Quello di oggi “è l’inizio di un percorso” per apportare delle modifiche alla riforma del lavoro. E’ quanto avrebbe detto il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, alle parti sociali aprendo l’incontro nella sede del ministero. Lo riferiscono fonti presenti alla riunione. Al tavolo presenti anche i sottosegretari Carlo Dell’Aringa e Iole Santelli.
“Fondamentalmente abbiamo un cantiere aperto piuttosto complesso su tanti fronti, principalmente quello della definizione di un intervento urgente sull’occupazione giovanile e la manutenzione della legge Fornero, come previsto dalla stessa legge”, ha detto il ministro del Lavoro, sottolineando che “nei prossimi mesi non è prevista una ripresa vigorosa” e quella aspettata “non è previsto assorba la disoccupazione”. L’obiettivo dell’incontro, ha spiegato il ministro alle parti sociali “è capire come possiamo accelerare una trasmissione della ripresa economica al mercato del lavoro”.
Per quanto riguarda le modifiche alla riforma Fornero, Giovannini ha spiegato che vanno fatti “interventi col cacciavite, e non ripensare tutto quanto, con la possibilità di rivedere gli ammortizzatori, specie quelli in deroga, fino alla revisione dei centri per l’impiego e a processi di semplificazione”.
Su questi punti “pensiamo da qui a fine luglio – ha aggiunto – di mettere in campo delle proposte operative. O noi consentiamo alle imprese di avere un quadro normativo chiaro o sarà estremamente difficile per le imprese che vogliono programmare”.
Infine, il ministro ha eluso che per il pacchetto lavoro ci siano 12 miliardi di euro come ipotizzato negli ultimi giorni dagli organi di stampa. “Dodici miliardi per il lavoro? La vedo difficile – avrebbe detto alle parti sociali nel corso dell’incontro al ministero secondo fonti presenti alla riunione – stiamo facendo una serie di analisi molto dettagliate sulle risorse e sui fondi disponibili. Ma se il governo dice che l’occupazione giovanile è la priorità non è che si fa a costo zero”.
Giovannini ha aggiunto che “stiamo lavorando su ipotesi costose e meno sulla base delle compatibilità economiche e si lavorerà su quelle più efficaci”. Il ministro ha inoltre spiegato che si sta lavorando “su ipotesi di defiscalizzazione e decontribuzione”.
























