 1.164 di cui è prima firmataria.
Le Commissioni approvano l’emendamento Gnecchi 1.164 (Nuova formulazione).
Mario MARAZZITI, presidente, constata l’assenza della presentatrice dell’emendamento Moretto 1.58: si intende vi abbia rinunciato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Nicchi 1.116 e Airaudo 1.115.
Anna Margherita MIOTTO (PD) accetta la riformulazione, proposta dalle relatrici, dell’emendamento 1.225 di cui è prima firmataria.
Marialuisa GNECCHI (PD) accetta la riformulazione, proposta dalle relatrici, dell’emendamento a sua prima firma 1.158.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l’identica nuova formulazione degli emendamenti Miotto 1.225 e Gnecchi 1.158 (vedi allegato) e respingono gli emendamenti Placido 1.114 e Pizzolante 1.183.
Mario MARAZZITI, presidente, sottoscrive l’emendamento Pizzolante 1.186 e ne accetta la riformulazione proposta dalle relatrici.
Le Commissioni approvano l’emendamento Pizzolante 1.186 (Nuova formulazione).
Anna Margherita MIOTTO (PD), accogliendo l’invito rivolto dalle relatrici, ritira l’emendamento 1.149 a sua prima firma.
Marialuisa GNECCHI (PD), accogliendo l’invito rivolto dalle relatrici, ritira l’emendamento 1.159 di cui è prima firmataria.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive l’emendamento Polverini 1.25.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Polverini 1.25, Airaudo 1.118 e Placido 1.119.
Davide BARUFFI (PD) accetta la riformulazione, proposta dalle relatrici, dell’emendamento a sua prima firma 1.168.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l’emendamento Baruffi 1.168 (Nuova formulazione) (vedi allegato) e respingono gli identici emendamenti Placido 1.117, Nicchi 1.120 e Grillo 1.238, nonché gli emendamenti Di Vita 1.240, Nicchi 1.122 e Airaudo 1.121.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottoscrive l’emendamento Polverini 1.26.
Le Commissioni respingono l’emendamento Polverini 1.26.
Anna Margherita MIOTTO (PD) ritira l’emendamento 1.226 a sua prima firma.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici emendamenti Gregori 1.124, Gnecchi 1.169 e Miotto 1.228 e respingono l’emendamento Airaudo 1.123.
Mario MARAZZITI, presidente, avendo le Commissioni terminato l’esame delle proposte emendative presentate, avverte che il testo del disegno di legge risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva per l’acquisizione dei rispettivi pareri. Rinvia, quindi, il seguito dell’esame del provvedimento alla seduta convocata per giovedì 7 luglio 2016.
La seduta termina alle 13.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 664 del 29 giugno 2016, apportare le seguenti modificazioni:
a) a pagina 53, seconda colonna, nona riga, aggiungere, in fine, le parole: «Fedi, La Marca, Porta»;
b) a pagina 53, seconda colonna, trentunesima riga, aggiungere, in fine, le parole: «Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fassina, Claudio Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Melilla, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Scotto, Zaccagnini e Zaratti».
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 665 del 30 giugno 2016, apportare le seguenti modificazioni:
a) a pagina 31, seconda colonna, trentaduesima riga, aggiungere, in fine, le parole: «Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fassina, Claudio Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Melilla, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Scotto, Zaccagnini e Zaratti»;
b) a pagina 32, seconda colonna, ventesima riga, aggiungere, in fine, le parole: «Franco Bordo, Costantino, D’Attorre, Duranti, Daniele Farina, Fassina, Claudio Fava, Ferrara, Folino, Fratoianni, Carlo Galli, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Melilla, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro, Scotto, Zaccagnini e Zaratti».
SEDE CONSULTIVA
Martedì 5 luglio 2016. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 13.10.
DL 67/2016: Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché misure urgenti per la sicurezza. Proroga del termine per l’esercizio di delega legislativa.
C. 3953 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alle Commissioni riunite III e IV).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, come convenuto nell’ambito dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, l’espressione del parere di competenza avrà luogo nella seduta odierna, in quanto la discussione generale in Assemblea sul provvedimento in esame, già approvato dal Senato della Repubblica, è prevista nella seduta di mercoledì 6 luglio, al termine delle votazioni.
