Il centro studi di Confindustria stima un aumento della produzione industriale dello 0,3% in maggio su aprile con un “quadro che rimane nel complesso negativo”. In aprile c’è stata una diminuzione dello 0,3% su marzo, come comunicato oggi dall’Istat.
“In maggio – rileva il Csc – si attesta a -24,9% la distanza dal picco di attività pre-crisi (aprile 2008). Sempre in maggio la variazione congiunturale acquisita per il secondo trimestre del 2013 e di -1%. Ciò rende molto probabile un ulteriore flessione congiunturale nel trimestre in corso, dopo otto trimestri consecutivi di arretramenti”.
“L’incremento dello 0,3% stimato dal Csc in maggio è solo un marginale recupero dopo la forte flessione del 2% che si è accumulata nei tre mesi precedenti. Il quadro rimane nel complesso negativo”, spiega Confindustria.
Gli indicatori disponibili per il manifatturiero non delineano una netta inversione di tendenza. “Per i prossimi mesi si prefigura una sostanziale stabilizzazione dell’attività su livelli molto bassi”. “Le attese degli imprenditori su produzione e ordini a tre mesi – conclude il CsC – sono migliorate di poco in maggio (indagine Istat)”. (LF)
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