SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 21 novembre 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Antonio Michele Montagnino.
La seduta comincia alle 14.25.
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) (C. 3256, approvato dal Senato).
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010 (approvato dal Senato) (C. 3257 e relative note di variazioni C. 3257-bis e C. 3257-ter, Governo, approvato dal Senato).
Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l’anno finanziario 2008.
(Rinvio del seguito dell’esame congiunto).
La Commissione prosegue l’esame congiunto dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta antimeridiana.
Gianni PAGLIARINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.
Mercoledì 21 novembre 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale Antonio Michele Montagnino.
La seduta comincia alle 14.30.
Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l’equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.
C. 3178 Governo.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento rinviato, da ultimo, nella seduta antimeridiana.
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sia assicurata anche attraverso l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso.Non essendovi obiezioni, rimane così stabilito.
Ricorda che la Commissione, nella seduta di questa mattina, ha avviato l’esame degli emendamenti riferiti all’articolo 9 votando, da ultimo, l’emendamento Turci 9.30. Ricorda poi che sono stati accantonati gli emendamenti Rocchi 9.7 e Turci 9.29.
La Commissione passa quindi all’esame dell’emendamento Pagliarini 9.40.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Pagliarini 9.40 e 9.41.
Simone BALDELLI (FI) illustra il suo emendamento 9.42.
La Commissione respinge l’emendamento Baldelli 9.42; approva, quindi, l’emendamento Pagliarini 9.43.
Gianni PAGLIARINI, presidente, accoglie la riformulazione dell’ emendamento a sua firma 9.44 già proposta dal relatore (vedi allegato 1).
La Commissione approva l’emendamento Pagliarini 9.44, nel testo riformulato.
Luigi FABBRI (FI) fa proprio l’emendamento Turci 9.45.
La Commissione respinge l’emendamento Turci 9.45, fatto proprio dal deputato Fabbri.
Simone BALDELLI (FI) illustra il suo emendamento 9.46.
La Commissione respinge l’emendamento Badelli 9.46.
Simone BALDELLI (FI) illustra il suo emendamento 9.47 volto ad assicurare l’esclusione di aumenti dell’aliquota contributiva.
La Commissione respinge l’emendamento Baldelli 9.47.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, modificando il parere precedentemente espresso, invita al ritiro dell’emendamento Di Salvo 9.48.
Gloria BUFFO (SDpSE) insiste per la votazione dell’emendamento Di Salvo 9.48 volto alla rideterminazione della durata dell’apprendistato professionalizzante.
La Commissione respinge l’emendamento Di Salvo 9.48.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, chiede chiarimenti sul contenuto dell’emendamento Rocchi 9.49.
Augusto ROCCHI (RC-SE) ritiene che non vi possa essere contrarietà sul merito del suo emendamento 9.49, volto al rigoroso rispetto degli obblighi di legge da parte del datore di lavoro. Si dichiara disponibile a valutare un’eventuale proposta di riformulazione.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO ritiene che l’emendamento sia pleonastico in quanto già compreso nella disposizione della lettera d) del comma 4.
Augusto ROCCHI (RC-SE) ritira il suo emendamento 9.49.
Angelo COMPAGNON (UDC) illustra le finalità del suo emendamento 9.50, sottolineando che la disposizione è volta a conferire attuazione ai contenuti di alcuni importanti contratti nazionali, che hanno ribadito l’opportunità di consentire lo svolgimento dell’apprendistato in cicli stagionali, introducendo particolari forme di tutela in favore dell’apprendista stagionale. Evidenzia che la disposizione non comporterà maggiori oneri.
Luigi FABBRI (FI), illustrando il suo emendamento 9.51 identico all’emendamento Compagnon 9.50, si unisce alle considerazioni dell’onorevole Compagnon.
Antonino LO PRESTI (AN) dichiara di fare proprio l’emendamento Amoruso 9.52.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Compagnon 9.50, Fabbri 9.51 e Amoruso 9.52.
Carmen MOTTA (PD-U) ritira il suo emendamento 9.53, preannunziando la presentazione di un ordine del giorno durante l’esame in Assemblea.
