Il Consiglio di fabbrica dell’Ilva ha indetto uno sciopero a partire da oggi, 1 giugno, fino al raggiungimento di un accordo che preservi i posti di lavoro.
“Il governo deve fare il suo mestiere, se non lo fa si assume la responsabilità di essere l’autore dei tagli dell’occupazione all’Ilva”. A dirlo è stata ieri il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, parlando a Roma a margine dell’assemblea della Banca d’Italia. Sul confronto di oggi con il ministero dello Sviluppo economico, Camusso auspica che “l’incontro sia utile, e non semplicemente una volontà del governo di scaricare su di noi l’ennesima operazione di riduzione del personale”.
Camusso ha sottolineato come appaia “sbagliata e inaccettabile che la scelta dei due progetti proposti sia quella dei tagli all’occupazione”. In particolare il leader sindacale si è detta “preoccupata per Taranto e per il Mezzogiorno, per gli effetti che si avrebbero su territori già duramente colpiti sul terreno dell’occupazione”. Ha quindi ribadito che sarebbe importante “capire quali siano davvero i criteri di quei piani, e quindi essere in grado di discuterne, capire quindi bene le ragioni, le motivazioni e i meriti dei piani per cui il governo ha fatto questa scelta”.






