Giorgio PICCOLO (PD), relatore, rileva preliminarmente che il provvedimento è stato già esaminato dal Senato che ha introdotto diverse modifiche, tra le quali segnala in primo luogo quella introdotta al comma 2 dell’articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto, che proroga di sei mesi, fino al 28 febbraio 2017, il termine per l’esercizio della delega legislativa conferita al Governo dall’articolo 8 della legge n. 124 del 2015, la cosiddetta «Legge Madia», per la modifica della disciplina della Presidenza del Consiglio dei ministri, dei Ministeri, delle agenzie governative nazionali e degli enti pubblici non economici nazionali. La delega comprende, tra l’altro, il riordino delle carriere delle Forze di polizia.
Come già specificato in occasione della conversione dei più recenti provvedimenti in materia, il decreto reca la consueta proroga dei finanziamenti alle nostre missioni, motivata, allo stato, dalla mancanza nel nostro ordinamento di previsioni che disciplinino espressamente l’impiego dello strumento militare all’estero. Il quadro normativo relativo alla partecipazione italiana a missioni internazionali viene pertanto attualmente stabilito da singoli provvedimenti legislativi per l’avvio delle missioni ovvero da provvedimenti periodici, come quello in esame, contenenti l’autorizzazione di proroga delle missioni e il relativo finanziamento, nei quali sono reiterate disposizioni di contenuto pressoché identico, riferite ad un determinato complesso di missioni, che hanno raggiunto un discreto grado di stabilità, disciplinando aspetti quali il trattamento economico e normativo del personale delle Forze armate e di quelle di polizia, la disciplina contabile. Per colmare tale lacuna, sono attualmente in fase di avanzato esame presso le Commissioni riunite III e IV le proposte di legge Atto Camera n. 45-933-952-1959-B, approvato dalla Camera e modificato dal Senato, che definisce un quadro complessivo, organico e permanente dei diversi e complessi profili che regolano l’invio dei nostri militari fuori dai confini nazionali.
Passando all’illustrazione del contenuto del provvedimento in esame, segnala che esso, suddiviso in tre Capi, è composto di dodici articoli. Il Capo I, che consta di sette articoli, reca le disposizioni relative alle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia. In particolare, l’articolo 1 prevede le autorizzazioni di spesa relative al periodo compreso tra il 1o gennaio 2016 e il 31 dicembre 2016 per le missioni internazionali che si svolgono in Europa, l’articolo 2 reca le autorizzazioni di spesa relative alle missioni internazionali che si svolgono in Asia, mentre l’articolo 3 riguarda le missioni in Africa. Segnala che il Senato ha disposto la proroga al 31 dicembre 2016 della possibilità di impiego a bordo dei mercantili anche di guardie giurate che non abbiano ancora frequentato i prescritti corsi teorico-pratici. Il successivo articolo 4 reca le autorizzazioni di spesa relative ad esigenze di carattere generale connesse con le missioni internazionali. In tale ambito, si segnala la proroga, fino al 31 dicembre 2016, dell’impiego di 1.500 unità di personale delle Forze armate congiuntamente alle Forze di Polizia nell’operazione strade sicure per le esigenze di sicurezza connesse con lo svolgimento del Giubileo straordinario della Misericordia e di quelle di alcune specifiche aree del territorio nazionale, nonché l’incremento di ulteriori 750 unità, per il periodo dal 9 maggio al 31 dicembre 2016, del contingente di personale delle Forze armate impiegato nei servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. Fa presente che viene, prevista, inoltre la proroga dell’operazione nazionale Mare Sicuro, già autorizzata dai due precedenti decreti missioni. Tra le modifiche introdotte dal Senato segnala che è stata esclusa per l’anno 2016 la cessione a titolo gratuito di materiali di ricambio per velivoli F-16, dichiarati fuori servizio, alla Repubblica Araba d’Egitto. L’articolo 5, su cui preannuncia un approfondimento nel prosieguo della relazione, reca le disposizioni in materia di personale, l’articolo 6 reca norme in materia penale, mentre l’articolo 7 contiene le disposizioni di carattere contabile.
Passando al successivo Capo II, segnala che esso reca disposizioni in materia di iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione. In particolare, l’articolo 8 prevede autorizzazioni di spesa per iniziative di cooperazione allo sviluppo, disponendo, in primo luogo, l’autorizzazione di una spesa di 90 milioni di euro, a decorrere dal 1o gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, a integrazione degli stanziamenti già previsti per iniziative di cooperazione volte a migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei rifugiati e a sostenere la ricostruzione civile in favore di Afghanistan, Burkina Faso, Etiopia, Repubblica Centrafricana, Iraq, Libia, Mali, Niger, Myanmar, Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Yemen e, in relazione all’assistenza dei rifugiati, dei Paesi ad essi limitrofi, nonché per contribuire a iniziative europee e multilaterali in materia di migrazioni e sviluppo. Segnala che il Senato ha aggiunto tra le finalità cui sono destinati i finanziamenti anche interventi in difesa delle donne e dei bambini promossi dalle organizzazioni internazionali. Il medesimo articolo, inoltre, prevede l’autorizzazione di una spesa di 1,7 milioni di euro, a decorrere dal 1o gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, per la realizzazione di programmi integrati di sminamento umanitario.
