SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 13.45.
Integrazione delle attività di interesse pubblico esercitate dall’Associazione della Croce Rossa italiana e revisione delle disposizioni in materia di Corpi dell’Associazione della Croce Rossa italiana ausiliari delle Forze armate. Delega al Governo per la revisione della disciplina del Corpo militare volontario e del Corpo delle infermiere volontarie dell’Associazione della Croce Rossa italiana ausiliari delle Forze armate e delega al Governo per la razionalizzazione, la semplificazione e il riassetto delle disposizioni in materia di ordinamento militare.
C. 2429 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla IV Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Immacolata ZURZOLO (FDI), relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere alla IV Commissione (Difesa) il parere di competenza sul disegno di legge C. 2429, approvato dal Senato, recante integrazione delle attività di interesse pubblico esercitate dall’Associazione della Croce Rossa italiana e revisione delle disposizioni in materia di Corpi dell’Associazione della Croce Rossa italiana ausiliari delle Forze armate. Delega al Governo per la revisione della disciplina del Corpo militare volontario e del Corpo delle infermiere volontarie dell’Associazione della Croce Rossa italiana ausiliari delle Forze armate e delega al Governo per la razionalizzazione, la semplificazione e il riassetto delle disposizioni in materia di ordinamento militare.
Rammenta preliminarmente che il decreto legislativo n. 178 del 2012 – il quale regola l’organizzazione dell’Associazione italiana della Croce Rossa (C.R.I.) – ha istituito l’Associazione della Croce Rossa Italiana come ente di diritto privato, subentrato nelle funzioni precedentemente esercitate dall’Associazione italiana della Croce Rossa. Essa è l’unica società nazionale di Croce Rossa autorizzata a operare in Italia come organizzazione di soccorso volontario, in conformità alle Convenzioni di Ginevra del 1949, nonché ai relativi protocolli e ai principi fondamentali del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Iscritta di diritto al Registro unico del Terzo settore, l’Associazione è riconosciuta come ente di interesse pubblico, ausiliario dei pubblici poteri nel settore umanitario e posta sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica. Oltre alle funzioni statutarie, può svolgere attività di soccorso, assistenza umanitaria, cooperazione internazionale, educazione sanitaria e protezione civile.
Attraverso i suoi Corpi ausiliari, la Croce Rossa opera anche a favore delle Forze armate. In particolare, il Corpo militare volontario, composto da personale volontario in congedo (medici, commissari, farmacisti e assistenza), non è soggetto ai codici penali militari, salvo alcune eccezioni, e presta servizio gratuito. Lo affianca il Corpo delle infermiere volontarie; entrambi sono componenti ausiliarie delle Forze armate e parte integrante dell’Associazione.
Il disegno di legge in esame, tra l’altro, delega quindi il Governo a riformare la disciplina di questi due Corpi, attualmente prevista dal Codice dell’ordinamento militare, nonché al riassetto delle disposizioni in materia di ordinamento militare.
Passando ad esaminare più in dettaglio il contenuto del provvedimento, in relazione agli ambiti più direttamente riferibili alle competenze della XI Commissione, fa presente che le disposizioni recate dall’articolo 1, comma 1, lettera b), sono relative alla disciplina del Corpo militare volontario e intendono superare alcune incongruenze normative in materia di richiamo in servizio nonché chiarire alcuni profili relativi alla condizione giuridica degli appartenenti a tale Corpo. Le categorie del personale direttivo del Corpo militare volontario vengono ampliate, inserendo, in aggiunta a medici, commissari e farmacisti, anche odontoiatri, veterinari, biologi, fisici, chimici e psicologi. Con una modifica approvata al Senato, all’elenco è stata aggiunta anche la categoria dei dirigenti infermieri Si chiarisce infine che il personale del Corpo militare volontario, richiamato in servizio per lo svolgimento dell’attività ausiliaria delle Forze armate, è soggetto ai codici penali militari e alle disposizioni in materia di disciplina militare previste per i militari in servizio.
