INTERROGAZIONI
Giovedì 16 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.05.
5-05999 Cominardi: Costi sostenuti per la realizzazione delle iniziative previste della Convenzione tra Expo 2015 e INPS.
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Claudio COMINARDI (M5S) si dichiara insoddisfatto della risposta del Governo, che conferma, a suo avviso, la natura commerciale dell’operazione, ovvero l’utilizzo di un ente di natura pubblica, qual è l’INPS per promuovere un’iniziativa di carattere privato, come l’Expo. Considerando che sono coinvolti circa 200.000 pensionati, è possibile ipotizzare finalità elettorali sottese all’operazione in corso, soprattutto se si considera che la convenzione prevede anche uno sconto del 50 per cento sulle spese di trasporto per raggiungere la manifestazione, anche se tale ultimo aspetto esula dalle competenze proprie della Commissione. Con riferimento poi alla tempistica del rilascio dei DURC da parte dell’INPS; osserva che le aziende normalmente sono costrette ad attendere tempi ben più lunghi, il che dimostra ancora una volta la differenza di atteggiamento dell’INPS nei confronti della società organizzatrice dell’esposizione universale. Propone provocatoriamente, pertanto, di estendere a regime le iniziative agevolative, che non dovrebbero essere limitate ad eventi, pure importanti, come l’Expo.
5-05987 Zappulla: Erogazione del trattamento di fine rapporto a lavoratori cassaintegrati dello stabilimento di Siracusa della Pirelli & C.
Il sottosegretario Massimo CASSANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Giuseppe ZAPPULLA (PD)608 del 1996, ha riconosciuto loro uno 510 del 1996, convertito, con modificazioni, dalla legge n. , pur ringraziando il sottosegretario per le informazioni fornite, si dichiara insoddisfatto del merito della risposta, che non scioglie il dubbio interpretativo alla base della mancata erogazione del trattamento di fine rapporto ai lavoratori oggetto dell’interrogazione. Ricorda, infatti, che si tratta di lavoratori che percepiscono la Cassa integrazione guadagni straordinaria e che l’articolo 4, comma 21, del decreto-legge n. status giuridico particolare. Si tratta, infatti, di lavoratori formalmente dipendenti dall’impresa, ai soli fini dell’erogazione dell’indennità di CIGS, ma di fatto utilizzati dagli enti locali in lavori socialmente utili. Tale specificità è stata da ultimo confermata da un decreto ministeriale di recente adozione, in base al quale a tali lavoratori, pur in assenza di rapporti di dipendenza con l’impresa, viene prorogata l’erogazione della CIGS per consentirne la stabilizzazione negli enti locali da cui sono utilizzati in lavori socialmente utili. A fronte di tale normativa, si registrano situazioni paradossali, che hanno portato, da un lato, alla liquidazione del trattamento di fine rapporto ai lavoratori della provincia di Messina e, dall’altro, alla negazione di tale diritto ai lavoratori dello stabilimento di Siracusa. Citando quindi il caso specifico di una lavoratrice che, avendo cessato il suo rapporto di lavoro, non riceve il trattamento di fine rapporto e sta minacciando gesti estremi, conclude affermando che si è giunti alla negazione di un diritto e chiede al Governo, pertanto, un ulteriore approfondimento, al fine di appurare a chi spetta l’onere della liquidazione del TFR, posto che l’azienda datrice di lavoro non esiste più.
Cesare DAMIANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento dell’interrogazione all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.15.
SEDE CONSULTIVA
Giovedì 16 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.15.
Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria.
C. 1990.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere contrario).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento rinviato nella seduta del 15 luglio 2015.
Alessia ROTTA (PD), relatrice, illustra la propria proposta di parere (vedi allegato 3).
Silvia CHIMIENTI (M5S), prendendo atto della proposta di parere contrario, osserva che l’obiettivo della proposta di legge è quello di salvaguardare il pluralismo, dal momento che, secondo rilevazioni di carattere internazionale, l’Italia si colloca al settantatreesimo posto nella classifica mondiale della libertà di stampa. Ricorda anche che nel passato il sistema di finanziamento pubblico ha alimentato vere e proprie truffe ai danni dell’Erario, che il M5S intende superare con la proposta in esame. Segnala che, con il medesimo intento, il M5S ha proposto nel corso dell’esame in sede referente una riscrittura della proposta di legge, di carattere più sistematico che, tuttavia, non è stata condivisa dagli altri gruppi parlamentari e, pertanto, non potrà essere esaminata in questa sede.
Davide TRIPIEDI (M5S) osserva che l’editoria è l’unico settore in cui si applicano i principi del libero mercato, in base ai quali i finanziamenti dovrebbero essere erogati in base alle copie vendute e non, come avviene in Italia, in base alle copie stampate. Dopo aver richiamato l’esperienza del giornale «Il Fatto quotidiano» che non beneficia del sistema del finanziamento pubblico, ma si sostiene attraverso le vendite e il sostegno dei lettori, sottolinea l’esigenza di garantire la libertà di informazione.
Alessia ROTTA (PD), relatrice, condividendo in linea di principio le affermazioni dei colleghi del M5S sul rispetto dei principi costituzionali in materia di libertà e pluralismo dell’informazione, osserva che il tema della necessità di riformare il sistema del finanziamento pubblico dell’editoria è all’attenzione non solo del Governo, ma anche della maggioranza parlamentare che si sta sforzando di trovare punti di mediazione con l’opposizione per giungere alla formulazione di un testo condiviso.
