“Da questa piazza che è il cuore di Milano e questa mattina rappresenta la realtà dura del lavoro e del sociale, vogliamo lanciare un appello per la rinascita della Lombardia. Non chiediamo né elezioni né altro, ma oggi la complessità dei temi economici e sociali richiedono un’istituzione all’altezza e questa Regione non è un valore aggiunto, è un problema.”. Così, da Piazza Scala, il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, ha concluso la manifestazione che questa mattina ha visto sfilare per le vie di Milano lavoratori e pensionati, per sollecitare interventi concreti per il lavoro, la crescita, lo sviluppo e l’equità fiscale. “Io sto con il lavoro” lo slogan dell’iniziativa, organizzata dalla Cisl Lombardia nell’ambito del percorso di mobilitazione che in queste settimane ha impegnato il sindacato in tutti i territori della Regione.
Al corteo ha partecipato anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Iniziative come questa manifestazione – ha detto Bonanni – valgono molto più di uno sciopero generale, perché danno conto della volontà vera del lavoratori, che anche nei giorni di riposo vanno in piazza per manifestare con grande consapevolezza e determinazione le loro ragioni. Oggi dalla Lombardia ribadiamo che il Paese ha bisogno di sviluppo e crescita, perché la crescita è l’unica occasione per stabilizzare il lavoro e averne di più. Diversamente, non si fa altro che regredire”.
Con i militanti, gli attivisti e i dirigenti del sindacato, hanno sfilato anche i rappresentati dei lavoratori delle aziende lombarde in crisi, gli esodati delle Poste, i dipendenti della sanità privata in attesa di contratto, le famiglie, i pensionati. Il corteo si è snodato per le vie del centro fino a Piazza della Scala dove si è tenuto il comizio conclusivo. “La situazione è diventata insostenibile: nei primi tre mesi del 2012 abbiamo registrato un livello di disoccupazione quasi pari al 6%, la cassa integrazione ha ripreso a salire – ha detto il segretario generale della Cisl lombarda, Gigi Petteni -. In questo paese si parla di rigore, equità e crescita. Ma: il rigore ci sta ammazzando, la crescita non si vede e l’equità vogliamo conquistarla con le nostre forze”. Quanto alla polemica di questi giorni con la Regione sulla sanità: “E’ inaccettabile e volgare che in questa regione a chi si fa curare si consegni una lettera con scritto quanto è costato al sistema sanitario – ha detto Petteni -. Voglio dire a questi arroganti: prendete gli avvocati migliori, ma io davanti al popolo della Cisl dico che vi dovete vergognare. E nei prossimi giorni stamperemo una cartolina che daremo a tutti i lombardi che avranno a che fare con la sanità, perché scrivano alla regione e dicano “Basta!”. “La Lombardia ha una grande storia e non vuole farsi prendere in giro – ha aggiunto -. Questa regione non ha bisogno di uomo solo al comando, ma di risposte sociali e di interventi concreti per superare la crisi”. (LF)
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