Angelo COMPAGNON (UDC) insiste per la votazione del suo emendamento 9.54, sottolineando che la norma riproduce una disposizione già esistente per l’istituto del contratto di formazione e lavoro, che ha indotto numerose aziende alla conversione anticipata dei rapporti con conseguente stabilizzazione dei lavoratori interessati. Ritiene, pertanto, che la disposizione introdotta dall’mendamento possa rappresentare un utile incentivo alla trasformazione anticipata dei rapporti di lavoro anche per l’apprendistato.
Antonino LO PRESTI (AN) sottolinea che la trasformazione del contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato non comporta una diminuzione di introiti per la finanza pubblica.
Augusto ROCCHI (RC-SE) fa presente l’opportunità di un accantonamento degli identici emendamenti Compagnon 9.54, Bodega 9.55 e Viola 9.56 volti alla stabilizzazione degli apprendisti.
Ivano MIGLIOLI (PD-U) concorda con la proposta del deputato Rocchi.
Luigi FABBRI (FI) sottoscrive l’emendamento Compagnon 9.54.
Antonino LO PRESTI (AN) sottoscrive l’emendamento Compagnon 9.54.
Ivano MIGLIOLI (PD-U) sottoscrive l’emendamento Viola 9.56.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, fa presente che gli identici emendamenti Compagnon 9.54, Bodega 9.55 e Viola 9.56 in discussione non sembrano presentare problemi di copertura. Modificando il precedente parere, esprime, quindi, parere favorevole su tali emendamenti.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO osserva che gli identici emendamenti Compagnon 9.54, Bodega 9.55 e Viola 9.56 incidono su una materia di legislazione concorrente e che è necessaria una consultazione con le regioni e le parti sociali per giungere ad un accordo. Per questi motivi, conferma il parere contrario precedentemente espresso.
Teresa BELLANOVA (PD-U) sottoscrive l’emendamento Viola 9.56.
Augusto ROCCHI (RC-SE) sottoscrive l’emendamento Compagnon 9.54.
La Commissione approva gli identici emendamenti Compagnon 9.54, Bodega 9.55 e Viola 9.56.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, ricorda di aver proposto la riformulazione dell’emendamento Pagliarini 9.58 nel senso di modificare le parole «23 milioni di euro» in «10 milioni di euro» (vedi allegato 1).
Gianni PAGLIARINI, presidente, accoglie la riformulazione del suo emendamento 9. 58 proposta dal relatore.
La Commissione approva l’emendamento Pagliarini 9.58, nel testo riformulato.
Angelo COMPAGNON (UDC) insiste per la votazione del suo articolo aggiuntivo 9.01, osservando che il suo contenuto si rivolge esclusivamente al rapporto di apprendistato nelle imprese artigiane e non comporta oneri aggiuntivi.
Luigi FABBRI (FI) sottoscrive l’articolo aggiuntivo Compagnon 9.01.
Antonino LO PRESTI (AN) sottoscrive l’articolo aggiuntivo Compagnon 9.01 che non comporta spese ed è volto a salvaguardare l’autonomia negoziale delle imprese artigiane e dei lavoratori autonomi.
Lorenzo BODEGA (LNP) sottolinea che il contenuto dell’articolo aggiuntivo Compagnon 9.01 è ampiamente condiviso dalle associazioni di categoria degli artigiani.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO precisa che l’autonomia contrattuale non necessita di un’autorizzazione del Parlamento.
Gianni PAGLIARINI, presidente, invita a riflettere sulle conseguenze dell’approvazione dell’articolo aggiuntivo Compagnon 9.01.
Teresa BELLANOVA (PD-U) dichiara voto contrario sull’articolo aggiuntivo Compagnon 9.01, ricordando che il contratto dei lavoratori artigiani non è stato ancora rinnovato e che un’eventuale approvazione della modifica proposta ridurrebbe il salario degli apprendisti al 50 per cento di quello dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato.
Augusto ROCCHI (RC-SE) dichiara di condividere i rilievi del deputato Bellanova.
La Commissione respinge l’emendamento Compagnon 9.01.
Gianni PAGLIARINI, presidente, constata l’assenza del presentatore dell’emendamento 9. 02: s’intende che vi abbia rinunciato.