Davide TRIPIEDI (M5S), facendo riferimento ai finanziamenti pubblici percepiti dal giornale «Il Foglio» e dalla rivista che contiene i programmi dei canali satellitari della televisione Sky, ribadisce la necessità di applicare le regole di mercato anche al settore dell’editoria.
Alessia ROTTA (PD), relatrice, sottolineando l’impossibilità di assimilare l’informazione ad una merce, ribadisce che tanto le forze di maggioranza quanto il Governo intendono individuare un percorso di riforma del settore, garantendo nel modo migliore i diritti costituzionalmente tutelati in materia di informazione.
Claudio COMINARDI (M5S) richiama ancora il caso del giornale «Il Fatto quotidiano», che, essendo nato ed operando grazie a finanziamenti privati, offre garanzie di imparzialità, a differenza degli altri giornali nei cui consigli di amministrazione siedono rappresentanti di grandi banche e di grandi società, che ne condizionano le linee editoriali.
Carlo DELL’ARINGA (PD), ricordando come spesso si faccia ricorso a risorse pubbliche per correggere le storture del mercato, sottolinea che non sempre ci si può affidare al libero mercato per l’individuazione di soluzioni socialmente ottimali. Si dichiara, in ogni caso, sorpreso dal sostegno espresso dai deputati del gruppo M5S in favore dei principi di libero mercato, osservando che ben altro era stato il loro atteggiamento in occasione dell’approvazione della legge delega di riforma del mercato del lavoro e dei relativi decreti attuativi.
Irene TINAGLI (PD) sottolinea come l’informazione abbia caratteri assai diversi da quelli degli altri beni scambiabili sul mercato. Ricorda, infatti, che è interesse pubblico che l’informazione sia accessibile a tutti i cittadini a prezzi ragionevoli, a fronte dei costi, spesso ingenti, necessari ad assicurare tale informazione. Per questa ragione, a suo avviso, sussiste l’esigenza di un sostegno pubblico alle imprese del settore, previsto, del resto, in molti Paesi liberisti, quale, ad esempio, il Regno Unito.
Davide TRIPIEDI (M5S), facendo riferimento al recente salvataggio de «L’Unità», ricorda che l’assetto del mercato editoriale ha contribuito alle attuali condizioni dell’Italia e sottolinea lo sfruttamento da parte degli editori dei giornalisti, assunti spesso con tirocini e contratti precari.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
La seduta termina alle 14.30.
ATTI DEL GOVERNO
Giovedì 16 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.30.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità.
176. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.
177. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.
178. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro.
179. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 luglio 2015.
Patrizia MAESTRI (PD), relatrice, segnala che sta approfondendo diverse questioni, in vista della formulazione della propria proposta di parere. A tale proposito osserva che l’aspetto più critico è rappresentato dall’esclusione dell’intervento della cassa integrazione guadagni straordinaria in presenza di una cessazione dell’attività produttiva che non abbia carattere di definitività.
Cesare DAMIANO, presidente, non essendovi altre richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.40.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 16 luglio 2015.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 14.50.
INTERROGAZIONI
Mercoledì 15 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Gioacchino Alfano.
La seduta comincia alle 13.50.
5-05509 Scanu: Docenti esterni degli istituti di «Mariscuola-La Maddalena» e di «Mariscuola-Taranto».
Il sottosegretario Gioacchino ALFANO risponde all’interrogazione nei termini riportati in allegato.
Gian Piero SCANU (PD) si dichiara assolutamente insoddisfatto della risposta del Governo che, a suo giudizio, non corrisponde alla realtà dei fatti. Ricorda che, a fronte della recente decisione di assumere oltre 100.000 docenti precari grazie al disegno di legge recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, recentemente approvato in via definitiva dalle Camere, il Governo non ha voluto stabilizzare poco più di venti docenti precari, sfruttati per 20 anni. Dichiarandosi del tutto insoddisfatto della manifestazione di disponibilità da parte degli uffici del Ministero della difesa, chiede l’apertura di uno specifico tavolo di confronto sulla questione, al fine di rendere disponibili risorse già esistenti ma vincolate a finalità come l’acquisto di navi militari che, a suo giudizio, risulta di dubbia utilità. Nel segnalare che intende avvalersi pienamente delle proprie prerogative di parlamentare, sollecita l’individuazione di adeguate soluzioni a livello ministeriale.
Cesare DAMIANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento dell’interrogazione all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 13.55.
SEDE LEGISLATIVA
Mercoledì 15 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.05.
4, in materia di consegna dei prospetti di paga ai lavoratori. Modifiche agli articoli 1 e 3 della legge 5 gennaio 1953, n.
Nuovo testo C. 2453 Albanella.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione).
La Commissione prosegue la discussione del provvedimento, rinviata nella seduta del 14 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, ricorda che, ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento, la pubblicità delle sedute per la discussione in sede legislativa è assicurata anche tramite impianti audiovisivi a circuito chiuso. Ne dispone, quindi, l’attivazione.
Nel far presente che nella seduta di ieri si è svolta la discussione sulle linee generali e che non sono stati presentati emendamenti, avverte che, essendo la proposta di legge composta da un unico articolo, si procederà direttamente, ai sensi dell’articolo 87, comma 5, del Regolamento, alla votazione finale della proposta medesima.
Avverte, quindi, che si passerà alle dichiarazioni di voto finale.