L’articolo 2 conferisce al Governo la delega ad adottare uno o più decreti legislativi per la revisione della disciplina del Corpo militare volontario e del Corpo delle crocerossine dell’Associazione della Croce Rossa Italiana ausiliari delle Forze armate prevista dal Codice dell’ordinamento militare. In particolare, tra i principi e criteri direttivi si segnalano: la lettera g), che prevede la costituzione del ruolo unico del personale del Corpo militare volontario, di cui all’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo n. 178 del 2012, la definizione delle modalità di arruolamento, dei limiti di età e delle altre cause di cessazione dal ruolo unico, nonché l’adeguamento delle disposizioni in materia di documenti matricolari e note caratteristiche; la lettera h), che prevede la rimodulazione dei requisiti e delle procedure di arruolamento del personale del Corpo militare volontario, comprese le modalità di nomina e la formazione, prevedendo l’arruolamento anche del personale femminile, nonché la qualità di socio dell’Associazione della Croce Rossa Italiana degli aspiranti; la lettera l), che prevede l’adeguamento delle disposizioni in materia di stato giuridico del personale del Corpo militare volontario, compreso il richiamo in servizio, confermando l’applicazione al personale richiamato delle disposizioni in materia di attribuzione della qualifica di pubblico ufficiale e di conservazione del posto di lavoro, di cui agli articoli 1654, comma 1, e 1660, comma 2, del Codice dell’ordinamento militare, e in materia di trattamento degli impiegati privati richiamati alle armi, di cui alla legge 10 giugno 1940, n. 653, e successive modificazioni; la lettera o), che prevede la revisione delle disposizioni in materia di trattamento economico del personale del Corpo militare volontario richiamato in servizio, ferma restando la gratuità del servizio prestato ai sensi dell’articolo 5, comma 4, del decreto legislativo n. 178 del 2012; la lettera q), che prevede la revisione del corso di formazione per il conseguimento della qualifica di infermiera volontaria del Corpo delle crocerossine della Croce Rossa Italiana secondo criteri di valorizzazione della professionalità rispondenti alle nuove esigenze organizzative e funzionali connesse con la definizione degli ambiti di impiego e dei compiti del Corpo, confermando l’applicazione delle disposizioni in materia di riconoscimento dei crediti formativi universitari di cui all’articolo 1737, comma 6, del Codice dell’ordinamento militare.
Formula, quindi, una proposta di parere favorevole.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dalla relatrice.
La seduta termina alle 13.50.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 13.50.
Modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti il congedo di maternità e di paternità obbligatorio, il congedo parentale, il congedo per la malattia del figlio, nonché altre misure a sostegno della maternità e della paternità.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 323 Orfini, C. 506 Gribaudo, C. 609 Scutellà, C. 802 Gebhard, C. 1107 Grimaldi, C. 1250 del Consiglio regionale del Veneto, C. 1904 Tenerini, C. 1924 Tenerini, C. 2208 Soumahoro e C. 2228 Schlein.
(Seguito dell’esame e rinvio – Nomina di un Comitato ristretto).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 settembre 2025.
Walter RIZZETTO, presidente, facendo seguito a quanto già convenuto in occasione dell’ultima riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione, propone di procedere alla costituzione di un Comitato ristretto, con il compito di procedere alla predisposizione di un testo da sottoporre come proposta di testo base alla Commissione plenaria.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) osserva che la scelta di procedere con il Comitato ristretto è condivisibile. Tuttavia, al fine di agevolare il percorso di esame, invita la maggioranza a valutare la possibilità di affiancare alla relatrice uno o più relatori appartenenti all’opposizione, considerata la presenza di diversi testi, sia di maggioranza che di opposizione, abbinati alla proposta di legge C. 2228 Schlein.
Valentina BARZOTTI (M5S), interviene associandosi alla richiesta del collega Scotto.
La Commissione delibera di costituire un Comitato ristretto per il seguito dell’esame delle proposte di legge in titolo.
Walter RIZZETTO, presidente, fa presente che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato ristretto sulla base delle indicazioni dei gruppi, invitando questi ultimi a far pervenire tali indicazioni.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.55.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – Interviene il sottosegretario per il lavoro e le politiche sociali Claudio Durigon.
La seduta comincia alle 14.25.
Sulla pubblicità dei lavori.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-04759 Barzotti: Iniziative volte a verificare il corretto utilizzo della procedura del «test del finto cliente» presso alcuni punti vendita della catena di supermercati PAM Panorama, a seguito del licenziamento di alcuni dipendenti.
