Secondo i dati della consueta indagine di Federmeccanica, nel primo trimestre dell’anno la produzione metalmeccanica è cresciuta del 3,8% (dato grezzo) rispetto allo stesso periodo del 2016 mentre, su base congiunturale, è calata dello 0,6% (dato destagionalizzato). Si consolida così la “moderata fase espansiva” che sta caratterizzando il settore metalmeccanico a partire dell’ultimo trimestre del 2014.
“Il miglioramento in atto dovrebbe proseguire – ha spiegato l’associazione – anche nel secondo trimestre come si evince dall’evoluzione del portafoglio ordini e dalle attese delle imprese sull’attività produttiva prevista in aumento sia per il mercato domestico sia per quello estero”.
Dopo il calo produttivo registrato nel mese di gennaio rispetto a dicembre 2016 (-4,0%), contrazione in una certa misura ascrivibile ai modelli di destagionalizzazione, a febbraio e marzo 2017 la produzione metalmeccanica ha registrato variazioni positive pari in entrambi i mesi al +2,2%. Mediamente nel primo trimestre si è osservata una contrazione dell`attività pari allo 0,6% ma con un acquisito congiunturale positivo sul secondo trimestre superiore ai 2 punti percentuali.
“Le recenti dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi – ha commentato Alberto Dal Poz, vicepresidente di Federmeccanica – in merito ad una ripresa più solida dell`economia nell`Eurozona sono confortanti ma non sufficienti a farci abbassare la guardia. Proprio per capitalizzare quanto ottenuto fin qui è necessario aumentare la produttività che pur con livelli di produzione in crescita nel corso del 2016 è diminuita nel settore metalmeccanico dello 0,1%”.
In termini di volume la produzione metalmeccanica è cresciuta nel primo trimestre del 2017 del 3,8% rispetto all`analogo periodo dell`anno precedente grazie ai buoni risultati ottenuti nella produzione di Autoveicoli (+9,7%) nella fabbricazione di Prodotti in metallo (+6,4%) e nella produzione di Macchine e materiale meccanico (+2,2%).
Nel primo trimestre dell`anno il miglioramento osservato è stato favorito da un significativo incremento del fatturato metalmeccanico esportato che è cresciuto mediamente dell`8,9% rispetto all`analogo periodo del 2016.
Le esportazioni metalmeccaniche sono cresciute in misura significativa verso la Germania (+14,6%), la Spagna (+13,1%) e con riferimento ai paesi terzi verso la Cina (+43,1%), la Russia (+36,1%) e gli Stati Uniti (+14,9%) che sono diventati, con una quota pari al 10,8%, il secondo mercato di sbocco del settore metalmeccanico alle spalle della sola Germania.
“Sulla base dei dati rilevati – ha dichiarato Stefano Franchi, Direttore Generale di Federmeccanica – il sentiment degli imprenditori è quello di un cauto ottimismo, che vede il miglioramento in atto proseguire anche nel secondo trimestre. Si tratta di dati congiunturali positivi che si inseriscono in uno scenario strutturale ancora difficile. Pesano tantissimo i macigni della crisi che ci stavano facendo affondare. Quel -27% di produzione industriale e i 260.000 posti di lavoro persi non possono essere dimenticati. Ancora oggi molte aziende e molti lavoratori sono in una situazione di seria difficoltà. Dobbiamo quindi continuare a lavorare per mettere tutte le nostre aziende nelle condizioni di tornare a crescere. Ognuno deve fare la sua parte. Noi faremo la nostra”.
Torna a crescere l’occupazione. Nel 2016 i livelli occupazionali sono aumentati di 18.200 unità rispetto all’anno precedente., mentre le proiezioni dell’indagine prevedono per il prossimo semestre un ulteriore “parziale miglioramento”. Nei primi tre mesi del 2017 le ore autorizzate per cassa integrazione guadagni sono state pari a poco più di 42 milioni segnando una flessione del 53,3% rispetto all`analogo periodo dell`anno precedente grazie soprattutto al minor utilizzo della cig straordinaria (-61,8%).
La dinamica occupazionale nella grande industria metalmeccanica registra, nei primi tre mesi del 2017, una sostanziale stabilità.






