Marialuisa GNECCHI (PD), nell’annunciare il proprio voto favorevole sulla proposta di legge in discussione, esprime la propria soddisfazione per il perfezionamento dell’iter in sede legislativa del provvedimento. Osserva, peraltro, che, in un contesto di corrette relazioni tra datori di lavoro e lavoratori, la proposta in esame non sarebbe necessaria, in quanto fisiologicamente i datori di lavoro dovrebbero consegnare ai propri dipendenti le buste paga e le retribuzioni. Ritiene, comunque, importante l’approvazione del provvedimento per far fronte alle situazioni patologiche che purtroppo si verificano a danno dei lavoratori.
Patrizia MAESTRI (PD), relatrice, nel dichiarare la propria soddisfazione per il completamento dell’iter della proposta, auspica una sua rapida approvazione definitiva.
Sergio PIZZOLANTE (AP), associandosi alle considerazioni della collega Gnecchi, annuncia il proprio voto favorevole sulla proposta di legge.
Davide TRIPIEDI (M5S), intervenendo sull’ordine dei lavori, chiede una migliore organizzazione delle riunioni delle Commissioni. Segnala, infatti, che il rappresentante del gruppo M5S in Commissione non potrà partecipare alla votazione, in quanto impegnato nei lavori di una Commissione di inchiesta. Annuncia, in ogni caso, l’astensione del proprio gruppo.
Antonio PLACIDO (SEL) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sul provvedimento.
Giuseppe ZAPPULLA (PD), nell’annunciare il proprio voto favorevole sulla proposta di legge, sottolinea come essa sia il frutto di un’attenta analisi delle problematiche che si determinano in concreto nelle diverse realtà lavorative.
Titti DI SALVO (PD) nel motivare il proprio voto favorevole sulla proposta di legge, auspica che si possa presto intervenire sul tema, connesso a quello affrontato dal provvedimento in esame, delle modalità di pagamento delle retribuzioni, al fine di porre fine ad abusi che frequentemente si verificano a danno dei lavoratori.
Luisella ALBANELLA (PD), nell’esprimere un ringraziamento per il positivo esito dell’esame del provvedimento, auspica che esso possa essere approvato in via definitiva in tempi brevi.
Cesare DAMIANO, presidente, dopo avere ringraziato l’onorevole Albanella per essersi fatta promotrice della proposta e aver espresso apprezzamento per il lavoro collettivo svolto dalla Commissione, avverte che, se non vi sono obiezioni, la Presidenza si intende autorizzata al coordinamento formale del testo, ai sensi dell’articolo 90, comma 2, del Regolamento.
Non essendovi obiezioni, così rimane stabilito.
La Commissione approva, con votazione nominale finale, il nuovo testo della proposta di legge C. 2453 Albanella.
La seduta termina alle 14.30.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
RISOLUZIONI
Mercoledì 15 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.30.
7-00650 Giacobbe: Inserimento di attività svolte nel settore florovivaistico attività a carattere stagionale.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione della risoluzione 8-00126).
La Commissione prosegue la discussione della risoluzione, rinviata nella seduta del 4 giugno 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che a seguito di un’interlocuzione con il Governo è stata elaborata una nuova formulazione della risoluzione (vedi allegato 2).
Anna GIACOBBE (PD), illustrando il nuovo testo della risoluzione, precisa che l’inclusione delle attività florovivaistiche tra le attività a carattere stagionale sarà utile a dare al settore regole più efficaci sul piano lavoristico, contrastando anche fenomeni di lavoro irregolare.
Il sottosegretario Massimo CASSANO esprime parere favorevole sulla nuova formulazione della risoluzione.
Davide BARUFFI (PD) dichiara di sottoscrivere la risoluzione, come da ultimo riformulata.
La Commissione approva il nuovo testo della risoluzione 7-00650 Giacobbe, che assume il numero 8-00126.
7-00680 Tripiedi: Iniziative per la tutela occupazionale di lavoratori della società Micron Semiconductor Italia Srl.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione della risoluzione 8-00127).
La Commissione prosegue la discussione della risoluzione rinviata nella seduta dell’8 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che a seguito di un’interlocuzione con il Governo è stata elaborata una nuova formulazione del testo della risoluzione in cui il Governo medesimo si impegna a promuovere ogni opportuna iniziativa volta alla salvaguardia occupazionale dei tredici lavoratori della società Micron al termine del periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria (vedi allegato 3). Segnala a tale proposito che, sulla base delle informazioni disponibili, l’azienda avrebbe assicurato ai sindacati la ricollocazione interna dei lavoratori che ancora usufruiscono del trattamento di cassa integrazione guadagni speciale.
Davide TRIPIEDI (M5S) illustra la nuova formulazione del testo della sua risoluzione e, alla luce degli sviluppi positivi richiamati dal Presidente, invita il Governo a continuare a seguire la vicenda auspicando che la buona pratica di riassorbire i lavoratori coinvolti nelle crisi occupazionali sia seguita anche in altri casi.
Con riferimento in particolare alla società Micron, infine, esprime l’auspicio dello sviluppo del settore della microelettronica, di cui l’Italia ha particolarmente bisogno.
Il sottosegretario Massimo CASSANO esprime parere favorevole sul nuovo testo della risoluzione.