Lorenzo BODEGA (LNP) insiste per la votazione del suo articolo aggiuntivo 9.03.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Bodega 9.03 e Compagnon 9.04; respinge, quindi, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Bodega 9.06, Compagnon 9.05 e 9.07.
La Commissione passa quindi all’esame delle proposte emendative riferite all’articolo 1.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti Della Vedova 1.5, Fabbri 1.10, Baldelli 1.11, Baldelli 1.12, Baldelli 1.14, Fabbri 1.16, Lo Presti 1.17, Barani 1.7, Compagnon 1.19, Rocchi 1. 22, Rocchi 1.23, Barani 1. 26, Alemanno 1.28, Fabbri 1.39, Schirru 1.42, gli identici Turco 1.43 e Murgia 1.52, Turco 1.45, Murgia 1.46, Santori 1.38, Bodega 1.57, Compagnon 1.56 e Fabbri 1.60, Pagliarini 1.64, Gioacchino Alfano 1.66 , Gioacchini Alfano 1.67 e Bodega 1. 69. Si rimette al Governo sull’emendamento Pagliarini 1.20 e si riserva di approfondire la connessione dell’emendamento Fontana 1.21con gli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e Pagliarini 1.70, su cui esprime parere favorevole. Invita al ritiro degli emendamenti Rocchi 1.25, Rocchi 1.30, Rocchi 1.38, Compagnon 1.40 Esprime parere favorevole sugli emendamenti Pagliarini 1.33 e Pagliarini 1.34, nonché sull’emendamento Pagliarini 1.37, purché riformulato nel senso di sopprimere le parole «come definiti dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66» ed eliminare la parte consequenziale, nonchè sull’emendamento Pagliarini 1.54. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Di Salvo 1.61, Rocchi 1.62 e Donadi 1.65.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO concorda con il parere espresso dal relatore, osservando che per esigenze di organicità andrebbero accantonati gli emendamenti Fontana 1.21, Rocchi 1. 23 e gli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e 1.70.
Emilio DELBONO (PD-U) concorda con quanto rilevato dal rappresentante del Governo.
La Commissione concorda con la proposta di accantonamento degli emendamenti Cinzia Maria Fontana 1.21, Rocchi 1. 23 e e gli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e 1.70.
Bruno MELLANO (RosanelPugno) sottoscrive l’emendamento Della Vedova 1.5, ritenendo che, conformemente a quanto accade negli altri paesi dell’Unione europea, è necessario innalzare l’età pensionabile.
Roberto ROSSO (FI) sottoscrive l’emendamento Della Vedova 1.5, sottolineando la necessità che le risorse finanziarie che si determinerebbero con l’innalzamento dell’età pensionabile delle lavoratrici, pari a circa a 8 miliardi di euro, vadano a copertura del welfare per le famiglie e le giovani madri che attualmente in Italia si trovano in una situazione di evidente squilibrio rispetto agli altri paesi europei.
Lorenzo BODEGA (LNP) sottoscrive l’emendamento Della Vedova 1.5.
La Commissione respinge l’emendamento Della Vedova 1.5
Luigi FABBRI (FI) illustra le finalità del suo emendamento 1.10, sottolineando che il cosiddetto «scalone» garantirebbe ingenti risparmi nella spesa pensionistica.
La Commissione respinge l’emendamento Fabbri 1.10.
Simone BALDELLI (FI) illustra il suo emendamento 1.11, volto a favorire le giovani generazioni riducendo la totalizzazione dei contributi da 3 a 1 anno.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Baldelli 1.11 e Baldelli 1.12.
Simone BALDELLI (FI), nell’illustrare il suo emendamento 1.14, dichiara di non comprendere le motivazioni per cui la presidenza ha dichiarato inammissibile il suo emendamento 11.13, identico a quello in esame. Sottolinea altresì che esso è volto a ripristinare disposizioni contenute nella cosiddetta legge Biagi a favore dei giovani lavoratori.