L’articolo 9 dispone, poi, finanziamenti per il sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, mentre l’articolo 10 prevede disposizioni volte a disciplinare il regime degli interventi, richiamando la normativa già prevista con riferimento a precedenti provvedimenti che ne avevano previsto la proroga.
Segnala, infine, che nell’ambito del Capo III, che reca le disposizioni finali, l’articolo 11 reca la copertura finanziaria delle autorizzazioni di spesa del decreto-legge e l’articolo 12 ne disciplina l’entrata in vigore.
Venendo ora alle disposizioni che più direttamente interessano le materie di competenza della Commissione, segnala, in primo luogo, l’articolo 5 che, al comma 1, individua le disposizioni vigenti applicabili al personale impiegato nelle missioni internazionali, in materia, in particolare, di trattamento economico, indennità di missione, calcolo della diaria, trattamento assicurativo e pensionistico. Rileva poi che il comma 2 del medesimo articolo 5 stabilisce che l’indennità di missione sia corrisposta nella misura del 98 per cento o nella misura intera, incrementata del 30 per cento se il personale non usufruisce a qualsiasi titolo di vitto e alloggio gratuiti, della diaria prevista per il Paese di destinazione dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 13 gennaio 2003. Per il personale che partecipa a talune specifiche missioni, il comma 3 dell’articolo 5 individua una diaria di riferimento diversa da quella del Paese di effettiva destinazione. Segnala che il comma 4 disciplina il trattamento economico accessorio del personale che partecipa alla missione Active Endeavour nel Mediterraneo, EUNAVFOR MED operazione SOPHIA e Atalanta e alle attività relative al potenziamento dell’ordinario dispositivo aeronavale nazionale apprestato per la sorveglianza e la sicurezza dei confini nazionali nell’area del Mediterraneo centrale, nonché nell’operazione della NATO per la sorveglianza navale dell’area sud dell’Alleanza. Il comma 5 prevede che il personale militare impiegato nelle missioni internazionali, se collocato in aspettativa per riduzione quadri (ARQ) può essere trattenuto in servizio, previo consenso, fino al termine del previsto periodo di impiego nella missione e comunque non oltre sei mesi. Il trattenimento è disposto con decreto ministeriale, ai sensi dell’articolo 986, comma 3, lettera a) del Codice dell’ordinamento militare. Previo consenso, l’interessato collocato in aspettativa per riduzione quadri viene richiamato senza assegni.
Nell’ambito dell’articolo 7, in materia contabile, segnala che il comma 1 dispone l’applicazione alle missioni internazionali delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza, delle disposizioni in materia contabile previste dall’articolo 5, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 152 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 197 del 2009. In particolare, il comma 2 di tale articolo 5 dispone che le spese per i compensi per lavoro straordinario reso nell’ambito di attività operative o di addestramento propedeutiche all’impiego del personale nelle missioni internazionali siano effettuate in deroga al limite del 90 per cento delle risorse finanziarie a tal fine assegnate per l’anno finanziario 2007, previsto dall’articolo 3, comma 82, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il comma 4, infine, autorizza in ciascun esercizio il Ministero della difesa, fino all’emanazione dei decreti missioni, a sostenere spese mensili, incluse quelle per il personale, in proporzione alle somme iscritte sul fondo missioni internazionali presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 296 del 2006 (legge finanziaria 2007), per il finanziamento delle stesse missioni. Al fine di sostenere tali spese, su richiesta del Ministero della difesa sono autorizzate anticipazioni di tesoreria da estinguere entro trenta giorni dall’assegnazione delle risorse iscritte sul fondo citato.
Rileva poi che il comma 7 dell’articolo 9 autorizza la spesa di 1 milione di euro per il 2016 per l’invio in missione o in viaggio di servizio del personale del Ministero degli affari esteri in aree di crisi, nonché per la partecipazione del suddetto personale ad operazioni internazionali di gestione delle crisi. Il medesimo stanziamento fa fronte anche alle spese di funzionamento e per il reclutamento di personale locale, a supporto di personale del ministero inviato in località ove non operi una rappresentanza diplomatica o consolare. Il trattamento economico e le spese di vitto, alloggio e viaggio del personale sono resi pubblici nei modi previsti, assicurando anche il rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.
