La multinazionale americana InvestCloud ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per i 37 dipendenti della sede italiana di Marghera, alle porte di Venezia. La comunicazione è arrivata il 9 marzo con una lettera inviata ai sindacati di categoria, a Federmeccanica e a Confindustria Veneto Est annunciando la chiusura della società locale nell’ambito di una riorganizzazione globale del gruppo.
La società, che sviluppa piattaforme digitali e software per istituzioni finanziarie nel settore della gestione patrimoniale, ha spiegato che la scelta rientra in una riorganizzazione internazionale del gruppo. L’obiettivo è superare il modello basato su team locali che realizzano soluzioni personalizzate per i diversi mercati e puntare invece su piattaforme più standardizzate e su pochi centri operativi globali.
Secondo l’azienda, i rapidi cambiamenti tecnologici e la crescente integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi di gestione del patrimonio rendono necessario un “riallineamento strutturale” dell’organizzazione. La ristrutturazione comporterà quindi la chiusura della società italiana e la soppressione dell’intero organico.
I sindacati contestano la decisione e sottolineano come l’azienda presenti conti in ordine e fatturato in crescita. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, il rischio è che il richiamo all’intelligenza artificiale venga utilizzato per giustificare operazioni di riorganizzazione o delocalizzazione anche in imprese economicamente solide.




























