In Germania l’ipotesi di introdurre il salario minimo è stata al centro del dibattito politico degli ultimi mesi. Nel Governo di coalizione sono favorevoli i socialdemocratici della Spd, che chiedono di redistribuire i benefici della ripresa e il forte aumento dei profitti societari. Sono contrari i democristiani della Cdu, convinti che questo tipo di misure possano scoraggiare la creazione di posti di lavoro poco qualificati e aumentare la disoccupazione. Il partito di Angela Merkel non vuole rischiare di aggravare il tasso, che ad aprile parlava di 3.845 milioni di persone senza lavoro e 3.967 milioni su base grezza. A sostegno dello stipendio minimo anche i sindacati, che in occasione del Primo Maggio hanno rilanciato la questione attraverso il presidente della Dgb, Michael Sommers. ‘In questo Paese – ha spiegato – nessuno dovrebbe essere pagato meno di 7,5 euro all’ora’.
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