Segnala, quindi, l’articolo 10, che prevede alcune disposizioni derogatorie, già presenti nei precedenti provvedimenti di proroga, riferite, tra l’altro, alla stipula di contratti a tempo determinato per eccezionali e temporanee esigenze, al conferimento di incarichi di consulenza a enti e organismi specializzati, nonché a personale estraneo alla pubblica amministrazione in possesso di specifiche professionalità, indispensabile per la realizzazione degli interventi nei Paesi indicati nel provvedimento, destinatari dell’attività di cooperazione e di sostegno ai processi di stabilizzazione.
In conclusione, preso atto del contenuto del disegno di legge in esame, che, per le parti di competenza della XI Commissione, riprende essenzialmente quello di precedenti provvedimenti di proroga, formula una proposta di parere favorevole sul disegno di legge.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di parere favorevole del relatore.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore .
DL 98/2016: Disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.
C. 3886 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite VIII e X).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che, secondo quanto convenuto nella riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, del 30 giugno 2016, l’espressione del parere di competenza alle Commissioni riunite VIII e X sul provvedimento avrà luogo nella seduta convocata per il prossimo 6 luglio.
Segnala che la Commissione si esprimerà sul testo originario del provvedimento, in considerazione del ravvicinato inizio della discussione in Assemblea sulle linee generali del disegno di legge, previsto per il prossimo 11 luglio.
Dà quindi la parola al relatore, onorevole Zappulla, per la sua relazione introduttiva.
Giuseppe ZAPPULLA (PD), relatore, segnala preliminarmente che il provvedimento consta di tre articoli e interviene sulle norme riguardanti la procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo ILVA, tuttora in corso, modificando alcune disposizioni per lo più contenute nei più recenti decreti-legge riguardanti la modifica e l’attuazione del Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria e i diritti e gli obblighi degli acquirenti o degli affittuari del complesso aziendale.
Ricorda, in primo luogo, che, con riguardo all’emergenza nell’area di Taranto e all’attività dello stabilimento ILVA, sono già stati adottati numerosi provvedimenti di urgenza tra il 2012 e 2015. Segnala, in particolare: il decreto-legge n. 129 del 2012, convertito dalla legge n. 171 del 2012, recante disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della città di Taranto; il decreto-legge n. 207 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 231 del 2012, recante disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale; il decreto-legge n. 61 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 2013, recante nuove disposizioni urgenti a tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro nell’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale; l’articolo 12 del decreto-legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni; il decreto-legge n. 136 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 6 del 2014, recante disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate; l’articolo 22-quater del decreto-legge n. 91 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116 del 2014, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea; il decreto-legge n. 1 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 20 del 2015, recante disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto; l’articolo 3 del decreto-legge n. 92 del 2015, non convertito in legge, recante misure urgenti per l’esercizio dell’attività di impresa di stabilimenti oggetto di sequestro giudiziario; il decreto-legge n. 191 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 13 del 2016, recante disposizioni urgenti per la cessione a terzi dei complessi aziendali del Gruppo ILVA.
Venendo al merito del provvedimento, segnala che l’articolo 1 interviene sulla disciplina della gara prevista per il trasferimento a terzi dei complessi aziendali del Gruppo ILVA, disponendo, al comma 1, lettera a), che sia l’amministrazione straordinaria del Gruppo ILVA e non, come previsto dalla normativa vigente, il soggetto aggiudicatario della procedura di cessione del Gruppo medesimo, ad essere tenuta alla restituzione della somma di 300 milioni di euro erogati dallo Stato per far fronte alle indilazionabili esigenze finanziarie del gruppo. La lettera b) del medesimo comma 1 introduce rilevanti modifiche alla procedura vigente da adottare nel caso in cui la realizzazione del piano industriale e finanziario, proposto dall’aggiudicatario, relativamente allo stabilimento siderurgico ILVA Spa di Taranto, richiedesse modifiche o integrazioni al Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria (PTAS) o ad altro titolo autorizzativo necessario per l’esercizio dell’impianto. La norma prevede, inoltre, la nomina, da parte del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di un comitato di esperti, composto da tre componenti scelti tra soggetti di comprovata esperienza in materia di tutela dell’ambiente e di impianti siderurgici, nonché modifiche all’applicazione della disciplina riguardante gli oneri reali e i privilegi speciali immobiliari, prevista per i proprietari non responsabili dell’inquinamento dei siti contaminati oggetto di bonifica.