Valentina BARZOTTI (M5S) illustra l’interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Valentina BARZOTTI (M5S), replicando, si dichiara solo parzialmente soddisfatta dalla risposta fornita dal Sottosegretario. Da un lato, infatti, in essa il Governo riconosce la gravità di quanto accaduto; dall’altro, tuttavia, segnala che il nodo sostanziale non è stato sciolto: permane ancora l’abuso compiuto nella vicenda oggetto dell’interrogazione in titolo da parte del datore di lavoro.
Nel merito, sottolinea peraltro che la sorveglianza rientra nelle mansioni di personale specificamente formato e che non è ammissibile che tale onere venga scaricato sui cassieri, ai quali tale mansione non compete. Al riguardo, aggiunge che, rispetto ai controlli occulti o a campione, non è giustificabile comminare la sanzione estrema del licenziamento per un compito che non rientra tra le mansioni che il lavoratore è tenuto a svolgere. Ritiene che svolgere in tale modo il cosiddetto «test del carrello» costituisce un abuso grave che configura il licenziamento come illegittimo.
Esprime, quindi, l’auspicio che il Ministero insista per ottenere l’annullamento del provvedimento e che l’azienda riveda la propria posizione. Considera il comportamento datoriale un arbitrio ingiustificabile, che rischia di rovinare la vita dei dipendenti licenziati per un fatto, a suo avviso, illecito e illegittimo.
5-04760 Mari: Iniziative volte colmare le carenze negli organici degli Ispettorati del Lavoro, in particolare nelle regioni del sud Italia, al fine di garantire una più efficace attività di vigilanza.
Francesco MARI (AVS) illustra l’interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Francesco MARI (AVS), replicando, ricorda che su questo tema il suo gruppo ha presentato numerosi atti di sindacato ispettivo. Lamentando che la risposta fornita dal Governo è sempre la medesima, osserva che essa offre l’impressione che tutto funzioni correttamente, quando, a suo avviso, la realtà appare ben diversa.
Entrando nel merito, sottolinea che, anche qualora si riuscisse a completare tutte le assunzioni previste – obiettivo che, peraltro, non sembra essere possibile raggiungere – l’organico complessivo risulterebbe comunque insufficiente. Ritiene, dunque, necessario affrontare la questione con maggiore concretezza, paventando, con una punta di ironia, il rischio di rendere un cattivo servizio anche alla rappresentazione pubblica dell’attività ispettiva che viene fatta del ruolo dell’ispettore del lavoro con la fiction in onda in questi giorni su Rai 1 «L’altro ispettore».
Ribadisce che quanto fatto dal Governo non è sufficiente e richiama, a titolo esemplificativo, la situazione della regione Campania, dove il numero degli ispettori risulta esiguo e dove il tasso di irregolarità nelle imprese supera il 93 per cento. Conclude affermando che tali criticità non possono essere affrontate con gli strumenti attualmente messi in campo.
5-04761 Gribaudo: Iniziative volte a garantire negli stabilimenti del gruppo ex Ilva, e in particolare in quello di Racconigi, sostegno economico ai lavoratori in CIGS, nonché ad assicurare tutele contro il rischio di infortuni o incidenti negli stabilimenti non operativi e il diritto alla annunciata formazione retribuita in coincidenza della riconversione.
Chiara GRIBAUDO (PD-IDP) illustra l’interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Claudio DURIGON risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Chiara GRIBAUDO (PD-IDP), replicando, ringrazia il Governo per avere interpellato la regione a seguito dell’interrogazione in oggetto. Rileva che, fino a questo momento, non vi era stata un’adeguata attenzione istituzionale sulla vicenda che riguarda lo stabilimento di Racconigi e auspica che ora, anche grazie all’atto di sindacato ispettivo in titolo, vi si dia un seguito concreto.
Riferisce di avere avuto modo di incontrare il Ministro Urso, al quale ha rappresentato l’urgenza della situazione, nonché di essere a conoscenza del fatto che è previsto un incontro dedicato al sito di Racconigi. Sottolinea la necessità di mantenere alta l’attenzione sul sito produttivo interessato, che presenta caratteristiche particolari e che coinvolge lavoratori che, allo stato, non risultano inseriti in un vero progetto di formazione professionale o riconversione nel territorio.
