Confindustria rivede al ribasso le stime di crescita dell’Italia per il prossimo biennio. A pesare sono, soprattutto, le conseguenze derivanti dalla Brexit. Nel dettaglio, il Centro Studi prevede una crescita del Pil italiano dello 0,8% nel 2016 e dello 0,6% nel 2017. A dicembre le previsioni fornite indicavano rispettivamente un +1,4% e un +1,3%.
“Agiscono da freno a una maggiore espansione economica le conseguenze derivanti dalla decisione del Regno Unito di uscire dall’unione europea – spiega il Centro Studi di Confindustria -. I canali attraverso i quali si concretizzano nell’economia reale gli effetti della Brexit sonO il rallentamento della domanda globale, che causa una crescita più lenta delle esportazioni italiane, l’aumento dell’incertezza tra imprese e consumatori, che determina una maggiore prudenza nei comportamenti di consumo e nelle decisioni di investimento, e la caduta del prezzo delle azioni, che riduce la ricchezza delle famiglie e accresce il costo del capitale di rischio.”
Gli effetti della Brexit, spiega ancora Confindustria, “si manifesteranno in modo più evidente nel 2017, essendo il bilancio 2016 fortemente influenzato dall’andamento già acquisito.”

