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che, per un errore tipografico, l’emendamento Baldelli 1.14 risulta identico all’emendamento Baldelli 1.13. Precisa che, invece, l’emendamento Baldelli 1. 14 si differenzia dal precedente emendamento Baldelli 1. 13, in quanto sostituisce all’articolo 27, comma 1, del disegno di legge il riferimento al 17 per cento con quello al 10 per cento.
Francesco Maria AMORUSO (AN) sottolinea che l’aumento dell’aliquota contributiva penalizzerà le giovani generazioni costrette a pagare troppo per non ricevere nulla.
La Commissione respinge l’emendamento Baldelli 1.14; respinge, quindi, l’emendamento Fabbri 1.16.
Antonino LO PRESTI (AN) illustra le finalità del suo emendamento 1.17, sottolineando che non sono state individuate risorse per coprire il disavanzo della previdenza italiana: il Governo sta pertanto predisponendo una riforma previdenziale senza un’adeguata copertura finanziaria. Sottolinea che non è stato ancora presentato il piano industriale indicato nell’articolo 2 e che non vi è chiarezza sulle modalità di conseguimento dei risparmi attraverso un’opera di razionalizzazione del sistema previdenziale.
La Commissione respinge l’emendamento Lo Presti 1.17.
Gianni PAGLIARINI, presidente, constata l’assenza del deputato Barani presentatore dell’emendamento 1.7: si intende che vi abbia rinunziato.
Angelo COMPAGNON (UDC) illustra le finalità del suo emendamento 1.19.
La Commissione respinge l’emendamento Compagnon 1.19.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO esprime parere favorevole sull’emendamento Pagliarini 1.20.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore,concorda con il parere espresso dal rappresentante del Governo.
La Commissione approva l’emendamento Pagliarini 1.20.
Augusto ROCCHI (RC-SE) illustra il suo emendamento 1.22 recante disposizioni relative alle procedure di mobilità per i lavoratori prossimi all’età di pensionamento. Insiste per la votazione del suo emendamento 1.22 e chiede al Governo di svolgere i necessari approfondimenti per evitare che questa categoria di lavoratori si trovi nelle condizioni di non poter percepire né la pensione né l’indennità di mobilità.
Roberto ROSSO (FI) ritiene che non si debbano creare discriminazioni tra le diverse categorie di lavoratori.
La Commissione respinge l’emendamento Rocchi 1.22.
Augusto ROCCHI (RC-SE) ritira il suo emendamento 1.25, in quanto il Governo ha proposto di riformulare l’emendamento Pagliarini 1.37 espungendo il riferimento al decreto legislativo n. 66 del 2003. Chiede chiarimenti in ordine all’ individuazione della categoria dei lavoratori dipendenti notturni.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO fa presente che la disciplina dell’accesso anticipato al pensionamento dei lavoratori dipendenti sarà introdotta in sede di attuiazione della delega di cui al comma 3 dell’articolo 1.
Augusto ROCCHI (RC-SE) preannunzia che trasfonderà in un ordine del giorno il contenuto del suo emendamento 1.25.
Simone BALDELLI (FI) fa proprio l’emendamento Barani 1.26.
La Commissione respinge l’emendamento Barani 1.26.
Bruno MURGIA (AN) illustra l’emendamento Alemanno 1.28, di cui è firmatario.
La Commissione respinge l’emendamento Alemanno 1.28.
Augusto ROCCHI (RC-SE) ritira il suo emendamento 1.30.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Pagliarini 1.33 e Pagliarini 1.34.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO ribadisce il parere favorevole sull’emendamento Pagliarini 1.37, purché riformulato nel senso proposto dal relatore. Fa quindi presente che la riformulazione non comporta problemi di copertura finanziaria.
Gianni PAGLIARINI, presidente, accetta la riformulazione del suo emendamento 1.37.
Augusto ROCCHI (RC-SE) sottoscrive l’emendamento Pagliarini 1.37, nel testo riformulato.
Titti DI SALVO (SDpSE) sottoscrive l’emendamento Pagliarini 1.37, nel testo riformulato, esprimendo preoccupazione riguardo all’individuazione dei lavoratori notturni, che non andrebbero identificati esclusivamente con i lavoratori che svolgono esclusivamente lavoro notturno.