Marialuisa GNECCHI (PD), annunciando il voto favorevole del proprio gruppo sulla risoluzione, sottolinea che il gruppo del PD non esita a schierarsi a favore di iniziative dell’opposizione, quando queste sono valide, a differenza di quanto fatto dai deputati del gruppo M5S, che hanno preferito astenersi in occasione del voto appena espresso in sede legislativa riguardante la tutela dei lavoratori in caso di mancato pagamento delle retribuzioni e di mancata consegna delle buste paga.
La Commissione approva il nuovo testo della risoluzione 7-00680 Tripiedi, che assume il numero 8-00127.
La seduta termina alle 14.40.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 15 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 14.40.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità.
176. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 14 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.
177. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 14 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.
178. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 14 luglio 2015.
Cesare DAMIANO, presidente, non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro.
179. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 14 luglio 2015.
Marialuisa GNECCHI (PD), richiamando la risoluzione testé approvata sull’inserimento delle attività florovivaistiche tra le attività stagionali, esorta il Governo a modificare il testo dello schema di decreto in esame che, all’articolo 42, comma 4, fa riferimento unicamente ai lavoratori stagionali del settore del turismo ai fini della rideterminazione della misura del riconoscimento della NASpI per eventi di disoccupazione tra il 1o maggio e il 31 dicembre 2015. Ritiene, infatti, opportuno includere tutte le attività stagionali nel campo di applicazione di tale disposizione a carattere transitorio, ferma restando la dovuta attenzione al settore del turismo.
Cesare DAMIANO, presidente, non essendovi altre richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.50.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 15 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 14.50.
DL 83/2015: Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.
C. 3201 Governo.
(Parere alla II Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 14 luglio 2015.
Irene TINAGLI (PD), relatrice, illustrando la propria proposta di parere, sottolinea l’opportunità di richiedere chiarimenti in merito all’articolo 20 del decreto-legge, con particolare riferimento alle modalità con cui il Governo intende procedere alla riorganizzazione del settore della giustizia amministrativa, posto che tali indicazioni dovevano trovare specificazioni in un’apposita relazione al Parlamento che non è mai stata presentata. In secondo luogo, giudica opportuno acquisire chiarimenti sull’opportunità che l’amministrazione giudiziaria adotti piani di riqualificazione e formazione del personale inquadrato ai sensi dell’articolo 21 del decreto-legge, al fine di garantire il miglior impiego possibile dei lavoratori provenienti dalle amministrazioni provinciali.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
Abolizione del finanziamento pubblico all’editoria.
C. 1990.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Alessia ROTTA (PD), relatrice1990, recante misure per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria. La proposta si compone di due articoli e abroga numerose disposizioni concernenti il finanziamento pubblico all’editoria, prevedendo che le risorse conseguentemente disponibili siano destinate a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali di nuova costituzione finalizzati all’innovazione tecnologica e all’ingresso di giovani professionisti. Reca, inoltre, disposizioni in materia di pubblicazione di avvisi e bandi di gara delle amministrazioni pubbliche. Segnala, in particolare, che l’articolo 1, al fine di promuovere la concorrenza e la tutela dei consumatori nel settore dell’informazione e di assicurare il conseguimento di rilevanti economie di spesa per la finanza pubblica dispone l’abrogazione, di numerose disposizioni legislative e regolamentari in materia. Per quanto riguarda le materie che investono la competenza della Commissione, segnala che la lettera , osserva che la XI Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere alla VII Commissione sulla proposta di legge Atto Camera n. a) 416 del 1981, in materia di provvidenze per l’editoria, non dispone l’abrogazione dell’articolo 35, che reca norme in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale per i dipendenti del settore dell’editoria, compresi quelli delle agenzie di stampa a diffusione nazionale. Segnala, tuttavia, che per la definizione di agenzie di stampa a diffusione nazionale si rinvia all’articolo 27, secondo comma, della medesima legge, soppresso dalla richiamata lettera del comma 1, che reca l’abrogazione di numerosi articoli della legge n. a). Rileva, inoltre, che la lettera d) 250 del 1990, in materia di accesso ai contributi di alcune categorie di beneficiari, tra i quali segnala cooperative di giornalisti e cooperative, fondazioni o enti morali non aventi scopo di lucro. La lettera dispone l’abrogazione di numerosi articoli della legge n. f62 del 2001, che istituisce il Fondo per la mobilità e la riqualificazione professionale dei giornalisti. Segnala che il comma 3 prevede che le risorse disponibili a seguito delle abrogazioni sono destinate alla realizzazione di progetti finalizzati alla istituzione di nuovi sistemi di informazione da parte dei comuni o di reti di comuni limitrofi. I progetti sono diretti a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali di nuova costituzione diretti all’innovazione tecnologica e digitale e all’ingresso di professionisti di età inferiore a 35 anni e « ) prevede, tra l’altro, l’abrogazione dell’articolo 15 della legge n.freelance»163 del 2006, al fine di eliminare l’obbligo di pubblicazione dei bandi di gara delle amministrazioni pubbliche nei quotidiani nazionali e locali, sostituendolo con altre modalità di pubblicazione meno costose. Per gli avvisi e i bandi relativi a tutti i contratti nei settori ordinari di . Rileva, infine, che l’articolo 2 interviene in tema di obblighi di pubblicità relativi agli avvisi e ai bandi previsti nel Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui al decreto legislativo n. importo superiore alla soglia di rilevanza europea si prevede la pubblicazione nell’albo pretorio del comune ove si eseguono i lavori, nell’albo della stazione appaltante e sui relativi siti informatici alla sezione «bandi e avvisi di gara». L’obbligo di pubblicare i bandi di gara nei quotidiani è peraltro stato abolito, con decorrenza dal 1o 89 del 2014. 66 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. gennaio 2016, dall’articolo 26 del decreto-legge n.
