“Il rifiuto irresponsabile di Federmeccanica/Assistal di dare continuità alle intese del 2021 e la decisione assunta di rompere la trattativa, rappresenta una scelta che ha portato indietro nel tempo le relazioni sindacali costruite faticosamente negli anni”. Lo ha detto il segretario generale della Fim, Ferdinando Uliano, nella relazione di apertura al XXI congresso nazionale a Napoli.
“La campagna di delegittimazione verso il sindacato da parte di Federmeccanica – ha proseguoto – attuata con la distribuzione di materiale nelle aziende e con articoli sui maggiori quotidiani è la dimostrazione che gli imprenditori metalmeccanici hanno speso più energie ad ampliare la frattura che a ricomporla. E’ la prima presidenza di Federmeccanica che non si conclude con un rinnovo contrattuale. Il nuovo presidente di Federmeccanica indicato solo pochi giorni fa dal consiglio nazionale ha la possibilità di invertire la rotta e riportare il confronto ad una ripresa del negoziato senza pregiudiziali, fuori dallo scontro e dal conflitto che han già determinato 32 ore di sciopero, con perdite salariali per i lavoratori e costi per le imprese. Un capolavoro di miopia imprenditoriale. Se pensano di piegare i metalmeccanici si sbagliano di grosso”.
