Elena Emma CORDONI (PD-U) ritiene che sussistano elementi per fugare la preoccupazione evidenziata dal deputato Di Salvo.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO concorda con l’osservazione del deputato Cordoni e sottolinea che la lettera b) del comma 3 dell’articolo 1 prevede una permanenza minima nel periodo notturno.
La Commissione approva l’emendamento Pagliarini 1.37, nel testo riformulato (vedi allegato 1).
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che l’emendamento Rocchi 1.38 risulta precluso dalla votazione testè effettuata.
Angelo COMPAGNON (UDC) insiste per la votazione del suo emendamento 1.40.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, sottolinea che l’emendamento Compagnon 1.40, di cui condivide comunque il senso, non possa essere accolto, essendo rimesso al Governo, in sede di esercizio della delega, la quantificazione della permanenza minima nel periodo notturno.
Angelo COMPAGNON (UDC) sottolinea com il suo emendamento 1. 40 consenta di quantificare esattamente l’impegno di spesa per i lavori usuranti.
Augusto ROCCHI (RC-SE) preannuncia voto contrario sull’emendamento Compagnon 1.40.
La Commissione respinge l’emendamento Compagnon 1.40; respinge, quindi, l’emendamento Fabbri 1.39.
Amalia SCHIRRU (PD-U) ritira il suo emendamento 1.42, preannunziando la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea. Sollecita il Governo a tenere in considerazione nel provvedimento di attuazione della delega la condizione dei lavoratori impegnati presso nuclei e impianti industriali in aree dichiarate ad elevato rischio di crisi ambientale.
Augusto ROCCHI (RC-SE) preannuncia che sottoscriverà l’ordine del giorno della collega Schirru.
Carmelo PORCU (AN) preannuncia che sottoscriverà l’ordine del giorno della collega Schirru.
Bruno MURGIA (AN) illustra il suo emendamento 1.52.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Turco 1.43 e Murgia 1.52.
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che è stato presentato dal Governo l’emendamento 1.300 (vedi allegato 2) e che il termine di presentazione di subemendamenti è fissato alle ore 20 della giornata odierna.
Donatella PORETTI (RosanelPugno) illustra le finalità dell’emendamento Turco 1.45.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Turco 1.45 e Murgia 1.46.
Simone BALDELLI (FI) dichiara di fare proprio l’emendamento Santori 1.38.
Elena Emma CORDONI (PD-U), con riferimento al comma 4 dell’articolo 1, chiede se il Governo abbia previsto una salvaguardia dei lavoratori che hanno raggiunto il requisito dell’età pensionabile immediatamente dopo l’apertura della finestra, i quali potrebbero trovarsi nella condizione di non poter percepire per almeno tre mesi la pensione di vecchiaia. Sottolinea altresì la differenza con i lavoratori che abbiano maturato il diritto alla pensione di anzianità perché questi ultimi possono decidere di continuare a lavorare.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO ringrazia il deputato Cordoni per aver posto all’attenzione del Governo una questione che finora non era stata evidenziata. Assicura che nel corso dell’esame in Assemblea sarà individuato uno strumento affinché il lavoratore che al compimento del sessantesimo anno abbia maturato il diritto alla pensione non si trovi nella condizione di dover rimanere per tre mesi senza stipendio e senza pensione.
La Commissione respinge l’emendamento Santori 1.38; approva, quindi, l’emendamento Pagliarini 1.54.
Paolo GRIMOLDI (LNP) illustra le finalità dell’emendamento Bodega 1.57 volto ad eliminare un’ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dei lavoratori autonomi per quanto riguarda le finestre di accesso alla pensione di anzianità con quaranta anni di contributi e alla pensione di vecchiaia.
Lorenzo BODEGA (LNP) ritira il suo emendamento 1.57.
Angelo COMPAGNON (UDC) illustra il suo emendamento 1.56, di analogo contenuto a quello dell’emendamento Bodega 1.57, volto ad eliminare l’inaccettabile disparità di trattamento nei confronti dei lavoratori autonomi per quanto riguarda le finestre di accesso alla pensione di anzianità con quaranta anni di contributi e alla pensione di vecchiaia.
La Commissione respinge l’emendamento Compagnon 1.56.