Osserva, infine, che la proposta di legge è stata incardinata nonostante sia in fase avanzata di discussione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri una proposta che coinvolge tutte le parti interessate al riordino del settore dell’editoria. A suo avviso, pertanto, la tempistica di discussione della proposta in esame è quanto mai inopportuna.
Davide BARUFFI (PD), dichiarando di condividere le osservazioni finali della relatrice, afferma la necessità dell’adozione di iniziative di politica industriale per il risanamento del settore dell’editoria, a fronte delle significative difficoltà in cui versano le attività editoriali, piuttosto che di iniziative estemporanee e poco significative, quali quelle recate dalla proposta di legge in esame, pur espressione di una legittima posizione politica.
Cesare DAMIANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento alla seduta convocata per la giornata di domani.
La seduta termina alle 15.05.
SEDE LEGISLATIVA
Martedì 14 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 13.35.
4, in materia di consegna dei prospetti di paga ai lavoratori. Modifiche agli articoli 1 e 3 della legge 5 gennaio 1953, n.
C. 2453 Albanella.
(Discussione e rinvio – Adozione del testo base).
La Commissione inizia la discussione del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente2453 e ha elaborato un nuovo testo, sul quale ha acquisito i prescritti pareri delle Commissioni competenti. A seguito della richiesta di trasferimento in sede legislativa, ai sensi dell’articolo 92, , avverte che, ai sensi dell’articolo 65, comma 2, del Regolamento, la pubblicità delle sedute per la discussione in sede legislativa è assicurata anche tramite impianti audiovisivi a circuito chiuso. Ricorda, inoltre, che la Commissione ha già esaminato in sede referente la proposta di legge Atto Camera n. comma 6, del Regolamento, l’Assemblea ha deliberato, nella seduta di mercoledì 1o luglio 2015, il predetto trasferimento di sede del provvedimento, che risulta ora assegnato in sede legislativa alla XI Commissione. Dichiara quindi aperta la discussione sulle linee generali.
Patrizia MAESTRI (PD), relatrice4 del 1953, assicurando che la busta paga sia consegnata entro il termine di corresponsione della retribuzione stabilito dal contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro o, in mancanza, entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui è maturata la retribuzione. Osserva che tale modifica permette al lavoratore l’acquisizione rapida e in tempi certi della documentazione necessaria per ottenere, attraverso la presentazione di uno specifico ricorso monitorio, il pagamento delle retribuzioni non corrisposte. Il testo della proposta, infatti, prevede che l’obbligo di consegna del prospetto paga operi non solo al momento della corresponsione della retribuzione al lavoratore ma, indipendentemente dall’effettiva corresponsione della retribuzione medesima, al più tardi entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui è maturata la retribuzione. , richiamando quanto rappresentato in occasione dell’esame in sede referente, segnala che la proposta in esame è finalizzata a contrastare comportamenti opportunistici dei datori di lavoro ai danni dei lavoratori e a rafforzare gli strumenti di tutela disponibili, perfezionando con minimi correttivi il dettato legislativo vigente. Sottolinea che la proposta, nel testo risultante a seguito dell’esame in sede referente, modifica gli articoli 1 e 3 della legge n. 4 del 1953 permettono, pertanto, di superare l’attuale prassi giudiziaria che, non consentendo al lavoratore un immediato accesso allo strumento del decreto ingiuntivo previsto dal rito monitorio, senza l’allegazione dei prospetti di paga dei quali si richiede il pagamento, finisce, da un lato, per danneggiare il lavoratore che abbia effettivamente adempiuto alla propria prestazione lavorativa senza ottenere alcun corrispettivo e, dall’altro, per assecondare il comportamento elusivo del datore di lavoro, il quale può trarre giovamento dall’incertezza normativa, che non richiede in maniera espressa l’obbligo del rilascio della busta paga anche in assenza di corresponsione della retribuzione, impedendo al lavoratore di accedere agli strumenti di tutela dei propri diritti. Sottolinea, pertanto, che si tratta di una modifica opportuna che attraverso un limitato correttivo, privo di oneri amministrativi o finanziari, consentirà di rafforzare le tutele per i lavoratori. Rileva che le modifiche alla legge n.
Il sottosegretario Massimo CASSANO si associa alle considerazioni della relatrice, esprimendo il sostegno del Governo all’ulteriore corso del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, dichiara chiusa la discussione sulle linee generali.
Patrizia MAESTRI (PD), relatrice, ringrazia il Governo per la collaborazione assicurata nell’esame della proposta di legge in discussione.
Cesare DAMIANO, presidente2453, come risultante al termine dell’esame degli emendamenti in sede referente, avverte che, se non vi sono obiezioni, il seguito della discussione in Commissione verterà sul nuovo testo della proposta di legge Atto Camera n. Propone, pertanto, di adottare tale nuovo testo come testo base per il seguito della discussione.
La Commissione delibera di adottare come testo base per il seguito della discussione il testo risultante al termine dell’esame degli emendamenti in sede referente.
Cesare DAMIANO, presidente, propone che – sulla base di quanto stabilito nell’ambito della riunione di giovedì 9 luglio 2015 dell’Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi – il termine per la presentazione di emendamenti al nuovo testo della proposta di legge appena adottato come testo base sia fissato alle ore 18 della giornata odierna.
