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Home - Approfondimenti - Analisi - Entrare “agilmente” nel mercato indiano

Entrare “agilmente” nel mercato indiano

7 Gennaio 2026
in Analisi
Istat: ad agosto inflazione stabile, prezzi a +0,2%

L’India è da sempre stata una delle destinazioni più attraenti per le organizzazioni globali che desiderano espandere le proprie attività. Il Paese offre infatti un ampio bacino di professionisti qualificati e un’economia digitale in fortissima crescita.

In particolare, i rapporti tra Italia e India sono sempre stati molto aperti e improntati alla massima collaborazione. Nondimeno, è oggettivamente possibile rilevare come negli ultimi tempi si sia intensificata l’intesa poitica finalizzata alla crescita complessiva dell’interscambio economico, commerciale e finanziario. A margine del recente Vertice G20 a Johannesburg, I leader dei due paesi si sono incontrati nel loro sesto bilaterale in tre anni. In particolare, è stato ribadito l’impegno a portare avanti con sempre incisività il Piano d’Azione 2025-2029 in alcuni settori chiave (commercio, scienza, tecnologia, energia, difesa, spazio e connettività). E’ stato inoltre discusso l’avvio di un nuovo progetto nel campo dell’innovazione, per accelerare start up e sviluppare intese tra imprese ed enti di ricerca. Di conseguenza, è cresciuto l’interesse da parte delle imprese italiane, anche PMI, ad entrare nel mercato indiano, cosa che è oggi possible fare anche in maniera “agile”, tramite I Servizi EOR.


Nonostante questo quadro favorevole, molte aziende straniere trovano alquanto complicato e difficile stabilire una presenza in India a causa del complesso e articolato sistema normativo, fiscale e di compliance. Entrare in un nuovo mercato significa infatti affrontare il nodo delle registrazioni legali, delle approvazioni statutarie, gestire il coinvolgimento di una squadra di consulenti di molteplici discipline, ottemperare a leggi sul lavoro spesso complesse e sostenere costi operativi ancor prima di assumere un dipendente.

È proprio per questo motivo che il modello Employer of Record (EOR) sta prograssivamente diventando la soluzione preferita dalle organizzazioni globali che desiderano entrare in India in tempi rapidi e minimizzandone i relativi rischi. Con questo modello, le aziende possono operare nel Paese senza dover costituire una propria entità legale, rendendo il processo più semplice e vantaggioso dal punto di vista fiscale.

Il quadro normativo indiano è molto articolato e spesso varia da uno Stato all’altro. Contratti di lavoro, ferie, contributi ai fondi, ritenute fiscali, sicurezza sociale, salari minimi, procedure di cessazione: le aziende straniere devono rispettare una vasta gamma di requisiti che differiscono a seconda della giurisdizione locale. Senza le necessarie competenze locali, il rischio di non conformità è significativamente elevato.

Il modello EOR elimina completamente questo rischio. Invece di destreggiarsi tra le molteplici normative statali e centrali, le aziende hanno la possibilità di affidarsi ad un fornitore EOR per gestire rapporti di lavoro, compliance, payroll, fiscalità e documentazione. Questo permette alle organizzazioni di iniziare a operare in modo rapido e soprattutto sicuro.

Uno dei principali vantaggi dell’EOR è la rapidità. Costituire un’entità legale in India può richiedere diversi mesi, a seconda della natura dell’attività e del conseguente numero di registrazioni necessarie. Finché l’intero processo non è stato completato, un’azienda non può emettere lettere di offerta, pagare stipendi, elaborare il payroll, fornire servizi ai clienti o assegnare personale presso i siti operativi. In altre parole, non può operare.


Con un servizio EOR, invece, le aziende possono assumere e rendere operativo il personale in pochi giorni. Questo si rivela essere particolarmente utile per aziende che desiderino ingaggiare team di progetto, specialisti commerciali, ingegneri R&D o professionisti del supporto tecnico senza dover attendere lunghe approvazioni formali. Per le organizzazioni che stanno ancora testando il mercato o semplicemente avviando un progetto pilota, questa velocità rappresenta un importante vantaggio competitivo.

Con la diffusione di team distribuiti, di modelli di lavoro ibridi e della globalizzazione, il modello EOR avrà un ruolo sempre più rilevante negli anni a venire. L’India sta diventando una destinazione privilegiata per l’acquisizione di talenti globali e l’EOR permette alle imprese di sfruttare questa opportunità senza ritardo o rischio alcuno.

