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Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

11 Marzo 2026
in Camera

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – Interviene la Viceministra del lavoro e delle politiche sociali, Maria Teresa Bellucci.

La seduta comincia alle 12.40.

Sulla pubblicità dei lavori.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

5-05084 Giaccone: Iniziative volte a salvaguardare i livelli occupazionali delle aziende di call center Tecnocall e Mediacom con sede ad Asti.

Andrea GIACCONE (LEGA) rinuncia ad illustrare la sua interrogazione.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Andrea GIACCONE (LEGA), replicando, nel ringraziare la Viceministra per la risposta fornita, evidenzia come il tema posto dall’interrogazione abbia valenza nazionale, considerato l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale sull’intero settore dei call center. Per quel che riguarda l’ambito locale, evidenzia come già la vicenda Konecta, di qualche mese fa, abbia portato all’attenzione numeri importanti di esuberi di personale in Piemonte. Il caso delle società Tecnocall e Mediacom, oggetto dell’interrogazione odierna, intensificano le tensioni occupazionali nel territorio dell’astigiano. Invita, dunque, il Ministro a svolgere un’attività di vigilanza, anche alla luce del fatto che la gara di appalto vinta dalle richiamate società prevedeva volumi lavorativi, da parte della committente Iren, che non sono stati rispettati.

5-05085 Rizzetto: Problematiche relative al recepimento della direttiva (UE) 2024/2831 con particolare riferimento alla definizione di «piattaforma di lavoro digitale» e alla delimitazione della sua portata.

Walter RIZZETTO, presidente, rinuncia ad illustrare la sua interrogazione.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Walter RIZZETTO, presidente, replicando, si dichiara soddisfatto, ringraziando la Viceministra per la risposta fornita.

5-05089 Soumahoro: Iniziative volte a risolvere le criticità emerse per i progetti dei Piani urbani integrati per il superamento degli insediamenti abusivi in provincia di Foggia al fine di contrastare lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura.

Aboubakar SOUMAHORO (MISTO) rinuncia ad illustrare la sua interrogazione.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Aboubakar SOUMAHORO (MISTO), replicando, ringrazia la Viceministra per la risposta fornita, che reputa tuttavia insoddisfacente; a suo parere, essa rappresenta l’ennesima beffa ai danni dei braccianti agricoli, che, pur lavorando alacremente nelle nostre campagne, vivono in condizioni abitative estremamente disagiate. In particolare, ricorda che ben 114 milioni di euro, su un totale dei finanziamenti pari a 200 milioni di euro, sono stati destinati alla Regione Puglia, con oltre 90 milioni diretti a due comuni pugliesi, Manfredonia e San Severo. La sezione regionale della Corte dei conti della Regione Puglia, purtroppo, mette in evidenza come siano del tutto insufficienti i Piani urbani integrati predisposti da tale Regione per il superamento degli insediamenti abitativi abusivi. Ritiene che si corra il rischio di perdere i sopracitati finanziamenti, fondamentali per offrire condizioni di vita dignitose ai braccianti agricoli. Ritiene, quindi, che non possa parlarsi di contrasto al capolarato se poi non si incide, effettivamente, sulle condizioni di vita dei lavoratori della terra.

5-05041 Gribaudo: Sulla efficacia della piattaforma digitale relativa al sistema di qualificazione delle imprese tramite la cosiddetta patente a crediti in relazione alla variazione del fenomeno infortunistico, rispetto al costo complessivo sostenuto dallo Stato per la progettazione, lo sviluppo, l’attivazione e la gestione della medesima piattaforma digitale.

++**Chiara GRIBAUDO (PD-IDP) illustra l’interrogazione in titolo.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Chiara GRIBAUDO (PD-IDP), replicando, evidenzia come la disponibilità della Ministra non si sia poi tradotta in tempestive risposte. Manifesta, anche in qualità di presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, la volontà di fornire un apporto migliorativo alla cosiddetta patente a crediti. Ritiene che non sia in discussione la bontà di tale strumento, bensì i suoi attuali malfunzionamenti, anche alla luce di dati recenti che rivelano come il numero di infortuni sia in aumento. Sollecita, dunque, l’instaurazione di un tavolo di lavoro, sede per elaborare i necessari correttivi.

5-05040 Barzotti: Iniziative volte a contrastare lo sfruttamento lavorativo dei rider nel food delivery, garantendo ai predetti lavoratori tutele effettive sul piano occupazionale e contrattuale.