Auspica che i lavoratori possano ottenere risposte chiare e tempestive e ribadisce l’esigenza di mantenere alta l’attenzione non solo su questo sito, ma su tutti i siti produttivi coinvolti in vertenze analoghe, affinché non venga disperso il patrimonio di competenze presenti.
Walter RIZZETTO, presidente, dichiara quindi concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.40.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
Audizione informale di rappresentanti di Conflavoro PMI, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 2554 del CNEL, recante disposizioni per la valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro.
L’audizione informale è stata svolta dalle 14.45 alle 15.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
Audizione informale di rappresentanti di Assoprofessioni, Confprofessioni e CNA, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 2261 CNEL, recante disposizioni in materia di welfare dei professionisti iscritti alla Gestione separata presso l’Istituto nazionale della previdenza sociale e misure per il consolidamento delle prestazioni di welfare.
L’audizione informale è stata svolta dalle 15 alle 15.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 3 dicembre 2025.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.30 alle 15.35.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 592 del 26 novembre 2025:
a pagina 113, seconda colonna, prima riga, sostituire le parole: «Silvio GIOVINE (FDI), relatore,» con le seguenti: «Walter RIZZETTO, presidente, in sostituzione del relatore, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna,»
RISOLUZIONI
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 14.
7-00331 Varchi: Iniziative di contrasto ai fenomeni di grave sfruttamento dei lavoratori e di violazione di norme fiscali e contributive nel distretto tessile di Prato da parte di società o cooperative, anche mediante la nomina di un commissario straordinario.
(Discussione e rinvio).
Le Commissioni iniziano la discussione della risoluzione in titolo.
Walter RIZZETTO, presidente, illustra la risoluzione in titolo in qualità di cofirmatario.
Valentina BARZOTTI (M5S) fa presente che il suo gruppo procederà a una lettura e a un approfondimento più accurato del testo della risoluzione. Tuttavia, rileva che già a una prima analisi emergono alcune perplessità.
In particolare, si chiede quale sia, nelle intenzioni dei proponenti, il ruolo del commissario straordinario previsto dalla risoluzione e come i poteri di questo si relazionerebbero con quelli dell’autorità giudiziaria, manifestando preoccupazione sul fatto la sua introduzione possa impattare negativamente sui poteri della magistratura.
Inoltre, aggiunge di voler comprendere più chiaramente chi provvederebbe alla nomina di tale commissario, quali sarebbero i suoi poteri effettivi e come questo agirebbe nei confronti delle proprietà delle aziende coinvolte. Ritiene, per tali ragioni, che la proposta di introdurre tale figura debba essere ponderata con attenzione.
Arturo SCOTTO (PD-IDP) ritiene utile che si svolga una discussione approfondita sui temi oggetto della risoluzione, preannunciando che anche il suo gruppo – eventualmente in forma unitaria con le altre forze di opposizione – potrebbe presentare una propria risoluzione sul medesimo argomento.
Segnala che la filiera della moda costituisce un settore particolarmente delicato, al quale si aggiunge la grave circostanza che la maggioranza ha recentemente introdotto uno scudo penale che elimina, lungo l’intera filiera, la responsabilità dei committenti in caso di irregolarità nel trattamento della forza lavoro.
Rileva l’importanza del ruolo della magistratura nel contrasto alle dinamiche di sfruttamento, ricordando che alcuni casi recenti, come quello che ha coinvolto l’azienda TOD’S, sono stati portati alla luce proprio grazie all’azione dei magistrati e non per effetto di altre figure, come quella del commissario straordinario che la risoluzione in esame propone di istituire.
Osserva che appare singolare che, in un atto che si propone di sostenere il comparto moda, si chieda al contempo l’introduzione di strumenti che rischiano di indebolire la capacità di contrasto alle distorsioni presenti nel settore. Ritiene, pertanto, quantomeno discutibile la scelta di istituire un commissario, richiamando anche il precedente del cosiddetto «modello Caivano», che a suo avviso non può considerarsi, per l’appunto, un esempio positivo.