Aziende di diversi settori, dalla tecnologia, all’ingegneria, alla manifattura, alla sanità, alla consulenza e ai beni di consumo stanno adottando questo modello per poter assumere più rapidamente, operare in modo conforme e costruire una presenza in India con investimenti minimi.

Come diretta conseguenza, la soluzione EOR si è evoluta da servizio di supporto a vero e proprio strumento strategico che consente alle aziende di muoversi rapidamente, mantenere flessibilità pur nei rispetto della piena conformità normativa. Con l’espansione globale delle imprese, l’India continuerà a essere uno dei mercati più rilevanti dove il modello EOR può generare un impatto e un risultato di conto economico immediato.

Costituire una società locale comporta anche spese ricorrenti come consulenze legali, costi di compliance, audit, registrazioni, pratiche bancarie, adempimenti societari, ecc. Inoltre, è necessario avere una struttura HR e payroll dedicata per gestire gli obblighi normativi verso i dipendenti. Per le aziende che desiderano iniziare con un investimenti in scala ridotta o semplicemente testare il potenziale del mercato (com’è il caso per molte PMI italiane), questi costi possono risultare alquanto difficili da giustificare, con il risultato di scoraggiare spesso l’ingresso nel Paese.

Il modello EOR elimina questi costi generali: le aziende pagano solo per la forza lavoro e per il servizio, rendendo il budget più semplice e prevedibile. Inoltre, beneficiano di un sistema HR, payroll e compliance completamente operativo fin dal primo giorno. Il provider EOR gestisce in toto l’erogazione degli stipendi, le ritenute fiscali (TDS), i contributi al fondo previdenziale e all’ESI, la relativa documentazione, benefit e supporto ai dipendenti, consentendo all’azienda di concentrarsi sulle sue attività core e di focalizzarsi sugli obiettivi del loro progetto India.

Costi tipici di un set-up EOR

I costi esatti dipendono dal tipo di ruolo, livello di seniority e dal provider EOR, ma alcuni esempi aiutano a capire l’efficienza del modello:

  • Una grande azienda tessile che assume un merchandiser in India tramite un EOR paga tipicamente lo stipendio del dipendente più una fee mensile che copre payroll, benefit e documentazione. Un merchandiser che guadagna 20,000 – 28,000€ può essere inserito senza che l’azienda debba sostenere costi di costituzione societaria o pratiche normative.

  • Un ruolo commerciale o di business development, che richiede trasferte, rimborsi e monitoraggio degli incentivi, può essere gestito integralmente dal provider EOR con un costo ragionevole e senza necessità di registrazioni fiscali o societarie da parte dell’azienda straniera.

  • In aggiunta alla fee del provider EOR, si applica l’IVA indiana GST (Goods and Services Tax), che i clienti devono considerare nel costo totale.

Ruoli più comunemente gestiti tramite EOR in India

Le organizzazioni di molti settori utilizzano l’EOR per assumere:

  • Software engineer / professionisti IT

  • Merchandiser / Addetti qualità

  • Finanza e contabilità

  • Commerciali e business development

  • Consulenti a breve termine / interim manager in vari settori

  • Professionisti HR

Questo modello flessibile consente alle aziende di aumentare o ridurre rapidamente la forza lavoro in base ai progetti, senza impegni a lungo termine.

Un caso: una multinazionale USA del settore tessile

Una società statunitense molto nota nel settore tessile e dell’abbigliamento e attiva a livello internazionale, ha deciso di ha scelto di espandere le proprie attività di sourcing e merchandising in India tramite EOR, invece di costituire un’entità locale.

Nonostante la forte e significativa presenza globale, l’azienda ha preferito adottare una struttura snella in India per mantenere flessibilità, ridurre le complessità normative ed evitare impegni a lungo termine.

La nostra società ha gestito l’intera forza lavoro dell’azienda in India tramite EOR, occupandosi anche di tutte le attività collaterali, quali emissione delle lettere di offerta, gestione dell’onboarding, payroll, versamento dei contributi previdenziali (come Provident Fund), documentazione e gestione dei dipendenti.

Le posizioni principali da gestire sotto l’ombrello EOR nel caso specifico riguardavano professionisti del sourcing, della qualità e merchandiser. Per tutti i ruoli, l’operatività è stata garantita in pochi giorni, consentendo all’azienda di avviare rapidamente le proprie attività.

In sintesi, il modello EOR permette alle aziende straniere di concentrarsi su crescita ed espansione senza doversi occupare di compliance, requisiti normativi e attività operative. In molti casi, l’abbinamento con ruoli di temporary management consente poi di avere a disposizione una vera e propria filiale in maniera molto “agile”.

di Vivek Ahuja e Maurizio Quarta

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