Fa presente che il comma 2 dell’articolo 1, intervenendo sulla disciplina che regola l’affitto dell’azienda o di rami dell’azienda con obbligo d’acquisto nell’ambito della procedura di cessione dei complessi aziendali, recata dall’articolo 104-bis della legge fallimentare, ne dispone la parziale disapplicazione, qualora il rapporto di affitto sia funzionale al successivo trasferimento dei complessi aziendali a titolo definitivo, essendosi l’affittuario impegnato a procedere all’acquisto dell’azienda o dei rami d’azienda, ancorché successivamente al decorso di un certo termine ovvero al verificarsi di determinate condizioni. In questo modo l’affittuario è esonerato dagli oneri previsti dal richiamato articolo 104-bis, quali il diritto all’ispezione dell’azienda e il diritto di recesso dell’amministrazione straordinaria. Restano invece fermi gli obblighi dell’affittuario di prestare idonee garanzie in relazione a tutte le obbligazioni che assume con il contratto di affitto o che derivano dalla legge.
Osserva poi che il comma 3 dell’articolo 1 dispone l’estensione all’affittuario o all’acquirente dei complessi aziendali dell’ILVA dell’immissione nel possesso dei beni dell’impresa e dell’autorizzazione alla prosecuzione dell’attività produttiva nei relativi stabilimenti e alla commercializzazione dei relativi prodotti.
Il successivo comma 4 introduce disposizioni riguardanti il Piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria, il cosiddetto «Piano ambientale». In particolare, la lettera a) prevede la possibilità di prorogare, per un periodo non superiore a diciotto mesi, il termine ultimo per l’attuazione di tale Piano, già fissato al 30 giugno 2017. La lettera b) dispone l’estensione all’affittuario o all’acquirente, nonché ai soggetti da questi delegati, dell’esclusione dalla responsabilità penale o amministrativa a fronte di condotte poste in essere in attuazione del piano ambientale.
Il comma 5, infine, disciplina l’applicazione ratione temporis delle norme introdotte, specificando che esse si applicano anche in relazione a procedure di amministrazione straordinaria iniziate anteriormente alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame.
Passa, quindi, all’articolo 2, che reca disposizioni in materia di finanziamenti ad imprese strategiche. In particolare, il comma 1 posticipa al 2018, ovvero successivamente, il termine previsto per il rimborso dei finanziamenti dello Stato al Gruppo ILVA, ai sensi del comma 6-bisdell’articolo 1 del decreto-legge n. 191 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 13 del 2016, che avrebbero dovuto essere rimborsati nel medesimo esercizio finanziario dell’erogazione. Il rimborso dovrà effettuarsi secondo la procedura di ripartizione dell’attivo, in prededuzione, ma subordinatamente al pagamento di tutti i crediti prededucibili di tutti gli altri creditori della procedura di amministrazione straordinaria nonché dei creditori privilegiati. Il comma 2 reca la copertura finanziaria del mancato rimborso.
Ricorda che il decreto-legge n. 191 del 2015 ha autorizzato i Commissari del Gruppo ILVA a contrarre finanziamenti statali per un ammontare complessivo fino a 800 milioni di euro, di cui fino a 600 milioni di euro nel 2016 e fino a 200 milioni di euro nel 2017, al fine esclusivo dell’attuazione e della realizzazione del Piano di tutela ambientale e sanitaria dell’impresa in amministrazione straordinaria e nel rispetto della normativa dell’Unione europea in materia.
L’articolo 3, infine, disciplina l’entrata in vigore del decreto-legge, stabilendo che esso entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Dalla sintesi del provvedimento risulta evidente che esso non reca disposizioni direttamente riconducibili alle competenze della XI Commissione. Trattandosi tuttavia di norme che incidono sulla gestione e sul futuro produttivo di un complesso industriale di grande rilevanza strategica, esse rivestono comunque particolare interesse per i loro riflessi sulle condizioni di lavoro dei dipendenti e sulle prospettive occupazionali dei lavoratori dello stabilimento ILVA di Taranto e dell’indotto. Per tali motivi, preannuncia che nella proposta di parere, che formulerà nella seduta di domani, intende porre l’accento, in particolare, sulla necessità di una stretta vigilanza sulle vicende che riguardano l’ILVA di Taranto, allo scopo di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori dello stabilimento e delle imprese dell’indotto.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.30.


























