Martedì 6 marzo 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.
La seduta comincia alle 12.30.
Variazioni nella composizione della Commissione.
Gianni PAGLIARINI, presidente, comunica che il deputato Francesco Bosi (UDC) ha cessato di far parte della XI Commissione ed è entrato a farne parte il deputato Luca Volontè (UDC).
Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2007 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze tedesca, portoghese e slovena.
(COM(2006)629def-17079/06).
(Parere alla XIV Commissione).
(Esame, ai sensi dell’articolo 126-bis del regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Salvatore BUGLIO (RosanelPugno), relatore, rileva che le istituzioni comunitarie hanno di recente adottato i rispettivi programmi di intervento per il 2007, individuando le priorità politiche, gli obiettivi e le principali iniziative da adottare. In particolare, la Commissione ha approvato il 24 ottobre 2006 il Programma legislativo e di lavoro per il 2007, elaborato sulla base della strategia politica annuale presentata dalla medesima Commissione il 14 marzo 2006, mentre il Consiglio ha approvato il 21 dicembre 2006 il Programma di 18 mesi delle presidenze tedesca, portoghese e slovena (1o gennaio 2007-30 giugno 2008) ed il Programma della Presidenza tedesca (1o gennaio-30 giugno 2007).
Nei su indicati Programmi delle istituzioni comunitarie sono presenti importanti profili di interesse riguardanti le materie di competenza della XI Commissione (Lavoro pubblico e privato), che possono ricondursi essenzialmente ai settori dell’occupazione e mercato del lavoro, della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, delle pari opportunità sul lavoro e della previdenza sociale. La Commissione europea, nell’affermare l’avvenuta definizione della propria strategia fondamentale al fine di promuovere la crescita sostenibile e l’occupazione in Europa, asserisce che con la presentazione dei programmi nazionali la strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione è entrata in una nuova fase caratterizzata dall’impegno comune a proseguire il programma di riforma, nell’ambito del quale l’azione dell’Unione europea completa gli sforzi fatti ai livelli nazionale, regionale e locale. Tale impostazione è confermata dal Consiglio, il quale nel sottolineare come il completamento del mercato interno, che costituisce la chiave per l’attuazione della strategia di Lisbona, esiga continui sforzi, ribadisce che una totale attuazione dei programmi di riforma nazionali è di cruciale importanza nel contesto della strategia di Lisbona riveduta.
Il Programma di 18 mesi del Consiglio, inoltre, nel sottolineare che il riesame degli orientamenti in materia di occupazione per il 2008, nel contesto della strategia di Lisbona, offrirà l’opportunità di vagliare le modalità per rafforzare ulteriormente la dimensione sociale della strategia riveduta per l’occupazione, prevede che nell’arco temporale dei 18 mesi le tre presidenze debbano affrontare tre questioni principali. In primo luogo, si valuta come necessaria la promozione del concetto di «flessicurezza», al fine di ottenere un buon equilibrio tra flessibilità da un lato e sicurezza sociale dall’altro lato. Tale indirizzo è evidenziato anche tra le priorità da perseguire per il 2007 nel Programma della Commissione. Tale concetto viene richiamato anche nel Programma della Presidenza tedesca per il periodo 1o gennaio – 30 giugno 2007, dove nell’ambito delle iniziative da intraprendere al fine di migliorare il mercato del lavoro, si evidenzia come il principale obiettivo sia quello di «coniugare la flessibilità necessaria alla tutela e alla sicurezza sociali».
In secondo luogo, come seguito da riservare al Patto per la gioventù, il Programma del Consiglio ritiene che occorra prestare attenzione soprattutto ai giovani, garantendo agevolazioni nel passaggio dalla scuola al lavoro e sul rafforzamento del legame fra istruzione e mercato del lavoro. A questo riguardo, si ritiene che il ricorso a strumenti finanziari europei, in particolare il Fondo sociale europeo, sarà di cruciale importanza.
In terzo luogo, sono necessari l’apprendimento permanente, una buona qualità del lavoro per tutti e il miglioramento dell’integrazione dei soggetti anziani nel mercato del lavoro, al fine di ottenere per i lavoratori europei una vita professionale più sana e più produttiva, nonché un invecchiamento «attivo» alla fine della carriera lavorativa. Va ricordato, con riferimento alla materia dell’occupazione e del mercato del lavoro, che la XI Commissione sta svolgendo un’indagine conoscitiva sul precariato nel mondo del lavoro, al fine di approfondire tale fenomeno sia nel settore privato sia in quello pubblico.
Sottolinea quindi che i tre programmi adottati a livello comunitario rilevano come il cambiamento demografico comporterà una sfida per il mondo del lavoro. In particolare, il Programma della Presidenza tedesca pone l’accento sul fatto che «l’innalzamento dell’aspettativa di vita della popolazione rappresenta un potenziale per lo Stato, la società e la famiglia. Questo comporterà però anche una riduzione della percentuale dei lavori rispetto alla popolazione totale (…). La gestione del cambiamento demografico sarà, dunque, tema centrale per le società in cui viviamo. A livello comunitario bisognerà confrontarsi più intensamente su come sfruttare meglio il potenziale e le esperienze delle generazioni anziane a favore dell’economia e della società, e prolungare in modo sostenibile la permanenza degli anziani nel mondo del lavoro». In connessione al tema in questione, ricorda che la legge n. 296/2006 (legge finanziaria per il 2007) ha introdotto (articolo 1, commi 1160-1161) un accordo di solidarietà tra generazioni, al fine di promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro e ridurre le uscite dal sistema produttivo dei lavoratori ultracinquantacinquenni.