La Commissione concorda.
Cesare DAMIANO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione alla seduta convocata per domani.
La seduta termina alle 13.45.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
ATTI DEL GOVERNO
Martedì 14 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Massimo Cassano.
La seduta comincia alle 13.45.
Variazioni nella composizione della Commissione.
Cesare DAMIANO, presidente, comunica che sono entrati a far parte della Commissione i deputati Gessica Rostellato e Paolo Gentiloni, che, in ragione del suo incarico governativo, verrà sostituito in Commissione dalla deputata Elisa Simoni, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del Regolamento. Nel rivolgere a entrambi, a nome della Commissione, un cordiale augurio di buon lavoro, comunica inoltre che ha cessato di far parte della Commissione la deputata Cinzia Maria Fontana, alla quale formula, a nome della Commissione, un ringraziamento per il lavoro svolto.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità.
176. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 24 giugno 2015.
Cesare DAMIANO, presidente183 del 2014 all’esame della Commissione e che l’Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione dello scorso 9 luglio 2015, ha convenuto di prevedere, nel corso della presente settimana, sedute da dedicare allo svolgimento di eventuali interventi di carattere generale, osserva che la Presidente della Camera ha proceduto all’assegnazione del provvedimento pur non essendo stata acquisita la prescritta intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in considerazione dell’imminente scadenza della delega. La Presidente della Camera ha, in ogni caso, segnalato l’esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente sul provvedimento prima dell’acquisizione della richiamata intesa. Allo stato, la Conferenza risulta convocata nella giornata del 16 luglio 2015. , dopo avere ricordato che nella scorsa settimana si è concluso il ciclo di audizioni sui quattro schemi di decreto legislativo attuativi della legge n.
Non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.
177. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 25 giugno 2015.
Cesare DAMIANO, presidente183 del 2014 all’esame della Commissione e che l’Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione dello scorso 9 luglio 2015, ha convenuto di prevedere, nel corso della presente settimana, sedute da dedicare allo svolgimento di eventuali interventi di carattere generale, osserva che la Presidente della Camera ha proceduto all’assegnazione del provvedimento pur non essendo stata acquisita la prescritta intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in considerazione dell’imminente scadenza della delega. La Presidente della Camera ha, in ogni caso, segnalato l’esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente sul provvedimento prima dell’acquisizione della richiamata intesa. Allo stato, la Conferenza risulta convocata nella giornata del 16 luglio 2015., dopo avere ricordato che nella scorsa settimana si è concluso il ciclo di audizioni sui quattro schemi di decreto legislativo attuativi della legge n.
Non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per la razionalizzazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.
178. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo rinviato nella seduta del 25 giugno 2015.
Cesare DAMIANO, presidente179 la Commissione dovrà attendere l’espressione dell’intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, che dovrebbe essere resa il prossimo 16 luglio, ritiene opportuno procedere congiuntamente all’espressione di tutti i pareri di competenza della Commissione. Chiede, pertanto, sin d’ora al rappresentante del Governo di assicurare che il Governo non procederà all’adozione in via definitiva del decreto in esame prima dell’acquisizione del parere della Commissione. 177 e n. 176, n. , segnala che il termine per la conclusione dell’esame parlamentare dello schema scadrà il prossimo 16 luglio 2015. Considerando tuttavia che, ai fini dell’espressione del parere sugli atti n.
Il sottosegretario Massimo CASSANO assicura la disponibilità del Governo ad attendere l’espressione del parere da parte della Commissione prima di procedere all’adozione in via definitiva del decreto in esame.
Cesare DAMIANO, presidente, non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro.
179. Atto n.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto legislativo rinviato nella seduta del 24 giugno 2015.
Cesare DAMIANO, presidente183 del 2014 all’esame della Commissione e che l’Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione dello scorso 9 luglio 2015, ha convenuto di prevedere, nel corso della presente settimana, sedute da dedicare allo svolgimento di eventuali interventi di carattere generale, osserva che la Presidente della Camera ha proceduto all’assegnazione del provvedimento pur non essendo stata acquisita la prescritta intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le , dopo avere ricordato che nella scorsa settimana si è concluso il ciclo di audizioni sui quattro schemi di decreto legislativo attuativi della legge n. province autonome di Trento e di Bolzano, in considerazione dell’imminente scadenza della delega. La Presidente della Camera ha, in ogni caso, segnalato l’esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente sul provvedimento prima dell’acquisizione della richiamata intesa. Allo stato, la Conferenza risulta convocata nella giornata del 16 luglio 2015.
Non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.55.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 14 luglio 2015. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 13.55.
DL 83/2015: Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria.
C. 3201 Governo.
(Parere alla II Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria, presentato alla Camera in prima lettura. Il decreto-legge, composto da 24 articoli, reca una serie di interventi in materia di procedure concorsuali (Titolo I); procedure esecutive (Titolo II); misure fiscali (Titolo III); efficienza della giustizia e processo telematico (Titolo IV). Il Titolo V, infine, reca una specifica disciplina transitoria. 3201, di conversione del decreto-legge 27 giugno 2015, n. , in sostituzione della relatrice, ricorda che la XI Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere alla II Commissione sul disegno di legge Atto Camera n.