Valentina BARZOTTI (M5S) illustra l’interrogazione in titolo.

La Viceministra Maria Teresa BELLUCCI risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.

Valentina BARZOTTI (M5S), replicando, si dichiara del tutto insoddisfatta della risposta del Governo. In premessa, osserva che l’Esecutivo non ha provveduto ad aumentare le tutele per i lavoratori, ma, semmai, le ha smantellate. Passando al merito della questione posta, rileva che la richiamata circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sui riders, del 18 aprile 2025, non può ritenersi sufficiente. Rileva, in particolare, come gli algoritmi utilizzati varino nel tempo e che, attualmente, le prestazioni dei riders risultano incompatibili con gli schemi del lavoro autonomo, dovendosi invece ricondurre al lavoro subordinato. Il recepimento della direttiva dell’Unione europea in materia dovrà prevedere, infatti, non solo l’inquadramento di tali lavoratori nell’ambito dei rapporti di lavoro subordinato, ma anche un maggior controllo umano sugli algoritmi; inoltre sarebbero da introdurre, più in generale, ulteriori misure di tutela per i lavoratori dei settori produttivi meno tutelati, quali il salario minimo. Ritiene, infine, che la contrattazione collettiva, richiamata dalla Viceministra, potrà essere realmente efficace solo in seguito all’approvazione di una legge sulla rappresentanza e rappresentatività sindacale.

Walter RIZZETTO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.

La seduta termina alle 13.05.

AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

Audizione informale di Giovanna Badalassi, cofondatrice di Ladynomics; Andrea Ferrazzi, Responsabile relazioni istituzionali dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS); Ilaria Boiano, avvocata dell’associazione Differenza Donna in rappresentanza della Casa Internazionale delle Donne, nell’ambito dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione (Atto n. 379).

L’audizione informale è stata svolta dalle 13.25 alle 13.50.

Audizione informale di Tiziano Treu, professore emerito di diritto del lavoro presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore; Giuseppe Papi Bronzini, già Presidente della sezione lavoro della Corte di cassazione; Azzurra Rinaldi, direttrice della School of Gender Economics presso l’università Unitelma Sapienza di Roma; rappresentanti di Univendita, nell’ambito dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione (Atto n. 379).

L’audizione informale è stata svolta dalle 13.50 alle 14.25.

ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 14.25.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
Atto n. 379.
(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 18 febbraio 2026.

Walter RIZZETTO, presidente, comunica che la relatrice, onorevole Schifone, ha predisposto una proposta di parere, che è in distribuzione. Comunica, inoltre, che i gruppi PD-IDP, M5S e AVS hanno presentato congiuntamente una proposta alternativa di parere, parimenti in distribuzione. Ricorda che, in caso di approvazione della proposta di parere della relatrice, tale proposta risulterebbe preclusa.
Nel ricordare come alle ore 14.30 i lavori della Commissione dovranno essere sospesi in vista della ripresa delle votazioni in Assemblea, invita la relatrice, onorevole Schifone, a illustrare, nel tempo residuo, la sua proposta di parere, preannunciando che i lavori della Commissione potranno proseguire una volta terminate le votazioni in Assemblea.

Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, passa ad illustrare la sua proposta di parere, soffermandosi sulle osservazioni dalla lettera a) alla lettera h).

Francesco MARI (AVS), intervenendo sull’ordine dei lavori, rileva come la valutazione dei contenuti delle audizioni testé svolte imponga un tempo di esame ulteriore; chiede quindi alla Presidenza di rinviare la conclusione dell’esame del provvedimento.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), nell’associarsi alle considerazioni svolte dal collega Mari, ritiene che oggi la Commissione non sia nelle condizioni di esprimere il parere di competenza.

Walter RIZZETTO, presidente, evidenzia come sia stato dato ampio spazio all’attività istruttoria, che si è protratta sino ad oggi per includere nel ciclo di audizioni anche i numerosi soggetti indicati dalle opposizioni. Nell’osservare come la trattazione in Commissione del provvedimento debba rispettare l’organizzazione dei lavori dell’Assemblea, rinvia il seguito dell’esame al termine delle votazioni odierne in Assemblea.

La seduta termina alle 14.30.

ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 15.30.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
Atto n. 379.
(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame dello schema di decreto, rinviato nella precedente seduta odierna.

Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che la relatrice, onorevole Schifone, nella precedente seduta odierna, ha solo parzialmente illustrato la sua proposta di parere. Invita, dunque, la relatrice a proseguire l’illustrazione della propria proposta di parere.

Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, prosegue e termina l’illustrazione della sua proposta di parere.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che nella seduta odierna la Commissione non esprimerà il parere di competenza, giacché la Commissione bilancio – riservandosi in quella sede la rappresentante del Governo di fornire ulteriori chiarimenti – non è riuscita ad esprimere i rilievi sugli aspetti finanziari, la cui acquisizione è prodromica all’espressione del parere della Commissione Lavoro.
Fa presente al riguardo che, per le vie brevi, il Governo ha comunicato la propria disponibilità a concedere alla Commissione una breve proroga del termine del 18 marzo prossimo per l’acquisizione del parere di competenza. La Commissione esprimerà quindi il parere di competenza nella settimana dal 23 al 27 marzo 2026.
Evidenzia che nella presente seduta saranno comunque consentiti interventi ai componenti della Commissione, mentre si passerà alla fase delle dichiarazioni di voto nella prossima seduta da convocarsi, come detto, nella settimana dal 23 al 27 marzo 2026.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), nell’esprimere apprezzamento per la decisione del presidente di attendere ai fini dell’espressione del parere di competenza, rileva come tale proposta era già stata avanzata dalle opposizioni nella precedente seduta odierna; ciò anche alla luce dei tempi di esame che occorrono alla Commissione bilancio, la quale – rammenta – di recente, per profili di carattere finanziario, ha bloccato due proposte di legge presentate dall’opposizione.
Auspica, infine, che, alla ripresa dei lavori, la Commissione possa svolgere il suo esame in un buon clima politico.

Walter RIZZETTO, presidente, nell’evidenziare come il clima politico sarà deciso dagli eventi futuri, nel rifarsi a quanto accaduto nella precedente seduta odierna, rileva che, in qualità di presidente della Commissione, non è tenuto solo a garantire che l’esame dei provvedimenti si concluda in tempo utile per l’inizio della relativa discussione in Assemblea, ma anche che i deputati della Commissione possano partecipare alle votazioni previste in Assemblea. Evidenzia, in conclusione, che i tempi necessari all’espressione dei rilievi della Commissione bilancio sono stati chiariti solo di recente, non essendo ancora conosciuti nella precedente seduta.

Chiara GRIBAUDO (PD-IDP), nel ringraziare il presidente per le precisazioni svolte, manifesta interesse per la proposta di parere favorevole, con osservazioni, illustrata dalla relatrice, deputata Schifone, rilevando come il tema affrontato costituisca una sfida per tutti.
Propone, quindi, al fine di rafforzare il parere della Commissione, e più in generale il ruolo del Parlamento, di trasformare in condizioni alcune delle osservazioni presentate, a suo parere condivisibili. Ritiene che l’imporsi della Commissione con maggiore forza nei confronti del Governo, che dovrà ritornare sul testo del decreto, modificandolo, potrebbe determinare un significativo passo in avanti nell’ambito delle conquiste normative per la parità di genere.

Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, nell’evidenziare il carattere trasversale del tema trattato, si riserva di valutare la proposta della collega Gribaudo.

Dario CAROTENUTO (M5S), nel ricollegarsi all’intervento dell’onorevole Gribaudo, è del parere che l’esclusione di alcune categorie di lavoratori, come, ad esempio, i lavoratori domestici, dall’ambito applicativo del provvedimento in esame, che si verificherebbe laddove il Governo non recepisse le osservazioni della Commissione, potrebbe esporre l’Italia al concreto rischio dell’avvio di una procedura di infrazione. Ritiene, dunque, che il parere della Commissione debba rafforzarsi tramite la previsione di specifiche condizioni. In conclusione, evidenzia come l’impianto sanzionatorio previsto dal provvedimento, attualmente non sufficientemente dettagliato, andrebbe ulteriormente precisato.

Walter RIZZETTO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.40.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 15.40.

DL 25/2026: Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.
C. 2823 Governo.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.

Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, nell’illustrare il contenuto del provvedimento in relazione agli ambiti più direttamente riferibili alle competenze della XI Commissione, fa presente che l’articolo 2 del decreto-legge riconosce, al ricorrere di determinati presupposti, la sospensione, dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026, dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari (con alcune eccezioni) e dei contributi previdenziali e assistenziali nonché dei premi assicurativi obbligatori, ai soggetti che, alla data del 18 gennaio 2026, erano residenti, oppure avevano sede legale od operativa, in immobili danneggiati situati nei comuni interessati dagli eventi metereologici verificatesi a partire dal 18 gennaio 2026. I soggetti a cui si applicano le suddette sospensioni dei termini sono individuati con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile, su proposta dei Presidenti delle Regioni Siciliana, Calabria e Sardegna, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in oggetto. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026. Vengono inoltre sospesi, nei confronti dei medesimi soggetti, per il periodo dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026, i termini degli adempimenti tributari (con alcune eccezioni), nonché i termini degli adempimenti, relativi ai rapporti di lavoro, verso le amministrazioni pubbliche previsti a carico di datori di lavoro, di professionisti, di consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino negli immobili di cui al comma 1, anche per conto di aziende e clienti non operanti nei predetti immobili; nel medesimo periodo non si applicano le disposizioni sanzionatorie connesse agli adempimenti sospesi.
Evidenzia, poi, che l’articolo 5 riconosce un’integrazione al reddito mensile ai lavoratori dipendenti del settore privato, inclusi i lavoratori agricoli, impossibilitati a prestare attività lavorativa a seguito degli eventi metereologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026 per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e che, alla medesima data, risiedevano o erano domiciliati o lavoravano presso un’impresa con sede produttiva o operativa in uno dei territori dei comuni interessati dai suddetti eventi, o impossibilitati in tutto o in parte a recarsi al lavoro, se residenti o domiciliati nei medesimi territori. Tale integrazione, di importo massimo pari a quello previsto dalla normativa generale per i trattamenti di integrazione salariale (pari per il 2026 a 1.340,56 euro netti), è erogata dall’INPS, con modalità semplificate, entro il limite di spesa di 37,6 milioni di euro per il 2026 e nel limite massimo di novanta giornate per i lavoratori impossibilitati a prestare l’attività lavorativa e di quindici giornate per quelli impossibilitati a recarsi al lavoro, in ogni caso entro il limite temporale del 30 aprile 2026.
Rileva, inoltre, che l’articolo 6 riconosce, con riferimento al periodo dal 18 gennaio 2026 al 30 aprile 2026, una indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza (forme gestite dall’INPS o da enti di previdenza di diritto privato) che, alla data del 18 gennaio 2026, risiedevano, erano domiciliati o operavano, esclusivamente o prevalentemente, in uno dei comuni interessati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza e che hanno dovuto sospendere l’attività a causa di tali eventi. Tale indennità è pari a 500 euro per ciascun periodo di sospensione non superiore a quindici giorni ed è riconosciuta comunque nella misura massima complessiva di 3.000 euro e nel limite di spesa complessivo pari a 78,8 milioni di euro per il 2026.
L’articolo 11 autorizza la Regione Calabria, la Regione autonoma Sardegna, la Regione Siciliana e il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio ad assumere a tempo determinato 10 unità di personale non dirigenziale per un periodo massimo di tre anni, anche attingendo alle graduatorie vigenti di altre amministrazioni. Inoltre, eleva a 7 unità il numero massimo di incarichi dirigenziali di seconda fascia, che il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio può conferire per il triennio 2026-2028, a soggetti esterni.
Il comma 1 dell’articolo 12 autorizza la Regione Calabria, la Regione autonoma Sardegna e la Regione Siciliana, in via straordinaria e per il triennio 2026-2028, al fine di assicurare la necessaria tempestività nell’assolvimento delle attività tecniche e amministrativo-contabili connesse con la gestione delle misure conseguenti allo stato di emergenza dichiarato con la deliberazione del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026, nonché delle altre attività istituzionali di competenza delle Direzioni regionali di protezione civile, ad assumere personale non dirigenziale a tempo determinato o a conferire incarichi di collaborazione.
Il successivo comma 2 prevede che alle assunzioni e al conferimento degli incarichi di cui al comma 1 si procede nel rispetto del limite massimo dei tre anni di durata di ciascun contratto individuale di lavoro o incarico. Per la Regione autonoma Sardegna e la Regione Siciliana le disposizioni di cui al comma 1 si applicano nel rispetto dei rispettivi statuti speciali, delle relative norme di attuazione e dell’ordinamento regionale in materia di personale.
Infine il comma 3 prevede che alle assunzioni e agli incarichi in questione si provvede nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e nel rispetto dei limiti e delle capacità assunzionali previsti dalla disciplina vigente in materia di spesa del personale, a carico dei rispettivi bilanci regionali.
L’articolo 14 reca disposizioni per assicurare il mantenimento dell’occupazione e il recupero della capacità produttiva delle zone interessate dai recenti eventi meteorologici avversi, verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026.
Nello specifico, il comma 1 consente l’applicazione ai territori dichiarati in stato di emergenza del regime di aiuti disposti in attuazione del piano di risanamento della siderurgia nazionale, compatibilmente con la normativa dell’Unione europea in materia di aiuti di stato.
Il comma 2 prevede che il Ministero delle imprese e del made in Italy sottoscriva con le regioni interessate un accordo di programma per disciplinare l’attuazione degli interventi di cui al comma 1.
Il comma 3 prevede che, per l’intervento in esame, siano utilizzate le risorse già stanziate nel 2021 per le aree di crisi industriale non complessa, fino ad un massimo di 25 milioni di euro.
L’articolo 18 novella la disciplina dell’Agenzia «ItaliaMeteo» – recentemente commissariata dalla legge di bilancio 2026 – al fine di: ampliare le possibilità di proroga del personale comandato e dei contratti di lavoro flessibile, estendendole altresì agli incarichi individuali di lavoro autonomo (comma 1, lettera a)); prorogare, al 30 giugno 2026, il termine entro il quale il Commissario straordinario è tenuto alla presentazione della proposta del nuovo statuto dell’Agenzia (comma 1, lettera b), n. 1)); stabilire che l’Agenzia ha sede in Roma e che il Commissario straordinario si avvale, per l’esercizio dei compiti ad esso assegnati, del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri (DPC); disciplinare il conferimento dell’incarico del nuovo direttore e la durata dell’incarico dei componenti del collegio dei revisori (comma 1, lettere b) e c)).
L’articolo 22, novellando l’articolo 2 del decreto-legge 15 maggio 2024, n. 63, introduce alcune misure di sostegno del lavoro in agricoltura a seguito degli eventi alluvionali verificatisi nel mese di maggio del 2023. Nello specifico, si prevede che, al fine di ristorare i danni causati dagli eventi alluvionali e franosi verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, per i periodi di competenza dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, è riconosciuto alle imprese cooperative e loro consorzi ed alle cooperative di imprenditori agricoli e loro consorzi che siano qualificati come medie e grandi imprese ed operanti nelle zone agricole di cui all’allegato 1 al decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61, un esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a loro carico afferenti alla gestione contributiva agricola e relativi ai periodi di competenza dell’anno 2024, a titolo di compensazione dei danni, fino a concorrenza dell’importo quantificato in base alla perdita di reddito subita dal beneficiario in conseguenza degli eventi alluvionali.

