Il testo dell’ipotesi di accordo
Venerdì 16 maggio è stata siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo contrattuale dei lavoratori interinali. Enzo Mattina, presidente di Ebitemp, quali sono i punti qualificanti?
Soprattutto due. Il primo è di carattere strategico: con questo rinnovo, infatti, sono le agenzie che si fanno carico del processo di stabilizzazione dei lavoratori. I datori hanno 42 mesi di tempo per avviare questi percorsi, con l’obiettivo finale di coniugare impiego flessibile e lavoro stabile. Le modalità di occupazione possono cambiare, ma resta il posto fisso.
Quindi una soluzione di grande valore.
E’ una novità assoluta e rappresenta un momento di svolta: ricordiamo che questo punto non era contenuto nella piattaforma sindacale, le agenzie hanno avanzato la proposta. Lo ritengo un segnale forte, soprattutto nello sterile dibattito sul precariato attualmente in corso nel Paese.
L’altro nodo fondamentale?
Riguarda il metodo della stabilizzazione. Nella fase di transizione, in cui i lavoratori risultano ancora precari, questi saranno sostenuti da interventi di sostegno al reddito, formazione, orientamento e prestiti tutelati dagli enti bilaterali. Va infine segnalata la nascita del fondo di previdenza integrativa per gli addetti temporanei. Insomma, tutte le novità rispondono a una precisa strategia generale.
Ovvero?
Ottenere la flessibilità senza lasciare i lavoratori al loro destino. Quello che non ha fatto la politica, sia di centrodestra che di centrosinistra, con questo accordo è riuscito alle agenzie interinali e all’insieme dei piccoli sindacati di categoria.
Emanuele Di Nicola


