Nell’ambito del Titolo I, in materia di procedure concorsuali, segnala, in particolare, le disposizioni che introducono facilitazioni per l’accesso al credito da parte dell’impresa che abbia chiesto il concordato preventivo (articolo 1); una maggiore competitività nelle procedure di concordato preventivo, con la possibilità di apertura a offerte concorrenti per l’acquisto dell’azienda o di specifici beni ai creditori (articolo 2), con la possibilità per i creditori di presentare proposte di concordato alternative a quella presentata all’assemblea dei creditori dall’imprenditore (articolo 3) e la precisazione che la proposta di concordato debba indicare l’utilità specificamente individuata ed economicamente valutabile procurata in favore di ciascun creditore (articolo 4); modifiche alla disciplina del curatore fallimentare, volte all’accelerazione delle procedure e al rafforzamento della terzietà dell’organo, anche grazie all’introduzione di requisiti più stringenti per la sua nomina e la creazione di un registro nazionale dei curatori (articoli 5, 6 e 7); una disciplina volta a favorire lo scioglimento dei contratti pendenti in caso concordato preventivo, superando anche dubbi interpretativi determinati dall’attuale disciplina legislativa (articolo 8); disposizioni per consentire una gestione più attiva dei crediti di intermediari finanziari verso imprese in difficoltà, mediante un processo di ristrutturazione in una fase anticipata della crisi (articoli 9 e 10); norme per estendere la possibilità di versamento rateale alle vendite e agli altri atti di liquidazione posti in essere in esecuzione del programma di liquidazione (articolo 11).
Nell’ambito del Titolo II, recante interventi in materia di procedure esecutive, segnala, in particolare, che le disposizioni recano modifiche al codice civile con la previsione di una forma semplificata di azione esecutiva nell’interesse del creditore pregiudicato da atti dispositivi del debitore compiuti a titolo non oneroso (articolo 12). Gli articoli 13 e 14 recano numerose modifiche al codice di procedura civile e alle relative norma di attuazione in materia di esecuzione forzata. L’articolo 15, in relazione all’istituzione del portale sulle vendite pubbliche, interviene sul testo unico delle spese di giustizia per fissare in 100 euro il contributo che, nell’ambito della procedura di esecuzione forzata, deve essere pagata dal creditore procedente per dare idonea pubblicità alla vendita di un bene immobile o mobile registrato.
Con riferimento al Titolo III, che reca norme in materia fiscale, segnala, in particolare che esse sono volte a rivedere la disciplina fiscale delle svalutazioni e delle perdite su crediti degli enti creditizi e finanziari e delle imprese di assicurazione ai fini delle imposte dirette, in particolare consentendone la deducibilità in un unico esercizio, rispetto ai precedenti 5 anni, e apportando una specifica disciplina transitoria ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP (articolo 16) e a limitare la possibilità di trasformazione in crediti di imposta delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio (articolo 17).
Il successivo Titolo IV, interviene in materia di proroga di termini per l’efficienza della giustizia e disposizioni per il processo telematico, recando norme per assicurare l’efficienza della giustizia, con un intervento volto a consentire in via transitoria il trattenimento in servizio dei magistrati ordinari (articolo 18), disposizioni in materia di completamento della disciplina del cosiddetto processo civile telematico (articolo 19), misure per il mantenimento dell’assetto dei tribunali amministrativi regionali evitando la soppressione delle sezioni staccate di Parma, Pescara e Latina, e il differimento dell’avvio del processo amministrativo digitale (articolo 20), l’inquadramento nel ruolo dell’amministrazione giudiziaria di un contingente massimo di 2.000 unità di personale amministrativo proveniente dagli enti di area vasta, (articolo 21).
Da ultimo, fa presente che il Titolo V reca le disposizioni finanziarie, transitorie e finali, prevedendo, in particolare la copertura finanziaria del provvedimento (articolo 22), le disposizioni finali e transitorie riferite, in particolare, alla nuova normativa in materia di procedure concorsuali ed esecutive (articolo 23), nonché disciplinando l’entrata in vigore del provvedimento, che, come di regola, entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (articolo 24).
