La ripresa moderata innescata dall’economia giapponese dall’inizio dell’anno tiene, ma il dato sul Prodotto interno lordo (Pil) del trimestre luglio-settembre, reso noto oggi dal Governo, ha indicato un deciso rallentamento dell’export nipponico, vero motore del recupero vissuto nei mesi precedenti.
Il Pil è cresciuto nel terzo trimestre dell’anno dello 0,7% rispetto al periodo aprile-giugno. È un aumento inferiore rispetto a quello registrato nel trimestre precedente (+1%), ma è superiore alle previsioni degli economisti del settore privato, che avevano indicato in media una crescita dello 0,5%.
Questo dato positivo, che su base annua equivale a un’espansione del 3%, è dovuto soprattutto al buon andamento dei consumi delle famiglie, che da sole contribuiscono per il 60% al calcolo del Pil. Sono aumentate dello 0,8% (dopo un +0,5% nel trimestre precedente). Le esportazioni, invece, sono cresciute di appena lo 0,5%, dopo un balzo in avanti del 5,9% nel trimestre precedente.
Male, invece, sono andati gli investimenti delle aziende, che hanno registrato un calo dello 0,9%, dopo l’aumento dello 0,2% che aveva caratterizzato il secondo trimestre dell’anno. Tale flessione ha sorpreso molti economisti, che si attendevano invece un aumento.
La crescita dello 0,7% globale del Pil non ha entusiasmato più di tanto gli investitori. Oggi la Borsa di Tokyo ha chiuso con un ribasso dello 0,3%: il Nikkei è sceso a 8.438,52 punti, un nuovo record negativo rispetto agli ultimi diciannove anni.
Si tratta, in effetti, del livello minimo dall’8 aprile 1983.
D’altra parte l’andamento positivo della domanda interna nel terzo trimestre dell’anno è stato favorito, secondo gli economisti, da condizioni climatiche particolarmente favorevoli, che hanno stimolato i consumi. Ma questo trend non dovrebbe essere confermato nei mesi successivi, tanto più che il mercato del lavoro presenta condizioni sempre più difficili, una situazione che con il nuovo piano di eliminazione delle sofferenze bancarie lanciato dal Governo di Junichiro Koizumi nelle scorse settimane non potrà che aggravarsi.
