Sottolinea che, in situazioni di questo tipo, occorrerebbe ricorrere a strumenti maggiormente democratici che partano dal basso e coinvolgano direttamente i territori nella scelta, piuttosto che imporre decisioni dall’alto mediante una figura commissariale.
Si associa, infine, alle considerazioni espresse dalla collega Barzotti nel suo intervento.
Francesco MARI (AVS) segnala che anche il suo gruppo considera centrale la discussione sui temi oggetto della risoluzione, ricordando che proprio su tali questioni la Commissione ha recentemente svolto una missione presso il distretto tessile di Prato. Ritiene pertanto doveroso proseguire il confronto, pur evidenziando le perplessità del suo gruppo sugli strumenti delineati in modo sommario nel testo della risoluzione.
Osserva che l’impressione complessiva è che l’autorità giudiziaria necessiti di maggiori strumenti, non di una loro riduzione. Rileva che uno di tali strumenti, che ha dimostrato una certa efficacia, è quello dell’interdittiva, il quale – opportunamente adattato alle specifiche caratteristiche del settore della moda – potrebbe essere utilizzato anche nel caso in esame.
Aggiunge che appare evidente un ritardo complessivo dello Stato nell’affrontare i problemi del settore della moda e sottolinea che, pur non escludendo la possibilità di ricorrere a poteri sostitutivi, è indispensabile che tali interventi vadano nella direzione di rafforzare i controlli e non di indebolirli.
Walter RIZZETTO, presidente, replicando alle considerazioni del collega Mari, segnala che la risoluzione va proprio nella direzione da lui indicata, vale a dire quella di rafforzare i controlli, anche attraverso il coinvolgimento di ulteriori attori, come le organizzazioni sindacali. Aggiunge che la discussione in Commissione potrà comunque rappresentare l’occasione per arricchire il testo anche sotto questi profili.
Nel rispondere alle preoccupazioni espresse dalla collega Barzotti, precisa che la figura del commissario prevista dalla risoluzione trova fondamento nel decreto legislativo n. 270 del 1999 – adottato da un Governo di centrosinistra – che ne disciplina poteri e funzioni. Ricorda, in particolare, che l’articolo 40 del citato decreto configura il ruolo del commissario come procedura «mista», prevedendo cioè che egli possa agire sia come pubblico ufficiale che come ausiliario del giudice. Sottolinea, inoltre, che tale figura non sottrae alcun potere all’autorità giudiziaria: si tratta di un soggetto che mette eventualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria le risultanze della propria attività. Evidenzia inoltre che il commissario opera sotto la vigilanza del Ministero e, naturalmente, il suo operato non è esente dal controllo della magistratura. Sul tema, peraltro, annuncia che intende proporre, con riferimento alla risoluzione in discussione, l’audizione, non solo dei sindacati, ma anche del Procuratore, del Prefetto e del Questore di Prato.
Quanto alle osservazioni del collega Scotto, ricorda che la discussione odierna rappresenta soltanto l’avvio del confronto sul tema e che rientra nelle prerogative dei singoli componenti e dei gruppi proporre integrazioni o modifiche al testo della risoluzione. Fa presente che il perimetro della risoluzione si limita al territorio di Prato anche in ragione del fatto che la Commissione aveva avuto occasione di occuparsene nel corso di una missione dedicata. Segnala, inoltre, che presso il MIMIT è attivo un tavolo nazionale sulla moda, con il quale potrebbe essere utile interloquire.
Conclude ribadendo che il commissario potrà interfacciarsi con l’autorità giudiziaria e contribuire a rafforzare il rispetto della legalità nelle aziende. Evidenzia, infatti, che soprattutto nei casi in cui si riscontrino reiterate violazioni delle regole, tale figura può rappresentare un utile strumento a supporto dell’azione della magistratura stessa.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.20.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Walter RIZZETTO.
Audizione informale di rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti, Cia-Agricoltori Italiani e Confcommercio, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 2508 Rizzetto, recante istituzione della Giornata nazionale per il contrasto dell’inattività giovanile, al fine di promuovere l’inclusione sociale, formativa e lavorativa dei giovani che non frequentano la scuola né svolgono attività lavorative, di tirocinio o di apprendistato.
L’audizione informale è stata svolta dalle 16 alle 16.35.
