Per quanto attiene alla materia della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, il Programma del Consiglio evidenzia che una delle principali linee di intervento sarà quella di prestare attenzione al seguito della comunicazione della Commissione sulla strategia comunitaria in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. In relazione a ciò, le vigenti direttive relative alla salute e sicurezza sul luogo di lavoro e alla protezione dei lavoratori saranno valutate e, in base a proposte della Commissione, modificate o codificate. Per quanto riguarda la materia della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ricorda che l’articolo 36-bis, commi 1-8, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha introdotto una serie di misure per contrastare il lavoro sommerso e per promuovere la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro con riferimento al settore dell’edilizia, che rappresenta uno dei settori più critici e a rischio per tali problematiche. Inoltre, il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 16 febbraio 2007, ha approvato uno schema di disegno di legge per il conferimento al Governo della delega all’emanazione di un testo unico per il riassetto e l’aggiornamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
Tra gli obiettivi chiave individuati nel Programma del Consiglio è indicata anche la promozione delle pari opportunità. Lo stesso Programma, tra l’altro, puntualizza come lo scambio di informazioni ed esperienze sull’integrazione di giovani e anziani nel mercato del lavoro e sull’occupazione dei disabili sarà intensificato e l’«Anno europeo delle pari opportunità per tutti» (2007) potrebbe essere sfruttato per sensibilizzare maggiormente alle questioni relative alle pari opportunità nel mercato del lavoro.
Tale concetto viene evidenziato anche nel Programma della Presidenza tedesca, dove si afferma che «le pari opportunità sul mercato del lavoro saranno il nucleo centrale nello scambio di esperienze fra gli Stati membri». Inoltre nel medesimo Programma si preannuncia che si continuerà a realizzare il progetto di un Istituto europeo per l’eguaglianza di genere e che per contrastare le disparità tra uomini e donne nel lavoro occorre promuovere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
Ricorda, con riferimento alla materia delle pari opportunità, che in attuazione dell’articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246 (legge di semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005), è stato emanato il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, che provvede ad un riassetto delle disposizioni vigenti in materia di pari opportunità.
Per quanto attiene al settore della politica sociale, il Programma del Consiglio si pone l’obiettivo prioritario di rafforzare il modello sociale europeo, tra l’altro provvedendo ad adottare misure per una migliore conciliazione tra vita privata e famiglia da un parte e tempi di lavoro dall’altra. Con particolare riferimento al settore previdenziale, il Programma del Consiglio si pone l’obiettivo prioritario di garantire la sostenibilità dei sistemi previdenziali nazionali. Inoltre il Programma preannuncia una intensificazione dei lavori relativi alla direttiva sulla trasferibilità dei trattamenti pensionistici e un aggiornamento periodico del regolamento sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale. Ricorda infine, con riferimento alla materia pensionistica, che la legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, comma 749) ha disposto l’anticipazione al 1o gennaio 2007 dell’entrata in vigore della riforma della disciplina della previdenza complementare, prevista originariamente dal decreto legislativo n. 252/2005 al 1o gennaio 2008.
Augusto ROCCHI (RC-SE) sottolinea come i programmi comunitari su cui la Commissione è chiamata ad esprimersi attengano ad indirizzi e scelte di merito che devono essere attentamente vagliati: rileva, in particolare, le proprie perplessità in ordine al Libro verde della Commissione delle Comunità europee sulla modernizzazione del diritto del lavoro per rispondere alle sfide del XXI secolo, riservandosi di proporre osservazioni in merito nella relazione della Commissione.
Gianni PAGLIARINI, presidente, rileva come i contributi offerti dai membri della Commissione potranno essere come di consueto valutati ai fini della predisposizione della relazione della Commissione.
Simone BALDELLI (FI) coglie l’occasione per sottolineare come vi sia stata una nuova condanna dell’Italia, con sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso 1o marzo, per non avere recepito entro il 23 marzo 2005 la direttiva 2002/14/CE che ha istituito «un quadro generale relativo all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nella Comunità europea». Rileva pertanto come, in sede di esame da parte della Commissione dello schema di decreto legislativo n. 45, recante il quadro generale relativo all’informazione e alla consultazione dei lavoratori, sia stata inutile l’accelerazione dell’espressione del parere voluta dalla maggioranza, sebbene l’opposizione avesse richiesto che fosse esaminato il nuovo testo risultante dalle modifiche concordate in sede di avviso comune delle parti sociali. Ritiene che il Governo dovrebbe fornire chiarimenti in merito.
Gianni PAGLIARINI, presidente, osserva come potrà essere valutata, in sede di ufficio di presidenza della Commissione, la questione sollevata dal deputato Baldelli e l’opportunità di invitare il Governo a fornire chiarimenti in merito.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 12.55.
Il seguente punto all’ordine del giorno non è stato trattato:
SEDE CONSULTIVA
Nuove norme in materia di utilizzo dei defribillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero.
C. 780 e abb.





