Per quanto concerne le norme che più direttamente incidono su materie di competenza della Commissione segnala, innanzitutto, che l’articolo 13, comma 1, lettere l) e m)506 del 2002 della Corte costituzionale, secondo la quale quando il pignoramento colpisce una prestazione pensionistica, cioè il credito che il debitore ha verso un ente previdenziale, il quinto pignorabile deve , reca modifiche agli articoli 545 e 546 del codice di procedura civile che, nell’ambito dell’espropriazione presso terzi, disciplinano i crediti impignorabili. In proposito, ricorda che, in base al vigente articolo 545 del codice di procedura civile, le somme dovute dai privati a titolo di stipendio o altra indennità possono essere pignorate per crediti alimentari se vi è l’autorizzazione del giudice e, nella misura di un quinto, per tributi dovuti allo Stato, alle province, ai comuni e per ogni altro credito, anche tra privati. Se concorrono più cause di pignoramento, in ogni caso il vincolo non può colpire più della metà delle somme. Sono invece impignorabili i crediti alimentari, i sussidi di garanzia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, i sussidi dovuti per maternità, malattie e funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza. Rileva, in particolare, che il decreto-legge prevede l’impignorabilità alle somme dovute a titolo di pensione o di indennità che svolge la medesima funzione, o di assegno di quiescenza, nella misura corrispondente all’importo dell’assegno sociale aumentato della metà. La parte eccedente tali importi è pignorabile nei limiti previsti dalla normativa già vigente. La relazione illustrativa precisa, in proposito, che le disposizioni intendono in sostanza recepire quanto stabilito dalla sentenza n. essere determinato non sull’intero importo della pensione, ma sulla differenza tra questo e il cosiddetto mininum vitale. La relazione segnala che attualmente vi è grandissima incertezza tra tutti gli enti previdenziali su cosa debba intendersi per minimum vitale e ciò dà luogo a vari contenziosi e, pertanto, per accelerare le procedure di esecuzione presso terzi, è stato fissato in via legislativa l’entità del minimum vitale, in misura pari all’assegno sociale, aumentato della metà. La differenza tra l’importo della pensione e l’importo su indicato è pignorabile nei limiti previsti dalle leggi speciali. Si precisa, inoltre, che le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l’importo eccedente il triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento. Quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, valgono le regole ordinarie. In corrispondenza a tale modifica, all’articolo 546 del codice di procedura civile è stato previsto che, quando gli stipendi, salari, pensioni e altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego sono accreditati su un conto bancario o postale, il terzo pignorato (banca o Poste italiane Spa) non è tenuto ad accantonare un importo pari al triplo dell’assegno sociale, quando l’accredito ha avuto luogo prima del pignoramento nei limiti previsti dall’articolo 545, ivi inclusi anche i limiti previsti dalle leggi speciali. Si prevede inoltre che il pignoramento eseguito in violazione di legge sia inefficace, o parzialmente inefficace, e che il vizio sia rilevabile d’ufficio dal giudice. Ai sensi del successivo articolo 23, comma 6, le modifiche introdotte si applicano esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
90 del 2014 ha abrogato tutte le disposizioni che disciplinavano l’istituto del trattenimento in servizio, consentendo al solo personale delle varie magistrature il trattenimento in servizio fino al 31 dicembre 2015, al fine di garantire la funzionalità degli uffici giudiziari. In particolare, la norma in esame conferma che i magistrati ordinari che, alla data del 31 dicembre 2015, avranno compiuto 72 anni dovranno essere collocati a riposo entro la fine dell’anno e dispone che i magistrati ordinari che, alla medesima data, non abbiano compiuto 72 anni, siano trattenuti in servizio fino al 31 dicembre 2016. Come si legge nella relazione illustrativa, la disposizione intende evitare che il collocamento a riposo al 31 dicembre 2015 di un alto numero di magistrati paralizzi le attività degli uffici giudiziari. Trattandosi, infatti, di magistrati che, per anzianità, rivestono funzioni direttive o semidirettive, il Consiglio superiore della Magistratura è chiamato a svolgere una valutazione comparativa tra gli aspiranti ai posti vacanti, che richiede tempi congrui. Il decreto-legge mira, pertanto, a garantire al Consiglio superiore della Magistratura un lasso di tempo maggiore per coprire gli uffici che si renderanno vacanti con maggiore gradualità. 114 del 2014, il trattenimento in servizio dei magistrati ordinari, scaglionando dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 il collocamento a riposo di quanti, raggiunti i limiti per la pensione, siano attualmente trattenuti nei ruoli. Ricorda che, per favorire il cosiddetto ricambio generazionale nella pubblica amministrazione, il decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. Segnala, inoltre, che l’articolo 18 disciplina, in deroga a quanto già disposto dal decreto-legge n.
Passa, quindi, a illustrare l’articolo 20, comma 1, lettera a)90 del 2014 che, in materia di riorganizzazione dei TAR, ne scandivano i tempi e ne dettavano le modalità. Ricorda che, in assenza dell’intervento d’urgenza, a partire dal 1 , che sopprime le disposizioni del decreto-legge n.o luglio 2015 sarebbero state soppresse le sezioni staccate di TAR di Parma, Pescara e Latina. Come si legge nella relazione illustrativa, le disposizioni mirano ad assicurare alla riorganizzazione del settore tempi e percorsi maggiormente adeguati alla complessità del progetto rispetto a quanto previsto nella normativa abrogata. Rileva, infine, che l’articolo 21, modificando l’articolo 1, comma 425, della legge di stabilità 2015, dispone l’inquadramento nel ruolo dell’amministrazione giudiziaria di massimo 2.000 unità di personale proveniente da province e città metropolitane. Ricorda che la legge di stabilità 2015 prevede la riduzione del 50 per cento e del 30 per cento della dotazione organica, rispettivamente, di province e città metropolitane, con la contestuale definizione di un procedimento volto a favorire la mobilità del personale eccedentario verso regioni, comuni e altre pubbliche amministrazioni, con priorità alla ricollocazione presso gli uffici giudiziari. La novella precisa che l’inquadramento da essa previsto deve intendersi come aggiuntivo rispetto alle procedure di carattere generale di cui al medesimo comma 425 e opera con le medesime modalità. L’articolo 21 in esame dispone, inoltre, che agli oneri connessi si provveda a valere sulle risorse del fondo per il recupero di efficienza del sistema giudiziario e il potenziamento dei relativi servizi, nonché per il completamento del processo telematico, previsto dall’articolo 1, comma 96, della stessa legge di stabilità 2015. A tale proposito, ricordo che la relazione tecnica prevede a copertura degli oneri per l’inquadramento il limite di spesa di 46 milioni di euro per il 2016 e di 92 milioni di euro a decorrere dal 2017. Tale fondo ha una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2015, di 90 milioni di euro per l’anno 2016 e di 120 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2017.
Non essendovi richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento alla seduta convocata per la giornata di domani.
La seduta termina alle 14.05.


