Walter RIZZETTO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame del provvedimento ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.45.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 11 marzo 2026.

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.45 alle 15.50.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 10 marzo 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

Audizione informale di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL e Confsal sui rischi occupazionali per il personale italiano impiegato per il servizio di sorveglianza antincendio e primo soccorso presso il Traforo del Monte Bianco, a seguito della nuova gara annunciata dal Gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (Geie TMB) per il predetto servizio.

L’audizione informale è stata svolta dalle 13.40 alle 14.15.

SEDE REFERENTE
Martedì 10 marzo 2026. — Presidenza del presidente della VII Commissione, Federico MOLLICONE.

La seduta comincia alle 12.40.

Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, per la valorizzazione del titolo di dottore di ricerca e in materia di ricercatori a tempo determinato.
C. 1609 Zinzi.
(Seguito dell’esame e rinvio).

Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 2 luglio 2025.

Federico MOLLICONE, presidente, essendo stato concluso il ciclo di audizioni concordato e non essendovi richieste di intervento, dichiara concluso l’esame preliminare del provvedimento.

Arturo SCOTTO (PD-IDP) chiede che il termine per la presentazione di emendamenti venga fissato non prima dello svolgimento del referendum previsto per le giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo prossimi.

Federico MOLLICONE, presidente, accogliendo la proposta del deputato Scotto, stabilisce di fissare il termine per la presentazione di proposte emendative alle ore 12 di mercoledì 25 marzo 2026.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.45.

 

 

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