Simone BALDELLI (FI) illustra le finalità dell’emendamento Fabbri 1.60 volto a correggere la posticipazione delle finestre previdenziali prevista nel provvedimento in esame.
Antonino LO PRESTI (AN) sottoscrive l’emendamento Fabbri 1.60.
La Commissione respinge l’emendamento Fabbri 1.60.
Titti DI SALVO (SDpSE) chiede di conoscere le ragioni del parere espresso sul suo emendamento 1.61.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, rileva che l’emendamento Di Salvo 1.61 implica una progressiva graduale crescita degli oneri contributivi per la gestione separata, alterando in tal modo il punto di accordo raggiunto con il Protocollo sul welfare.
Titti DI SALVO (SDpSE) sottolinea che, in base alle leggi vigenti, non è possibile andare in pensione con quaranta anni di contributi senza finestra. Insiste quindi per la votazione del suo emendamento 1.61.
Augusto ROCCHI (RC-SE) sottoscrive l’emendamento Di Salvo 1.61 e preannunzia che insisterà per la votazione del suo emendamento 1.62.
Elena Emma CORDONI (PD-U) osserva che il problema – che non è recente – riguarda una minoranza di lavoratori che continuano a lavorare dopo il quarantesimo anno di contribuzione. Chiede di conoscere se l’argomento sia stato affrontato al tavolo del Protocollo sul welfare.
Il sottosegretario Antonio Michele MONTAGNINO si riserva di approfondire la questione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Di Salvo 1.61 e Rocchi 1.62.
Gianni PAGLIARINI, presidente, ritira il suo emendamento 1.64.
Antonino LO PRESTI (AN) fa proprio l’emendamento Donadi 1.65.
La Commissione respinge l’emendamento Donadi 1.65, fatto proprio dal deputato Lo Presti.
Luigi FABBRI (FI) fa propri gli emendamenti Gioacchino Alfano 1.66 e Gioacchino Alfano 1.67.
Antonino LO PRESTI (AN) dichiara di sottoscrivere gli emendamenti Gioacchino Alfano 1.66 e 1.67.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Gioacchino Alfano 1.66 e Gioacchino Alfano 1.67, fatto proprio dal deputato Fabbri.
Paolo GRIMOLDI (LNP) illustra l’emendamento Bodega 1.69, sottolineando che il cosiddetto superbonus non ha costi per lo Stato e ha consentito a circa 90 mila persone di rinviare la pensione, concorrendo in tal modo ad innalzare l’età media lavorativa degli italiani.
La Commissione respinge l’emendamento Bodega 1.69.
La Commissione riprende, quindi, l’esame degli emendamenti Cinzia Maria Fontana 1.21, Rocchi 1.23 e degli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e 1.70, precedentemente accantonati.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, approfondito il contenuto dell’emendamento Cinzia Maria Fontana 1.21 e verificato che esso ha le stesse finalità degli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e Pagliarini 1.70, invita i presentatori a ritirarlo. Modificando il parere precedentemente espresso, invita, quindi, il deputato Rocchi a ritirare il suo emendamento 1.23.
Teresa BELLANOVA (PD-U) ritira l’emendamento Cinzia Maria Fontana 1.21, di cui è cofirmataria.
Elena Emma CORDONI (PD-U) chiede chiarimenti in merito al contenuto degli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e 1.70.
Emilio DELBONO (PD-U), relatore, precisa che gli emendamenti Pagliarini 1. 24 e Pagliarini 1.70 sono finalizzati ad estendere l’applicazione della normativa in materia di pensionamenti di anzianità vigente prima della legge n. 243 del 2004 a tutti i lavoratori collocati in mobilità, a prescindere dall’area territoriale.
Augusto ROCCHI (RC-SE) insiste per la votazione del suo emendamento 1.23.
La Commissione respinge l’emendamento Rocchi 1.23; approva, quindi, gli identici emendamenti Pagliarini 1.24 e 1.70.
Gianni PAGLIARINI, presidente, constatando l’imminenza della ripresa delle votazioni in Assemblea, rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.
La seduta termina alle 16.50.





























